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Siti web: linee guida alla loro realizzazione nel post di oggi a cura di Pop Up

Bentrovati su Pop Up Mag, il portale dedicato al mondo del marketing e della comunicazione, soprattutto digitale.

Per il post di oggi vogliamo parlarvi di uno dei canali più importanti per un’azienda che vuole operare sul web: stiamo parlando di siti internet. Infatti, nonostante l’avvento dei social media, possedere un sito internet oggi significa avere una vetrina importante per il proprio business, a patto di seguire una serie di pratiche utili per essere presente con profitto sui motori di ricerca. Infatti secondo un precedente articolo pubblicato dal nostro magazine e dedicato al traffico organico sui siti internet, circa il 91% delle pagine web presenti in rete non produce traffico. Essere presente sul web quindi non basta, ma occorre esserlo producendo risultati tangibili.

Vogliamo ringraziare per il post di oggi la web agency di Ancona, Genesi.IT, che ha collaborato con noi alla stesura dell’articolo.

Indice dei Contenuti

Avere un sito internet non basta: la ricerca di Ahrefs

Perchè la maggior parte dei siti web non genera traffico?

Struttura sito web: perchè è importante

User experience: perchè incide sul posizionamento

Link building: perchè è importante

realizzare un sito web

Avere un sito internet non basta: la ricerca di Ahrefs

Come accennato in precedenza, possedere un sito internet non basta se non produce traffico organico. Infatti una ricerca di Ahrefs sul traffico dei siti web ha fatto emergere che il 90,88% dei contenuti proposti dai siti web non hanno traffico organico e il 4,5% hanno meno di 10 visitatori al mese! La ricerca del brand è stata condotta analizzando l’intero traffico sui principali motori di ricerca, facendo emergere che solo pochi siti internet riescono effettivamente a generare effettivamente traffico da Google e Co.

Perchè la maggior parte dei siti web non genera traffico?

La risposta a questo quesito non è semplice, ma tutto è riconducibile all’insieme di tecniche utilizzate dai webmaster e dalle web agency di tutto il mondo, che prende il nome di SEO.

In base agli assunti di questa disciplina, sono circa 500 i fattori che possono incidere sul posizionamento di un sito sui motori di ricerca, il quale rappresenta la base principale per produrre visite organiche. Infatti se un sito non è ben posizionato sui motori di ricerca per keyword ad alto numero di ricerche e per argomenti legati al target di mercato che si vuole raggiungere, produrre visite organiche è pressoché impossibile.

I fattori SEO possono dividersi in on-site e off-site a seconda che siano collegati direttamente oppure no al sito.

Infatti i fattori on-site sono quelli direttamente legati alle performance del sito web (come la velocità, l’essere mobile responsive e via discorrendo), mentre quelli off-site sono quelli che solo indirettamente incidono sul posizionamento di un sito (il più importante probabilmente è il profilo backlink del progetto web).

Vediamo nelle righe che seguono quali possono essere i fattori che più degli altri incidono sul posizionamento di un sito internet sui motori di ricerca.

Struttura sito web: perchè è importante

Uno dei punti focali per la costruzione di un sito web vincente in termini di visite organiche è partire da una buona struttura. Infatti l’obiettivo deve essere quello di far capire bene a Google sin da subito di cosa tratta il sito e quali sono gli argomenti cardine del progetto.

La struttura di un sito internet è composta da:

  1. Home Page
  2. Categorie
  3. Sottocategorie
  4. Singoli post

Questa può essere definita anche come alberatura o architettura di un sito internet e deve, come detto, comunicare al motore di ricerca i topic trattati.

L’alberatura corretta di un sito web si presenta quindi con un menù principale, che contiene le categorie principali, sotto le quali vi sono sub-categorie e sotto ancora i singoli post.

L’architettura ad esempio di un semplice sito vetrina è composta da homepage, chi siamo, servizi, blog, contatti.

Un consiglio che ci sentiamo di dare è strutturare il sito web prima usando carta e penna o con un foglio excel per avere chiaro in mente come si vuole costruire il proprio sito, e solo dopo realizzarlo.

Un’altra raccomandazione è rendere il sito profondo nella struttura grazie a una buona categorizzazione, ma mai esagerare troppo, per non rendere complessa la ricerca delle informazioni da parte degli spider di Google, oltre che all’utente.

User experience: perchè incide sul posizionamento

Altro elemento forte che incide sul posizionamento di un sito sui motori di ricerca, e quindi sul traffico organico, è la user experience, punto fermo di tutte le manovre e gli update di questi anni di Google. Infatti Big G ha messo al primo posto nella sua strategia e nelle sue attività, l’utente, o meglio il visitatore del sito. E’ infatti il soggetto che visita il sito, il protagonista del vostro progetto e a lui dovrebbe essere orientata la vostra attenzione. L’obiettivo è dargli ciò che lui cerca e richiede, e farlo nella maniera quanto più semplice e chiara possibile.

Infatti i principali elementi che incidono oggi sul posizionamento di un sito sono:

  • Contenuto, che deve essere esaustivo, originale e che risponda chiaramente all’intento di ricerca dell’utente;
  • Velocità, le pagine devono cioè caricarsi velocemente, e non far attendere troppo l’utente;
  • Visualizzazione corretta delle pagine, da qualunque dispositivo al quale l’utente si collega. Per questo si è data estrema importanza alla visualizzazione corretta da mobile (con la realizzazione di siti internet mobile responsive), che da settembre sarà la prima scelta per Google in termini di posizionamento sui motori di ricerca;
  • Attenzione alla sicurezza dei dati, con la massima osservanza dei regolamenti legati alla certificazione SSL, Privacy e Cookie Policy, da implementare fin da subito sul proprio sito;

Link building: perchè è importante

Tra i fattori off-site importanti per un sito, probabilmente la link building è il più importante. Infatti essere linkati da un sito autorevole rappresenta un input non di poco conto che viene inviato a Google e ai motori di ricerca, circa la qualità del contenuto proposto in rete.

Ma attenzione: il link dovrà essere dofollow, cioè essere tenuto in considerazione da Google, rispetto al nofollow, che semplicemente dice a Google di non valutare la link juice per quel link. In molte web agency ci si occupa molto di link building, e vengono organizzate vere e proprie campagne per indurre a spingere un sito web o alcune delle sue pagine sui motori di ricerca. Ad essere privilegiati nella scelta dei siti da cui farsi linkare, sono i progetti verticali (specializzati in un argomento) e quelli che generano un elevato numero di visite.

Fare link bulding però può essere rischioso per il rischio penalizzazione: quindi fate attenzione alle anchor text utilizzate per linkare il vostro sito internet e cercate di non farvi linkare troppe volte in troppo poco tempo. Potrebbe essere sintomo che state cercando di “aggirare le regole” di Google.