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Come ottimizzare il crawl budget di Google

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Come ottimizzare il crawl budget di Google: i nostri consigli

Bentrovati su Pop Up Mag, il sito dedicato a marketing e comunicazione, soprattutto digitale, realizzato dalla web di agency di Napoli, Pop Up Comunicazione. Per il post di oggi, voglio parlarvi di Google, e del suo sistema chiamato crawl budget. Vedremo infatti come ottimizzare il crawl budget di Google, ottenendo dei miglioramenti evidenti nelle prestazioni (e quindi più traffico prodotto) del nostro progetto web. Il post è stato redatto sulla base di un interessante articolo a cura di Search Engine Land, uno dei principali portali dedicati al mondo della SEO.

Benvenuti su Pop Up Mag!

Crawl budget di Google: di cosa si tratta?

Il crawl budget di Google è il numero di pagine delle quali Googlebot esegue la scansione, indicizzando così le pagine di un sito Web entro un determinato periodo di tempo. E’ definito un valore da Google, in base al quale capire se il nostro sito “piace” o meno a Big G. Ciò si capisce dal numero di file, pagine e immagini che vengono scansionate dal motore di ricerca ogni giorno. In base a questi dati possiamo capire se il nostro sito è ben fatto, segue tutti i parametri dettati da Google e se i contenuti sono di qualità per il motore di ricerca.

Ovviamente bisogna fare in modo da non disperdere questo valore assegnato da Google. E ciò può essere fatto in base a una serie di consigli che ci accingiamo a darvi, che sono segnalati nelle righe che seguono.

Consigli su come ottimizzare il crawl budget di Google

L’approccio migliore per ottimizzare il crawl budget è iniziare con il miglioramento della velocità complessiva del sito e la semplificazione della sua struttura, per aiutare così sia gli utenti che Googlebot.

Il crawl budget è un concetto chiave per i professionisti SEO, perché la gestione errata di questo parametro per l’indicizzazione del tuo sito web può portare Google a non indicizzare le pagine del tuo sito e, in definitiva, a perdere prezioso traffico di ricerca organico.

Sebbene la maggior parte dei siti non debba preoccuparsi di questo valore poiché sono di piccole dimensioni, se gestisci un sito web con centinaia di migliaia di pagine, devi concentrarti sulla sua ottimizzazione.

Alcune cose che possono influire sul crawl budget del tuo sito sono:

  • Contenuti duplicati;
  • Pagine con errori soft;
  • Contenuti di bassa qualità e spam;
  • Navigazioni complesse sul sito;
  • Catene di redirect;
  • Pagine compromesse/hackerate.

Vediamo nelle righe che seguono quali sono i principali consigli da tenere bene a mente quando si deve lavorare per ottimizzare il crawl budget di Google.

Migliora la velocità del sito

Google afferma cherendere un sito più veloce migliora l’esperienza degli utenti aumentando anche la velocità di scansione“. Quindi, abilita la compressione delle immagini e dei file, rimuovi JS che blocca il rendering, sfrutta la memorizzazione nella cache del browser per dare a Googlebot il tempo di visitare e indicizzare tutte le tue pagine.

Semplifica l’architettura del sito Web

Strutturare il sito Web strato per strato, iniziando con la pagina iniziale, quindi categorie / tag e infine le pagine di contenuto. Controlla la struttura del tuo sito, organizza le pagine attorno agli argomenti e utilizza i collegamenti interni per guidare i crawler alla scansione.

Evita le pagine orfane

Dato che le pagine orfane non hanno collegamenti esterni o interni e nessuna connessione diretta con il Web, Google fa davvero fatica a trovarle.

Limita il contenuto duplicato

Tutti, incluso Google, desiderano solo contenuti unici e di qualità. Quindi, implementa correttamente i tag canonical, i noindex / i tag page.

Rimuovere le catene di redirect

Quando si effettua un cambio di url o una migrazione, è sempre corretto reindirizzare la pagina che non esisterà più a quella di nuova destinazione. Il problema delle catene di redirect si pone nel momento in cui, per determinati siti, sono stati effettuati numerosi cambi di template, o modifiche alla struttura delle url, o migrazione delle url in https. Questo non piace a Google, proprio no. In questo caso occorre fare le giuste correzioni per fare in modo che il vecchio url sia reindirizzato direttamente al nuovo, senza altri passaggi.

Usa collegamenti interni

Google dà la priorità alle pagine con molti link esterni e interni. Con un corretto collegamento interno, Googlebot può raggiungere ogni pagina del tuo sito Web.

Speriamo di esservi stati utili in questo post dedicato alla SEO. Alla prossima dallo staff di Pop Up Mag!

2 Comments

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  1. Per “risparmiare” crawl budget, noi facciamo molta attenzione anche ad un altro aspetto, quello relativo alle pagine che noi definiamo “burocratiche”: gdpr e cookie!

    In particolare segnaliamo a google ed ai motori di ricerca che utilizzano direttive simili di:

    1. NON VISUALIZZARE QUESTA PAGINA NEI RISULTATI DEL MOTORE DI RICERCA / XML – HTML SITEMAPS (NOINDEX)
    2. NON SEGUIRE I LINK PER QUESTA PAGINA (NOFOLLOW)
    3. NON USARE IL PROGETTO OPEN DIRECTORY METADATA PER TITOLI O ESTRATTI PER QUESTA PAGINA (NOODP)
    4. NON INDICARE LE IMMAGINI PER QUESTA PAGINA (NOIMAGEINDEX)
    5. NON VISUALIZZARE UN LINK “CACHED” NEI RISULTATI DELLA RICERCA GOOGLE (NOARCHIVE)
    6. NON VISUALIZZARE UNA DESCRIZIONE NEI RISULTATI DELLA RICERCA PER QUESTA PAGINA (NOSNIPPET).

    In tal modo escludiamo di fatto quelle pagine che non aggiungono niente all’esperienza di navigazione dei lettori.

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