Ranking Google: i nuovi fattori di ranking del 2021

0
200
seo foto

Cosa sono e come funzionano i nuovi fattori di ranking di Google?

I Core Web Vitals sono, per chi si occupa di SEO e sviluppo di siti web, uno degli argomenti caldi del 2021. 

A maggio dello scorso anno, infatti, Google ha dichiarato che a partire dalla primavera di quest’anno questi elementi entreranno a far parte dei fattori di ranking che determinano il posizionamento di una pagina in Serp.

Ma cosa sono nello specifico? E in che modo influenzano il ranking su Google? Scopriamolo insieme.

Nuovi fattori di ranking 2021: Cosa sono i Core Web Vitals?

I Web Vitals sono parametri per misurare la qualità di navigazione su un sito web da parte dell’utente. Tra questi elementi tre sono chiamati “Core Web Vitals” a indicare la loro centralità da parte del motore di ricerca.

I Core Web Vitals sono metriche che valutano: la velocità, il tempo di risposta e la stabilità del layout di un sito web. Nello specifico abbiamo:

  1. LCPLargest Contentful Paint: questa metrica valuta il tempo di caricamento dell’elemento più grande (largest) visibile nella schermata dell’utente. Per avere un’esperienza ottimale, il caricamento della pagina iniziale dovrebbe rapido e visibile entro i primi 2,5 secondi. Un tempo di caricamento oltre i 4 secondi indica che la pagina non è ben ottimizzata, soprattutto per quanto riguarda gli elementi più “pesanti” come immagini, video, animazioni, ecc…
  2. FIDFirst Input Delay: il FID va oltre il semplice criterio di velocità del sito web per misurare l’interattività della pagina. Nel concreto questa metrica indica il tempo che intercorre tra l’interazione con un elemento della pagina e la relativa risposta, ad esempio nel caso in cui l’utente clicca su un link il FID misura il ritardo nell’apertura della finestra del browser. Idealmente tale metrica dovrebbe stare sotto i 100 millisecondi, oltre i 300 millisecondi l’esperienza utente risulta compromessa e potrebbe portare a un abbandono della pagina.
  3. CLSCumulative Layout Shift: si tratta di una metrica che valuta lo spostamento non preventivato degli elementi di una pagina dopo il suo caricamento. Per intenderci è quello che succede quando l’utente sta per cliccare su un elemento e questo si sposta all’improvviso, provocando fastidio e frustrazione. Il calcolo del CLS avviene dividendo la componente di impatto (ovvero lo spazio occupato da un elemento prima e dopo lo spostamento) per la componente di distanza (cioè la distanza maggiore dello spostamento divisa per la dimensione più grande della finestra). Per un risultato ottimale il quoziente, calcolato in percentuale, deve essere inferiore a 0,1

Ranking Google: quanto incidono le nuove metriche?

Come per gli altri fattori di ranking, non è chiaro (e probabilmente mai lo sarà) in che misura i Core Web Vitals influenzano (o influenzeranno) il ranking di Google

Il colosso di Mountain View ha dichiarato che, nonostante queste metriche siano fondamentali per misurare l’esperienza di navigazione dell’utente, il contenuto resterà l’elemento che più incide sul posizionamento del sito web.  

Questo non significa che bisogna ignorare i Web Vitals, sottovalutare questi aspetti, infatti, può portare a due conseguenze poco auspicabili: da una parte diminuire le conversioni del sito e dall’altra depotenziare il ranking di Google