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Marketing digitale 2018: i trend che le agenzie non possono ignorare

© by hatchdesign.ca

Marketing digitale 2018: quali sono le novità da tenere in considerazione

Il marketing digitale sarà dominante nel settore anche nel 2018. Ma per poter essere al passo coi tempi, occorre continuare ad aggiornarsi e monitorare i trend che si sono evidenziati quest’anno. Le agenzie digitali dovranno continuare ad operare senza perdere di vista 2 aspetti fondamentali:

  • La personalizzazione del servizio che i clienti di un brand ricercano, tale da potersi considerare un’iper personalizzazione del servizio;
  • Utilizzo delle nuove tecnologie di automazione, che rendono i compiti quotidiani delle agenzie meno gravosi;

Ecco una panoramica di cosa ci attende nel mondo del marketing digitale nel 2018 e di come le agenzie digitali possono prepararsi.

L’automazione: nel 2018 si spingerà ancora più in avanti

Entro la metà del 2018, le macchine potrebbero generare fino al 20% di contenuti aziendali per i social media. Facebook utilizza da anni l’intelligenza artificiale nel suo software di riconoscimento facciale, ma vedremo che la tecnologia andrà ben oltre questo nel 2018. Lo sviluppo più importante nell’IA per le agenzie sarà probabilmente l’uso diffuso delle chatbot per fornire un rapido servizio di assistenza ai clienti. I più abituati all’automazione sono i teenager, con il 60% che si trova a suo agio con l’interazione con chatbot e servizi automatizzati.

Le chatbot possono aiutare ad automatizzare i processi, ridurre il carico di lavoro per i team e consentire ai professionisti del marketing di dedicare più tempo a progetti creativi come la creazione di contenuti. Tra i brand che fa largo uso delle chatbot vi sono marchi sacri come il New York Times.

Video marketing: boom nel 2018 e aumento della concorrenza

Il video è divenuto il tipo di contenuto più utilizzato nel 2017 e per il nuovo anno non ci si attende nulla di diverso.
Infatti, è previsto che entro il 2020, fino all’80% dei contenuti online sarà video. Già nel 2017 il 90% di tutti i contenuti condivisi dagli utenti dei social media include video.

Per realizzare video coinvolgenti che mantengano l’attenzione dei seguaci, i professionisti del marketing digitale devono concentrarsi sui primi tre secondi, poiché è quanto tempo si ha a disposizione affinché uno spettatore continui a guardare il video prodotto. Anche l’ottimizzazione dei contenuti video per la visualizzazione con l’audio attivato o disattivato sarà importante, poiché la maggior parte dei social network mantiene automaticamente silenziosi i video a meno che non facciano clic su di essi. L’esperienza dovrebbe essere buona per tutti gli spettatori, che ascoltino o meno il video. Poi attenzione alla motivazione per la quale il tuo contenuto è stato creato: il video deve essere un mezzo per raggiungere uno scopo ma non può essere fine a se stesso. Infatti attraverso i video gli utenti devono risolvere un problema, un dubbio, oppure semplicemente vedere una funzione d’uso di un prodotto/servizio e vederlo in azione. Il tutto condito da emozione ed empatia.

video blogging

Lo storytelling è più importante che mai

Lo storytelling è sempre più importante nella strategia dei brand. Il content marketing riveste sempre un’importanza fondamentale per attirare l’attenzione e comunicare i valori della marca. Mentre la competizione per l’attenzione online diventa più feroce, molte agenzie si rivolgono a narratori professionisti e persino ai giornalisti per scrivere il loro materiale. Infatti i giornalisti, con il declino della carta stampata, sono alla ricerca di nuovi impieghi legati alle proprie competenze e possono aiutare i marchi a creare una forte narrativa dietro ai loro prodotti/servizi, creando personalità e fiducia nel pubblico. I lettori vogliono ottenere un valore unico dai marchi che seguono e, per competere, le agenzie dovranno intensificare i loro strategie – il che potrebbe significare introdurre più professionisti talentuosi nel loro team.

I consumatori reagiscono di più ai post non programmati

Ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte. Quindi chiaro che una bella foto e una grafica ricercata farà bella figura agli occhi dell’utente. Ma i momenti autentici, veri, non programmati, sono quelli preferiti dai consumatori, poiché fanno trasparire la realtà del marchio. Molto apprezzati sono le opzioni Instagram Stories e Snapchat.

Infatti i consumatori sono alla ricerca di informazioni oneste su come operano i marchi e desiderano collegarsi a livello personale ed emotivo ai marchi che seguono. I brand che condividono foto e video non filtrati e non programmati, che non hanno subito modifiche significative, possono aspettarsi di ricevere più like, condivisioni e clic sul loro contenuto.

instagram post

Le relazioni significative con gli influencer contano

L’influencer marketing è un altro di quei fenomeni in continua ascesa e lo sarà anche nel 2018. I consumatori sono infatti molto attenti a seguire gli influencer preferiti e i marchi che loro consigliano. Infatti oggi, insieme ai marchi, i consumatori sono attenti a chi li utilizza e quali funzioni d’uso ne fanno. Inoltre, per il contenuto prodotto, gli influencer appaiono di sicuro più autentici di una reclame in TV. Per andare incontro a questo cambiamento le nuove piattaforme di influencer marketing possono aiutare a occuparsi di molti dei compiti che richiedono tempo per gli operatori di marketing, tra i quali la ricerca di influencer rilevanti, la gestione delle relazioni con loro e la misurazione del successo dei loro post. E anche nel 2018 questa triplice relazione Influencer-Brand-Agenzie diventerà sempre più stretta: ci potete scommettere!

fashion blogger

Conclusioni

L’anno che si sta per affacciare all’orizzonte sarà ricco di novità. Puntando su personalizzazione dei contenuti, automazione e storytelling (mediante la componente video), insieme ad un rapporto sano con i propri influencer, si riusciranno a raggiungere 3 obiettivi distinti, insiti nel marketing digitale:

  • soddisfazione dell’utente, sempre da mettere al primo posto per i brand e per le agenzie;
  • raggiungimento degli obiettivi di business del marchio che sviluppa le sue strategie di web marketing;
  • soddisfazione e sopravvivenza aziendale anche per le agenzie, che ricordiamo, sono quelle che di solito alla fine dei conti, se la passano peggio delle prime due categorie sopracitate;

 

E voi: su quali trend punterete per il 2018? E quali trend non citati nel post credete possa conoscere il boom nel nuovo anno? Discutiamone insieme!

 

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