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Fattori di ranking SEO nelle attività locali e la ricerca Searchmetrics

Uno studio effettuato da Wesley Young esplora i fattori di ranking e offre alcune strategie pratiche per scalare la SERP di Google.

Fattori di ranking SEO: come impattano sulle attività di un brand locale

La SEO per le attività locali ha conosciuto negli ultimi anni diversi cambiamenti dell’algoritmo e per i siti locali è sempre più difficile apparire tra i risultati di Google. Soprattutto dopo l’ultimo aggiornamento, sembra che Google chieda di guardare a specifici fattori di ranking verticali.

Per offrire al lettore un risultato che risponda perfettamente alle sue esigenze, ecco che Google sta analizzando i fattori di posizionamento delle pagine sui siti web. Seguire i fattori di ranking tradizionali come il numero dei backlink o il posizionamento delle keyword oggi non basta più: questi fattori restano rilevanti ma competere per la prima pagina di Google è diventato molto più complicato.

Il primo punto riguarda la tipologia di contenuto: se prima si pensava che la pagina più importante fosse quella pubblicata sul sito web, oggi si fanno spazio anche Facebook e Google My Business, che possono offrire informazioni più specifiche e personalizzate, in alcuni casi anche a pagamento. A volte i siti web rimangono la migliore scelta, in altri casi può essere sufficiente una scheda su Google My Business per l’attività locale.

Prendiamo ad esempio un ristorante: le informazioni necessarie possono essere contenute in una breve scheda con indirizzo, cucina, prezzo e recensioni, ma se dobbiamo scegliere un consulente finanziario la decisione è complessa e non avverrà sicuramente sulla pagina Facebook.

Per l’impresa locale è poi essenziale rendersi reperibile sia online che offline, attraverso la relazione tra strumenti pubblicitari diversi perché è questo che si aspetta il potenziale cliente oggi.

Lo Studio di Searchmetrics sui settori merceologici

Ecco perché Searchmetrics ha condotto uno studio sui meglio posizionati siti web in diversi settori verticali, dalla finanza ai viaggi, dai media all’e-commerce e qui vi vogliamo illustrare brevemente i risultati che riguardano i primi 10 siti web.

Siti di finanza

I siti meglio posizionati presentano queste caratteristiche:

  • File di piccole dimensioni;
  • Poche immagini;
  • Caricamento in un secondo;
  • Utilizzo delle liste puntate;
  • Utilizzo frequente delle keyword nel text body;
  • Pochi link interni;
  • Post dai social network quali Facebook e Linkedin;
  • URL lunghi;

Per quanto riguarda i visitatori dei siti di finanza, ecco che viene ritenuta rilevante una comunicazione chiara del contenuto, un formato leggibile e la presenza di dettagli sull’argomento. Immagini e caricamento veloce sono ritenuti meno importanti. Infine i social media non sono ritenuti autorevoli nell’influenzare il processo decisionale con l’eccezione di Linkedin.

Siti di viaggio

  • Immagini accattivanti;
  • Internal link numerosi;
  • Caricamento medio inferiore ai 3 secondi;
  • Utilizzo di elenchi puntati;
  • Poche keyword in Homepage;
  • Pochi risultati con HTTPS;

I fattori di ranking SEO più rilevanti per il sito di viaggio sono i contenuti che devono essere collegati a determinate keyword e corredati di belle immagini. Il visitatore deve poter inoltre andare a pagine di hotel o altre destinazioni senza abbandonare il sito web. Si tratta per lo più di siti senza protezione HTTPS in quanto la transazione finale viene effettuata su altri siti. A sorpresa i social media non sono ritenuti di interesse per i siti di viaggio.

Siti di e-commerce

  • Uso di elementi interattivi come pulsanti, menu e click to call;
  • Presenza di elenchi puntati;
  • Grande utilizzo dei link interni;
  • Presenza di file di grandi dimensioni;
  • Presenza di integrazioni con video e Facebook;

Non sorprende che i siti di e-commerce diano la priorità alla call to action attraverso pulsanti e menu accanto alla presenza di un buon numero di link interni che permettono di comparare il prodotto scelto con gli altri presenti sul sito. Sono inoltre valutate positivamente le descrizioni del prodotto sotto forma di liste e i video. Anche in questo caso i social media hanno minore importanza.

Concludiamo con due consigli per le aziende:

  • Utilizzare le immagini solo nel caso in cui potenzino la user experience in quanto un testo scritto ben strutturato è in molti casi molto più efficace soprattutto nel caso di argomenti complessi quali finanza, procedure mediche, servizi legali e informazioni tecniche.

Le immagini sono invece importanti nel caso della moda, del food e del design.

  • I social media non sono efficaci nel portare all’acquisto. Si tratta di elementi fondamentali nella strategia di marketing di chi lavora nell’editoria e dei blog, che dipendono fortemente da questi strumenti, meno per le aziende che vogliono portare all’acquisto il visitatore. Ecco quindi come i segnali dai social media perdono importanza per esempio, come abbiamo visto, per i siti di viaggi, di finanza e gli ecommerce.
  • Cercare backlink da risorse rilevanti in quanto possono potenziare la visibilità della pagina su Google;
  • Creare contenuti di qualità con un caricamento efficace;

La regola resta quella di fornire un contenuto che risponda a un reale bisogno dell’utente e non esiste algoritmo che vi possa penalizzare. Per Google, è stato dimostrato che è fondamentale posizionare la user experience al primo posto e sarà il sito che offrirà la migliore combinazione tra contenuto e caratteristiche tecniche a posizionarsi primo sui motori di ricerca.

Abbiamo fornito interessanti spunti sui fattori di ranking SEO delle singole attività locali, dividendole per settori merceologici. Se anche tu vuoi dire la tua su questa ricerca di Searchmetrics, per favore lascia un messaggio!

Fonte: Search Engine Land

 

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