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Lenovo, Huawei, Alibaba: le migliori nel costruire la brand awareness

Lenovo, Huawei e Alibaba sono tra i migliori nel costruire la loro brand awareness secondo un report di Kantar Millward Brown

Lenovo, Huawei e Alibaba si sono classificati come i migliori brand cinesi alla conquista dei consumatori nel mercato internazionale.

I brand cinesi si concentrano sull’innovazione e sulla costruzione della brand awareness per migliorare la percezione dei consumatori in Occidente.

Un report di Kantar Millward Brown, WPP e Google rileva che Lenovo è il miglior brand cinese nella costruzione di una brand awareness globale. L’analisi dà a al brand sopracitato un punteggio di “brand power” di 1.697, seguito da Huawei con un punteggio di 1.530 e Alibaba con un punteggio di 1.101.

La ricerca giudica la forza di un brand dal punto di vista dei consumatori esteri in alcuni mercati tra cui Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Giappone. Utilizza non solo i dati della classifica annuale BrandZ ma anche i volumi di ricerca di Google e Google Surveys per determinare il punteggio del brand.

La metodologia utilizzata da BrandZ è diversa da questa classifica, in quanto un marchio che ottiene un buon punteggio nelle classifiche annuali di BrandZ non necessariamente significa che abbia un punteggio altrettanto alto in termini di creazione di un valore di marca globale. Tencent, ad esempio, è il primo brand cinese nella classifica di BrandZ, ma è invece al posto 31 su 50 in termini di potenza del brand, con un punteggio di 219.

Lenovo, Huawei, Alibaba: migliori brand nel costruire brand awareness globale

L’elettronica di consumo è di gran lunga la categoria con le migliori prestazioni: la classifica del potere del brand è dominata da aziende in questo settore, tra le quali Lenovo e Huawei, oltre che a Xiaomi e Anker. Nel complesso ci sono 10 brand di elettronica di consumo tra i primi 50 e che contribuiscono per il 34% al punteggio totale della classifica. Se consideriamo tutte le industrie tecnologiche, incluse l’e-commerce e il mobile gaming, insieme rappresentano il 61% dei brand che costituiscono i primi 50.

Durante un’intervista, Elspeth Cheung, direttore globale delle valutazioni di BrandZ presso Kantar Millward Brown, ritiene che la storia della produzione tecnologica in Cina sia una delle ragioni principali di questo fenomeno. Infatti spiega:

“Prima era solito che l’elettronica di consumo fosse fabbricata in Cina e la Cina fosse vista come la fabbrica mondiale, piena di fornitori e produttori. Ma ora la Cina sta dimostrando di avere il know-how per costruire anche brand awareness a livello globale”.

I cinesi sono molto bravi nel “soddisfare i bisogni”, secondo Cheung, andando a soddisfare i bisogni funzionali ed emotivi in ​​modo rilevante. La maggioranza dei brand è molto abile nel soddisfare i bisogni funzionali, in particolare modo attraverso l’innovazione tecnologica.

Tuttavia, dice che cadono in termini di rilevanza non venendo in mente ai consumatori in una situazione di acquisto. A questo proposito Cheung afferma: “In termini di comunicazione, i brands cinesi devono investire per creare awareness (consapevolezza attorno un brand) tra i consumatori globali”.

Alcuni brands hanno già iniziato questo percorso. Ad esempio, Alibaba ha appena lanciato la sua prima campagna di marketing globale come sponsor delle Olimpiadi, tenendo presente sia gli aspetti emotivi che quelli funzionali del suo brand per connettere i piccoli commercianti con gli acquirenti.

Tuttavia il report mostra che i cinesi devono investire di più nella creazione del brand, aumentando l’awareness e migliorando la percezione della qualità e di conseguenza la fiducia.

Cheung conclude con queste parole:

“C’è ancora lavoro da fare se vogliono essere percepiti come veramente globali

Fonte articolo: Marketing Week

Fonte immagine: retailinasia

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