giovedì, Ottobre 15, 2026
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Serenis lancia “Scioglistigma”: la campagna che mette alla prova i pregiudizi sulla salute mentale

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Serenis lancia “Scioglistigma”: la campagna che mette alla prova i pregiudizi sulla salute mentale, nel post a cura di Pop Up

Quasi due persone su tre convivono per oltre sei mesi con un problema prima di rivolgersi a un professionista. È da questo dato e dalla necessità di contrastare gli stereotipi ancora legati alla terapia che nasce “Scioglistigma”, la nuova campagna di Serenis realizzata in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre.

L’iniziativa parte dal concept “Parlare dei pregiudizi è l’unico modo per combatterli” e utilizza ironia, partecipazione e diversi linguaggi della comunicazione per mettere in discussione alcuni dei luoghi comuni più diffusi sulla salute mentale.

Il 64,7% aspetta più di sei mesi prima di chiedere aiuto

Secondo i dati riportati da Serenis, il 64,7% delle persone convive con un “problema da risolvere” per più di sei mesi prima di chiedere l’aiuto di un professionista. La percentuale aumenta con l’età: si passa dal 60,8% nella fascia tra 26 e 39 anni al 70,6% tra gli over 50.

Uno dei possibili ostacoli affrontati dalla campagna riguarda proprio i pregiudizi che continuano a circondare il tema: dall’idea che chiedere supporto sia qualcosa “da matti” alla convinzione che la salute mentale interessi soltanto determinate categorie di persone.

Con “Scioglistigma”, Serenis vuole portare questi stereotipi allo scoperto per mostrarne l’assurdità e sostenere un messaggio semplice: la salute mentale riguarda tutti.

Uno scioglilingua porta la campagna nella metropolitana di Milano

Il progetto si sviluppa attraverso OOH, social media, influencer, PR, attività B2B e Stand Up Comedy Week. Nella metropolitana di Milano, la campagna utilizzerà uno scioglilingua costruito proprio intorno agli stereotipi:

“La salute mentale è una cosa da ricchi,
malati, da donne e sfigati, da polli, da fessi, da folli e depressi,
da stolti, da tonti, da tanti,
da tutti.”

Il meccanismo creativo utilizza quindi gli stessi luoghi comuni che per anni hanno contribuito allo stigma per ribaltarli e arrivare al messaggio conclusivo “La salute mentale è una cosa da tutti”.

Dalla Stand Up Comedy Week agli ostelli: quando le battute non fanno più ridere

La campagna entrerà anche nella Stand Up Comedy Week di Milano, in programma dal 12 al 18 ottobre. L’obiettivo sarà mettere alla prova quei cliché sulla salute mentale che per molto tempo sono stati utilizzati anche come materiale comico.

Negli ostelli YellowSquare e Ostello Bello sarà inoltre distribuito un particolare libro di barzellette composto da battute volutamente incapaci di far ridere. L’idea è far emergere gli stereotipi attraverso uno dei linguaggi che ha contribuito a renderli familiari, per poi spingere il pubblico a metterli in discussione.

Una campagna partecipativa con Luca Lobuono

Tra i protagonisti di “Scioglistigma” ci sarà anche Luca Lobuono, coinvolto in un’installazione urbana costruita intorno alla frase incompleta “La salute mentale è una cosa da…”.

I passanti potranno scrivere direttamente sul cartellone le proprie risposte. Una volta raccolti i diversi pregiudizi associati alla terapia, lo strato superficiale dell’installazione verrà rimosso per rivelare il messaggio “La salute mentale è una cosa da tutti”.

Lo stesso principio partecipativo arriverà su Instagram attraverso l’adesivo “Ora tocca a te”, mentre LinkedIn ospiterà una declinazione pensata per coinvolgere aziende, HR, partner e dipendenti.

Dai social alla poesia con Lorenzo Maragoni

Un’altra declinazione creativa coinvolgerà lo slammer professionista Lorenzo Maragoni, chiamato a riscrivere e interpretare una nuova versione dello scioglilingua utilizzando alcune delle risposte raccolte dalla community.

Il risultato sarà un “videoclip poetico” a metà strada tra contenuto social e performance artistica, ampliando ulteriormente i linguaggi utilizzati dalla campagna per affrontare il tema dello stigma.

“Aiuta chi aiuta”: Serenis insieme a Progetto Arca

Le attività di ottobre comprendono anche “Aiuta chi aiuta”, collaborazione tra Serenis e Progetto Arca dedicata a un’altra dimensione del benessere mentale: quella di chi quotidianamente offre assistenza alle persone in condizioni di fragilità.

L’iniziativa consente di donare sedute di psicoterapia a volontari e operatori di Progetto Arca, affiancandosi ai percorsi di supporto psicologico già dedicati al personale dell’organizzazione.

“Perché prendersi cura di chi aiuta significa anche permettergli di continuare ad aiutare bene”, afferma Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca.

La comunicazione come strumento per normalizzare la salute mentale

La strategia di Serenis utilizza quindi ironia, OOH, creator, partecipazione del pubblico, social media e arte per trasformare un tema complesso in una conversazione accessibile e diffusa su più touchpoint.

Il punto centrale non è semplicemente parlare di terapia, ma modificare progressivamente il linguaggio utilizzato per raccontarla.

“Dieci anni fa sarebbe stato impensabile fare una campagna pubblicitaria sulla salute mentale, mentre oggi, dieci World Mental Health Day dopo, quasi non ci facciamo caso”, osserva Francesco Morzaniga, Direttore creativo di Serenis. “Stiamo passando da ‘la terapia è per i matti’ a ‘la terapia è per tutte le persone che ne sentono il bisogno’”.

“Scioglistigma” trasforma così il pregiudizio stesso in materia creativa: lo rende visibile, invita le persone a riconoscerlo e infine lo ribalta, con l’obiettivo di contribuire a rendere sempre più normale parlare di salute mentale e chiedere supporto quando se ne sente il bisogno.

Crediti

Creatività: Serenis
Copywriter: Roberta Alfieri
Art director: Andrea Mannino
Direttore creativo: Francesco Morzaniga
Head of Brand & Partnership: Marta Lionello
Influencer & Events Marketing Specialist: Pierdomenico Di Turi
Communication & Campaign Manager: Alessandra Petruzzella
Social Media Manager: Deborah Ponturo