Gen Z: la proposta dell’app thefaculty

0
426
thefaculty staff foto

Gen Z: la proposta dell’app thefaculty nel post di Pop Up

La Gen Z rappresenta ad oggi un terzo della popolazione mondiale, e sarà quindi parte integrante del mondo del prossimo futuro. Si tratta di una generazione nata e cresciuta con Internet, con social media e mille applicazioni da scaricare sui propri dispositivi. I giovani di oggi sono difficili da conquistare per le aziende, proprio perchè conoscono forse meglio degli adulti le trovate pubblicitarie, le azioni di marketing delle aziende, e non si fanno certo ingannare facilmente dalle pubblicità tradizionali. Ma fare in modo da ottenerne il loro consenso è possibile e richiede un pochino di sforzo in più e lo sviluppo di strategie ben precise. Lo sa bene l’app thefaculty, protagonista di oggi del nostro post su Pop Up.

L’app thefaculty al servizio degli studenti universitari, tra gioco e vantaggi esclusivi

L’app thefaculty è messa a disposizione degli studenti universitari, e unisce il divertimento con lo studio (il cosiddetto edutainment), attraverso momenti di gioco e divertimento, socializzazione e vantaggi economici per chi scarica l’applicazione.

Nello specifico thefaculty è un “edu-game”, nel quale gli studenti di una stessa area di studi si sfidano sulle materie appartenenti al proprio corso rispondendo alle domande poste all’interno del programma. I migliori vincono dei premi, mentre tutti gli altri accedono a sconti e vantaggi esclusivi dedicati loro da aziende e brand partner. Questa startup innovativa è stata fondata nel 2018 e ad oggi detiene un brevetto software, legalmente depositato. 

L’idea alla base di thefaculty è presto spiegata dal suo fondatore Christian Drammis:

“Nel 2017, ero uno studente di medicina, passavo giornate sui libri, non lavoravo e dipendevo completamente dai miei genitori. Non solo, mi resi conto che spesso, come la maggior parte dei miei colleghi, noi studenti siamo orientati ad ottenere voti alti ma dopo l’esame dimenticavamo parte dei contenuti. Da qui è nato il progetto di thefaculty: decisi di intervistare circa 200 universitari, che si dimostrarono entusiasti alla mia idea, ossia giocare con un’app di quiz sulle materie di studio e scambiare le loro conoscenze con vantaggi economici, come sconti o buoni”.

I risultati alla base di thefaculty e gli obiettivi futuri del brand

Dal suo lancio nel 2019, l’app ha presto guadagnato molti iscritti, che hanno scaricato l’applicazione. Ad oggi conta infatti circa 100.000 iscritti, di cui 60.000 studenti universitari. La permanenza sull’app è di circa 15 minuti.

L’anno seguente la sua fondazione, è stato ancora più ricco di soddisfazioni per il team che ha concluso una partnership con Selexi, leader nazionale nella fornitura di test di ingresso ai maggiori poli universitari. 

Il gran numero di iscritti ha richiamato l’attenzione di molti brand che volevano avvicinarsi al mondo dei più giovani, al fine di fidelizzarli. Ed è così che l’azienda ha concluso accordi con svariati partner, che mettono a disposizione premi e vantaggi agli iscritti che prendono parte alle sfide. Ad oggi sono più di 50 le collaborazioni che thefaculty ha siglato in soli 2 anni, tra le quali segnaliamo Just Eat, FlixBus, McFIT, BIT Mobility, la Feltrinelli, Libreria Universitaria, Gardaland e Treedom. 

Ma non solo brand il cui target è giovanile, ma anche aziende rinomate del calibro di Q8 ed Esselunga, hanno messo in palio circa 75.000 euro in premi mediante contest. Inoltre, questa app consente di esercitarsi con le domande anche in mancanza di sfide, in modo da prepararsi al meglio per l’esame.

Federica Gussago, marketing manager del brand, spiega così la strategia alla base di thefaculty:

“Abbiamo due obiettivi principali, il primo, è quello di proporci come la community di riferimento che dà un aiuto concreto agli studenti universitari. Il secondo, è quello di sviluppare un nuovo canale di digital marketing che i brand possono utilizzare per conquistare un target difficile. In altre parole, creare un circolo virtuoso di vantaggi sia per gli studenti sia per i nostri partner”.

Se siete curiosi di scoprire quest’app, non vi resta che scaricarla!