Rapporto Webspam Google: 25 miliardi di pagine al giorno sono spam

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Rapporto Webspam di Google: obiettivo è ridurre la pratica delle pagine spam

Bentrovati su Pop Up Mag, il sito dedicato al marketing e alla comunicazione digitale. Per il post di oggi torniamo a parlarvi di Google e nello specifico del suo rapporto sul Webspam, dal quale emergono dei dati interessanti da analizzare circa la pratica delle pagine spam, che il motore di ricerca americano vuole cercare di arginare e sopprimere in seconda battuta.

Vediamo nelle righe che seguono cosa è emerso dal rapporto in questione e come interpretarlo. Buona lettura a tutti da Pop Up!

Rapporto Webspam di Google: 25 miliardi di pagine al giorno sono spam

Il rapporto sul Webspam di Google è stato presentato lo scorso martedì dalla società americana, dal quale emergono dati sconcertanti sulla pratica, ancora molto diffusa tra i webmaster, delle pagine spam.

In una nota del motore di ricerca americano e ripresa da Search Engine Land:

“Più di 25 miliardi di pagine che scopriamo ogni giorno sono spam”

Infatti Google scopre oltre 25 miliardi di pagine di spam al giorno, secondo il suo rapporto annuale. La società ha anche pubblicato un post di accompagnamento sul perché è importante mantenere lo spam fuori dai risultati di ricerca.

La definizione di pagina spam di Google

Secondo Google, per pagina spam si intende:

“L’uso di tecniche che tentano di imitare i segnali di contenuti di alta qualità senza effettivamente mantenerne la promessa o di altre tattiche che potrebbero rivelarsi dannose per gli utenti”.

Un elenco più completo dei comportamenti spam è disponibile nelle Linee Guida per i webmaster di Google.

Come Google intende bloccare lo spam

Nella maggior parte dei casi, Google identifica automaticamente il comportamento spam e garantisce che tali pagine non si posizionino bene nei risultati di ricerca, o addirittura le elimina manualmente. La società utilizza infatti anche analisti umani per determinare se il contenuto o addirittura interi siti siano di spam.

Il processo di revisione umana porta spesso a sistemi automatici ulteriormente migliorati (l’occhio umano non potrà mai essere sostituito da una macchina, almeno per ora).

Secondo Google:

“Cerchiamo di capire come lo spam ha superato i nostri sistemi e quindi lavoriamo per migliorare il nostro rilevamento in modo da catturare il caso particolare e rilevare automaticamente molti altri casi simili nel complesso”.

Ma cosa succede alle pagine spam?

Il contenuto rilevato come spam viene spesso retrocesso o rimosso completamente dai risultati della ricerca. Google può anche offrire ai proprietari dei siti l’opportunità di risolvere i problemi, inviando loro azioni manuali tramite Google Search Console.

Punti salienti del rapporto sul Webspam

Di seguito sono riportati alcuni dati che l’azienda ha sottolineato nel suo rapporto sul webspam:

  • Google afferma che i suoi sforzi in atto fanno in modo che oltre il 99% delle visite dai suoi risultati conducano a esperienze senza spam;
  • I link a pagamento e gli scambi di link sono stati resi meno efficaci, con Google che cattura oltre il 90% di link artificiosi, rendendoli inefficaci;
  • Nel 2018 ha ridotto dell’80% lo spam generato dagli utenti (account spam sui forum, blog e altre piattaforme, nonché i post che si creano sul sito, quando palesemente si rivelano spam);

L’impatto dei siti di spam sugli utenti nella ricerca su Google è stato ridotto di oltre il 60% rispetto al 2018. Inoltre, come si evince dal report, Google ha ricevuto quasi 230.000 segnalazioni di spam di ricerca nel 2019 ed è stata in grado di intervenire sull’82% di esse.

La società ha generato oltre 90 milioni di messaggi ai proprietari dei siti in merito a problemi che potrebbero influire sull’aspetto del loro sito nei risultati di ricerca e su potenziali miglioramenti. Circa 4,3 milioni di messaggi riguardano azioni manuali risultanti da violazioni delle Linee guida per i webmaster.

Conclusioni

Il report di Google sul Webspam ci fa comprendere come vecchie pratiche artificiose utilizzate dai webmaster in passato siano pressoché neutralizzate dal motore di ricerca, per cui consigliamo di non utilizzarle ma di rendere più fluida e meno artificiosa la condotta del proprio sito, al fine di migliorare l’esperienza utente, e quindi il proprio posizionamento in serp.

Cari webmaster..Google ci osserva, quindi fate i bravi!

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Rapporto Webspam Google: 25 miliardi di pagine al giorno sono spam
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Rapporto Webspam Google: 25 miliardi di pagine al giorno sono spam
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Oggi torniamo a parlarvi di Google e il suo rapporto sul Webspam, dal quale emergono dei dati interessanti da analizzare circa questa pratica.
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