Come si sta evolvendo il mondo dell’Home Entertainment

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Come si sta evolvendo il mondo dell’Home Entertainment nel post di Pop Up

Dopo aver affrontato lo spinoso tema relativo al momento storico del mercato cinematografico, oggi ci spostiamo sull’altro versante del mondo dell’entertainment, analizzando l’andamento e il futuro dell’Home Entertainment digitale.

Le diverse piattaforme di Subscription Video on Demand (SVOD) sono state le indiscusse protagoniste dell’anno appena conclusosi, nel quale hanno raggiunto, grazie ovviamente alla pandemia in corso, dei risultati molto incoraggianti che nemmeno i loro addetti ai lavori osavano sperare. Come nel caso di Disney Plus, che aveva come obiettivo iniziale quello di raggiungere i 90 milioni di abbonati nel 2024, ed invece a dicembre 2020 ne contava già 86 milioni. La piattaforma firmata Topolino è però in ottima compagnia: Netflix ha raggiunto il traguardo dei 200 milioni di abbonati ed Amazon si attesta a quota 150 milioni.

Insomma numeri importanti, che denotano una crescita costante dell’abitudine all’utilizzo dei consumatori di tutto il mondo.

Se il successo numerico delle piattaforme è fuori discussione, a generare curiosità, soprattutto nel settore, resta il contenuto: quali sono infatti i contenuti che più di tutti colpiscono l’attenzione dell’utente medio?

La tipologia di contenuti più visti sulle piattaforme in streaming: le serie TV

Come riporta L’Avvenire, innanzitutto c’è da fare un’importante precisazione: pare evidente che la grande crescita nella fruizione dei contenuti in modalità casalinga riguardi i film in maniera molto inferiore rispetto alle Serie. Questo fa ben sperare in vista del prossimo futuro quando tutti noi, si spera il prima possibile, potremo tornare ad apprezzare l’esperienza cinematografica tout court, andando al cinema per gustarci le pellicole con un mood tutto diverso e proprio solo della sala. Ma parlando di Serie, è chiaro che il modo di viverle da parte del consumatore è cambiato totalmente: soprattutto in Italia, prima dell’avvento di Netflix non esisteva o era molto limitata, la cultura della visione di Serie TV. Chi era abituato a seguirle, lo faceva quasi esclusivamente in TV sui canali in chiaro come Rai o Mediaset e su Sky.

Un tipo di fruizione imposta che nulla ha a che fare con quella alla quale siamo ormai tutti abituati: la versione on demand. Lo sviluppo delle piattaforme ha fatto si che l’utente medio abbia imparato e ora non possa più fare a meno, del concetto di poter vedere quello che vuole quando più lo desidera. E’ tutta qui la chiave del successo delle Serie targate Netflix, Amazon e non ultima Disney Plus con il suo “The Mandalorian”.

L’apertura al grande pubblico, in termini numerici, ha fatto però si che anche l’esigenza contenutistica dell’utente cambiasse nel tempo. Ecco perché ad oggi, dagli ultimi studi, emerge l’esigenza del pubblico di poter fruire di contenuti per così dire più mainstream, per famiglie insomma, e non solo di serie TV sofisticate, complesse su argomenti estremamente settorializzati come invece è stato fino ad ora. Tanto per citarne alcune, le serie meglio performanti nell’ultimo periodo per Netflix sono state La regina degli scacchi Bridgerton a fine 2020 e Lupin a inizio 2021.

Conclusioni

Il pubblico delle Serie TV si sta evolvendo, accetta di buon grado il prodotto particolare ma preferisce anche quello leggero o comunque meno impegnativo e lo preferisce guardare a suo piacimento, non disdegnando, solo in alcune occasioni, di tornare alla vecchia fruizione lineare in TV, per esempio per guardare Doc. Nelle tue mani, in onda sulla Rai, che lo scorso anno ha ottenuto una media di 8 milioni e mezzo di spettatori.