Breve guida per capire di più sull’energia elettrica e sulla relativa bolletta

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L’energia elettrica è un servizio imprescindibile nella nostra vita quotidiana, e gran parte del comfort in casa dipende proprio da essa. Va però detto che, in realtà, sappiamo poco di questa risorsa, ed è dunque giusto conoscerla meglio. Nello specifico, è necessario capire l’energia elettrica soprattutto da un punto di vista pratico, per evitare inutili sprechi e per far sì che le bollette non ci presentino un prezzo troppo alto da pagare, soprattutto alla luce degli ultimi rincari.

Che cosa influenza il prezzo della bolletta della luce?

Per prima cosa, è di fondamentale importanza capire quali sono nello specifico gli elementi che influenzano le bollette della luce e, quindi, gli importi economici registrati al loro interno. Una delle voci più importanti è quella relativa ai servizi di vendita: un pacchetto che a sua volta include voci di spesa come il prezzo dell’energia elettrica, il costo del dispacciamento e la spesa relativa alla sua commercializzazione. Anche i servizi di rete non sono da sottovalutare, dato che rappresentano la seconda voce di costo più importante in bolletta. In tal caso, si fa riferimento alle spese per coprire il dispacciamento dell’energia, che può essere compreso meglio leggendo la guida di VIVI energia. Non potremmo, inoltre, non citare le imposte, che includono al loro interno l’IVA e le accise, e che impattano in una misura del 13% circa del totale dei costi di ogni bolletta.

Come orientarsi tra le tariffe di energia elettrica?

Per imparare a conoscere l’energia elettrica bisogna capire come orientarsi tra le varie tariffe. Si fa ad esempio riferimento alle differenze tra tariffe a prezzo fisso (bloccato) e tariffe a prezzo variabile o indicizzato. Nel primo caso, si fa rifermento a tutte quelle offerte che non tengono conto delle variazioni del mercato energetico, proponendo sempre lo stesso prezzo presentato alla firma del contratto, e che di norma resta valido per un anno. Al contrario, le tariffe a prezzo indicizzato o variabile risentono dei cambiamenti a livello di mercato, e si rifanno all’andamento del PUN, il prezzo unico nazionale dell’energia, che varia in base all’andamento del mercato, sia in termini di domanda che di offerta (mercato noto anche come borsa elettrica).

Come capire se bisogna cambiare fornitore?

Una volta che si impara come si legge correttamente la bolletta, non sarà difficile capire se l’attuale fornitore propone dei prezzi superiori alle medie e non più convenienti per la propria situazione. In tal caso arriva il momento di valutare anche altre proposte, alla luce della possibilità di rivolgersi a un operatore del mercato libero. Questo mercato opera, infatti, in un regime concorrenziale, in cui è possibile trovare offerte molto convenienti dal punto di vista economico, senza sacrificare la qualità del servizio. A quel punto basterà comunicare le proprie intenzioni al nuovo operatore, che avvierà le pratiche rapidamente.