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Il successo della nuova strategia di marketing di Tommy Hilfiger

Strategia di marketing di Tommy Hilfiger: TommyNow e la possibilità di acquistare gli abiti in tempo reale durante le sfilate.

tommy hilfiger

Strategia di marketing di Tommy Hilfiger nel mio ultimo post per Pop Up Magazine

Tommy Hilfiger è una delle case di abbigliamento più popolari al mondo. La firma è inconfondibile che ripropone sempre lo stile preppy  nel suo tricolore rosso, bianco e blu. In questo post ripercorriamo insieme brevemente la storia del brand americano di moda e ne analizziamo insieme le strategie di marketing che lo hanno reso uno dei marchi più importanti nel fashion system mondiale, soprattutto grazie alla capacità di vendere i suoi capi in tempo reale durante le sfilate, grazie al web.

Gli inizi del brand Tommy Hilfiger: l’importanza della pubblicità

Nel 1985 il marchio era ancora pressoché sconosciuto, ma Tommy Hilfiger aveva già intuito l’importanza della pubblicità. Così investì subito 160 mila dollari per realizzare la sua prima campagna pubblicitaria, affidandosi ad una delle star del marketing dell’epoca, George Lois, il quale realizza un advertising iconico nell’ambito pubblicitario.

Un semplice cartellone realizzato a Times Square, New York, raffigurava un indovinello:

“I quattro grandi stilisti americani per la moda uomo sono: R__L__, P__E__, C__K__ e T__H__”.

Facilmente tutti riuscivano a riconoscere i primi tre: Ralph Lauren, Perry Ellis e Calvin Klein.

L’ultimo era Tommy Hilfiger, in basso:

“Questo è il logo del meno conosciuto dei quattro”.

adv tommy hilfiger
Fonte: www.fashiontimes.it

Il marchio Tommy Hilfiger ha vissuto il suo periodo di massimo splendore quando, alla fine degli anni ’80 e durante gli anni ’90, le celebrità iniziarono ad indossare i capi dello stilista, come le modelle Kate Moss, Naomi Campbell e la cantante Britney Spears durante il suo tour.

Negli anni 2000 l’azienda avvertì i primi segni della crisi: insieme al brand invecchiarono i propri clienti e la maison ha avuto difficoltà ad attirare una nuova clientela giovanile.

In un trimestre addirittura arrivò a perdere il 75% delle vendite.

Nel 2006 Hilfiger vende la sua attività per 1,6 miliardi di dollari alla Apax Partners, una società di investimenti.

Nel marzo 2010 l’azienda viene venduta per 3 miliardi di dollari a Phillips Van Heusen (PVH Corp), proprietario di Calvin Klein. 

La collaborazione con Gigi Hadid

Nel 2016 il brand capisce finalmente che deve utilizzare le armi del marketing online per attirare un pubblico più giovane e per fare questo ha richiesto l’aiuto di Gigi Hadid, una delle modelle più influenti al mondo che conta un account Instagram da 47,5 milioni di follower. Gigi ha così aiutato Tommy Hilfiger ad attrarre un pubblico più giovane con nuove iniziative di marketing digitale.

Gigi Hadid diventa così la global ambassador del brand e a soli 20 anni realizza la sua prima delle quattro capsule in collaborazione con lo stilista americano.

Nell’autunno-inverno 2016-2017  la capsule viene presentata a New York durante la prima sfilata TommyNow.

I look riproposero dei grandi classici dello stilista a righe rosse bianche e blu, in chiave moderna.

gigi hadid x tommy
Fonte: www.refinery29.com

Nella primavera-estate del 2017, a Los Angeles, Gigi e Tommy H. presentano la seconda capsule collection: abiti lunghi e fluttuanti, shorts e mini dress ispirati alla California e al suo beach style.

tommy x gigi
Fonte: www.amica.it

Nell’autunno-inverno 2017-2018 viene presentata a Londra la terza capsule collection, che nasce dal desiderio dello stilista di abbattere i confini tra moda e rock and roll.

gigi hadid tommy hilfiger
Fonte: www.infobae.com

Nella fashion week della primavera-estate 2018 a Milano, Gigi e Tommy Hilfiger hanno presentato la loro quarta e ultima capsule, ispirata alla velocità.

La passerella era una pista di Formula 1 e a sfilare c’era anche Lewis Hamilton, cinque volte campione del mondo.

Grazie all’aiuto di Gigi e alle strategie di marketing adottate dal brand, i risultati raggiunti sono stati notevoli: dal 2014 al 2019 è raddoppiato il numero di ricerche su Google e il butterfly effect causato da Gigi Hadid ha avvicinato al marchio un esercito di giovani fan.

Collaborazione con Zendaya

Dopo le quattro collezioni realizzate con Gigi Hadid, lo stilista Tommy Hilfiger inizia una partnership con Zendaya, famosa attrice, cantante e ballerina statunitense.

La nuova Gigi, ambassador e co-designer della sfilata primavera-estate 2019, realizza insieme allo stilista una capsule rétro ispirata al tema “peace and love” degli anni ’70.

Hilfiger x Zendaya
Fonte: www.milanofinanza.it

Collaborazione con Lewis Hamilton

Il secondo drop del brand per la primavera-estate 2019 è stato realizzato in collaborazione con Lewis Hamilton, penta-campione di F1.

La nuova linea di abbigliamento rispetta in pieno lo stile del pilota classico e sportivo: tutti i capi della collezione sono incisi con le iniziali in gotico LH.

Tommy x Lewis
Fonte: www.sportribune.it

La strategia #Tommynow e il concetto di fast selling

La strategia di marketing ideata da Tommy Hilfiger nasce dall’idea che chiunque voglia fidelizzare i propri clienti non deve offrirgli solo dei prodotti, ma un’esperienza memorabile. Inoltre lo stilista afferma che la moda dev’essere al passo con gli altri mercati e non può offriti il prodotto dopo sei mesi che te l’ha mostrato.

Se Uber e Airbnb ci sono riusciti anche se in settori diversi, anche la moda deve farcela e così nasce l’idea di TommyNow.

Tutto ha avuto inizio nel 2016 quando #TommyNow e il suo format “see now buy now” dà ai clienti la possibilità di acquistare i suoi prodotti nel momento stesso in cui sfilano in passerella, grazie a pulsanti “click to buy” che accompagnano lo show durante le dirette streaming delle sfilate.

Il primo show TommyNow è stato inaugurato con Gigi Hadid, diretta nella quale da ogni parte del mondo i clienti potevano acquistare i modelli che vedevano sfilare in passerella.

Nelle quattro settimane successive al primo spettacolo, nel settembre 2016 le vendite sono raddoppiate.

L’evento di Los Angeles ha generato 6 miliardi di visualizzazioni online sui social media.

Tutt’oggi Tommy Hilfiger continua a realizzare questo suo progetto con continue collaborazioni con celebrità e rendendo l’alta moda fast selling.

tommynow

 

Cari lettori cosa ne pensate delle strategie di marketing adottate da Tommy Hilfiger? Rimarrà un protagonista del mondo del fashion a lungo? Aspetto i vostri commenti a riguardo.

Il nostro appuntamento termina qui: alla prossima da Pop Up Magazine e dalla vostra Gabriella!

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