Strategie dei colori nel marketing: come ti possono influenzare

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psicologia dei colori

Proviamo per un solo momento a riportare indietro le lancette dei nostri orologi della memoria fino a quando eravamo nei primi anni di infanzia. Magari in quel lasso di tempo che intercorre tra l’asilo nido e la scuola elementare.

Che cosa ci può venire subito in mente? Di sicuro le tante merende consumate in giardino, i momenti di gioco con i compagni, le interazioni con le maestre, l’apprendere tutto un nuovo sistema di regole e convenzioni al di fuori della famiglia, insomma, un autentico momento di crescita e formazione dell’individuo di domani.

Un elemento ricorrente, sia nei momenti in aula che fuori, è di sicuro costituito dall’utilizzo dei colori e delle loro combinazioni. Basti pensare all’uso dei grembiuli per distinguere tra maschi e femmine, alle diverse aule, alle classi e così via.

Una volta detto questo, riportiamo in avanti le lancette dei nostri orologi mnemonici fino al giorno di oggi. Che cosa è cambiato? Beh, di sicuro tantissime cose, siamo cresciuti parecchio, questo è vero, ma il ruolo che assume il colore è ancora piuttosto presente.

Il marketing, infatti, è diventato una parte sempre più presente nelle vite di tutti i giorni andando ad occupare sia gli spazi dedicati al lavoro che quelli del tempo libero e dello svago. Andiamo dunque a fare qualche esempio di qualche colore e delle emozioni che esso suscita spiegando poi come vengono utilizzati in determinati tipi di prodotti.

Qualche colore per un’emozione in più

Partiamo subito con il citare qualcuno dei colori primari. Il giallo, per esempio, è l’ideale per attirare l’attenzione poiché risalta l’ottimismo e l’infanzia stessa. Simili ad esso sono poi l’arancione ed il rosso che, rispettivamente, richiamano una maggiore urgenza ed una certa energia. I risultati ideali per le CTA (Call To Action) e le offerte.

Il blu ed il verde, invece, sono più legati alla natura, si pensi al mare oppure alla flora, e trasmettono una certa sensazione di relax e di fiducia. Oltre a venire impiegati per i brand più green, per l’appunto, sono anche l’ideale per certi social network (Facebook, LinkedIn e Twitter) ed avvisi più a carattere ufficiale (specie quelli di lavoro).

Il rosa poi è il colore prediletto per i prodotti più prettamente femminili (basterebbe anche solo dire le Barbie) mentre il nero è per quelli più costosi e di lusso (vedi i profumi di Giorgio Armani e simili).

Ma il sapiente uso del colore è anche parecchio utilizzato nel campo dell’intrattenimento, anche in quello più a stampo videoludico. Se ci facciamo caso, sia il buon Super Mario che YouTube, sono accomunati dal rosso, il prode Link della serie The Legend of Zelda è verde, il velocissimo riccio Sonic è blu e così via. 

Se poi si prova queste slot machine gratuite, l’utilizzo del colore in campo ludico è ancora più chiaro e lampante.

La lista è praticamente infinita e tutti questi vari esempi sono rinvenibili anche tra gli scaffali dei supermercati grazie ad un packaging che va ad “enfatizzare” la miscela di colori che spicca su di esso.