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Come creare una strategia SEO di successo per i retailer

Nella definizione di una strategia SEO di successo per i grandi rivenditori, questi fattori giocano un ruolo fondamentale: vediamoli assieme.

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Come creare una strategia SEO di successo per i retailer

La strategia SEO per retailer online richiede l’applicazione di tecniche uniche, che non si applicano alla maggioranza dei siti. La maggior parte delle differenze rispetto agli altri progetti riguarda l’uso dei tag, l’uniformazione degli URL, la struttura dei link, i contenuti duplicati e altro ancora.

In particolare la strategia SEO per i rivenditori online deve basarsi su 3 fattori:

  • la keyword research;
  • il mobile crawling;
  • le recensioni degli utenti;

Vediamo in questo articolo i punti salienti di questa strategia.

Una keyword research basata sulle long tail keyword

Per sviluppare una solida strategia SEO per un sito e-commerce di un retailer è importante definire le keyword long tail che sono importanti per far trovare l’azienda e i suoi prodotti. Molti SEO pensano ancora che long tail keyword sia solo sinonimo di frasi di ricerca più lunghe o di keyword di minore importanza. In realtà le long tail keyword non si scoprono con ogni tool, appaiono in Google Analytics e Search Console, hanno traffico minore ma sono specialistiche, facendo in modo da far trovare esattamente all’utente ciò a cui è interessato. Infatti la strategia long tail si basa su temi, domande e problemi che il visitatore cerca in rete e i termini generano una serp più vicina al suo search intent. Ci sono poi le keyword medium tail che generano minore traffico, traffico stagionale o di nicchia.

Ad esempio è possibile visualizzare questo esempio:

Trovare le long tail keyword esatte permette di rispondere meglio ai bisogni degli utenti e incrementare il traffico sul sito con il nostro target, mentre le keyword short tail meglio si addicono a pagine prodotto, landing pages e lead magnet, ma anche a post dei blog generalisti.

Ricerca vocale

Anche la ricerca vocale è un tema correlato alle keyword long tail, data la diffusione di dispositivi mobili che hanno aumentato questo metodo di ricerca di informazioni online. Scegliere una strategia short tail o long tail non può prescindere dall’analisi dei comportamenti dell’utente, da mobile o da desktop.

Chi fa acquisti raccoglie informazioni da mobile ma solitamente acquista da desktop, quindi le pagine prodotto sono molto più visitate da desktop rispetto a mobile. Inoltre chi conosce i termini tecnici userà meno le conversational query, per cui bisogna analizzare anche il linguaggio dell’utente.

Ricerca dei competitor

Nella strategia SEO è bene analizzare le keyword dei competitor, guardando i loro siti per avere nuove idee e promuovere efficacemente la pagina e i prodotti, magari individuando una selling proposition unica.

Si può anche pensare a keyword che nessuno dei competitor usa ma che si adattano bene ai prodotti, magari approfittando di un blog tematico.

Mobile crawling

Nell’agosto 2017 il 57% del traffico sui siti arrivava già da mobile e tablet: oggi siamo vicini all’80%, per cui è fondamentale pensare a fare SEO per il mobile.

Ecco alcuni punti da tenere in considerazione:

  • Quanto traffico arriva sul mio sito da mobile e quanto da desktop per ogni singolo mercato e area geografica?
  • La mia azienda è preparata al mobile-first indexing?
  • Ho già realizzato una versione del sito solo per mobile e distinta dalla versione desktop?
  • L’AMP è una buona cosa per il mio sito e per il mio business?

Recensioni degli utenti

Le recensioni degli utenti hanno una grande influenza in ambito SEO e la strategia di digital marketing può influenzare l’approccio a questo tema.

Ci sono vari tipi di recensioni, tutte ugualmente importanti:

  • Recensioni su siti di terze parti come Trustpilot, che raccolgono le recensioni degli utenti influenzando il ranking e migliorando il posizionamento sulla SERP con una notevole influenza sulla brand image.
  • Menzioni del brand sui social media: anche in questo caso, soprattutto se collegate ad user generated content, impattano sulla posizione sui motori di ricerca. Monitorare le conversazioni anche sui social potrebbe essere parte essenziale dell’attività di SEO.
  • Richiesta di recensioni sul sito: si può attuare una strategia come Amazon, che sollecita le recensioni sul sito aumentando il CTR e le vendite, ma migliorando anche il posizionamento sul sito.

Conclusioni

La strategia SEO nasce quindi dalla specificità della tua azienda, da una chiara USP e da una ben definita posizione sul mercato, in quanto la SEO non è un template che si applica ad ogni azienda.

 

Fonte: Search Engine Land

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