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Stranger Things e la fantastica strategia di marketing di Netflix

Stranger Things, la serie statunitense che sta facendo letteralmente impazzire tutti coloro che hanno cominciato a vederla, sottoscritta compresa, è già diventata un fenomeno di marketing degno di essere inserito in tutte le case history del mondo e noi non potevamo farci scappare la possibilità di scoprire insieme a voi la strategia perfetta fatta di product placement, partnership e adv varie, che la più grande piattaforma di diffusione online di contenuti di intrattenimento ha confezionato per lanciare la secondo stagione, pubblicata su Netflix dallo scorso 27 ottobre. 

Una passeggiata tra le migliori ads di Stranger Things

Mettiamo subito le cose in chiaro. Stranger Things è senza alcun dubbio il vero cavallo di battaglia di Netflix. Questo basta per capire perché la società statunitense abbia deciso di investire così tanto in partnership di tutti i tipi, o quasi, per lanciare il ritorno della seconda stagione della serie, che ha avuto tanto successo in America così come nel nostro continente. La dimostrazione più evidente dell’amore spassionato che la serie ha generato in coloro che l’hanno vista lo si è notato fin da subito sui social: in pochissimo tempo #StrangerThings è diventato uno dei top hashtag, uno dei topic maggiormente trattati in discussioni su Facebook, insomma ha spopolato sui principali social media. Non c’è conseguenza più ovvia del fatto che questa enorme, ma non inaspettata popolarità, abbia portato con se un’altrettanta grande facilità nel trovare brand di ogni genere che fossero più che lusingati nello sponsorizzare la nuova stagione. Vediamo allora alcuni di questi brand e le loro iniziative pubblicitarie per la sponsorizzazione che sono state raccolte dal magazine inglese The Drum. Una piccola anticipazione è d’obbligo: nulla è stato lasciato al caso dagli ideatori di questa strategia, proprio come nella serie. Let’s go!

Reebok

Partiamo col dire che nella serie di fantascienza sono moltissimi i riferimenti al colosso Ghostbusters che, non a caso, ha avuto il suo momento di massimo splendore proprio negli anni 80, che hanno reso tanto famoso il brand Reebok. Ecco allora che una bella commemorazione di quei tempi stava proprio bene con una semplice sponsorizzazione di Stranger Things. Come? Nella serie le sneaker 1984 Reebok Ex-O-Fit Hi Clean vengono indossate a più riprese da Dustin e abbiamo ragione di credere che la cosa accadrà di nuovo e molto più ampiamente anche da parte di altri personaggi.

Topshop

Proseguiamo con  il retailer di abbigliamento Topshop che ha deciso di cavalcare l’onda di Stranger Things per generare traffico al suo headquarter di Londra in Oxford Street.

Transport for London

Molto simile all’iniziativa precedente è quella del TFL.

Spotify

Passiamo alla musica e al colosso Spotify che non si è di certo risparmiato nello sponsorizzare la nuova stagione di Stranger Things, decidendo di creare una corrispondenza tra ogni utente e i 13 personaggi della serie, sulla base delle preferenze musicali degli stessi. Guardate qui.

Stranger Things

Lyft

L’impresa statunitense di trasporti Lyft non è certo stata da meno e ha deciso di creare una combo perfetta tra Halloween e l’uscita della nuova stagione di Stranger Things per spaventare, non poco, alcuni ignari passeggeri in quel di Los Angeles e Philadelphia.

Eggo Waffles

E’ la volta del brand di frozen waffles di proprietà della Kellogg’s che ha deciso di legarsi alla serie facendo, letteralmente, mangiare ad uno dei personaggi, Eleven, i suoi prodotti. Kellogg’s ha inoltre deciso di pubblicare le ricette di ciò che appare nelle puntate.

Pop-ups

Questo bar di waffle in Camden market ha sponsorizzato l’attività di Eggo così:

Playstation UK

Il brand che crediamo non abbia bisogno di presentazioni, ha deciso invece di spingere forte su uno dei personaggi più amati della prima serie, Barb, mettendo in palio i biglietti per partecipare al Netflix-binge dello show.

Doner LA

Chiudiamo con l’agenzia pubblicitaria Doner che rende onore al luogo dove si svolge la serie ovvero la cittadina dell’Indiana Hawkins, attraverso un out of home di tutto rispetto, costituito da un cartellone pubblicitario con tanto di vero numero telefonico da contattare e che regala risposte altamente inquietanti.

Conclusioni

Non ci resta che fare i complimenti a tutti coloro che hanno ideato queste sponsorizzazioni e soprattutto a Netflix per tutta la strategia di sponsorizzazione messa in piedi, questo si che è fare Marketing nel miglior modo possibile.
Bene ora vi lascio, sta iniziando la nuova puntata!

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