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Social impazziti per #Parigisottoattacco

© by catania.liveuniversity.it

Popolo social impazzito per #Parigi, #JesuisParis e #Parigiinfiamme #ParisAttack #Parigisottoattacco.

Gli hashtag di solidarietà si sprecano e gli aggiornamenti secondo per secondo, ci dicono che sono in corso le esecuzioni al Bataclan, il teatro in cui tutto è cominciato.

Un ostaggio che si trova ancora all’interno del teatro degli orrori, sta twittando e pubblicando post su Facebook.

Screenshot_2015-11-14-00-40-57[1]“Vivant. Juste des coupures… Un carnage… Des cadavres partout.” questo il contenuto del suo tweet.

Per chi non conoscesse la lingua francese, significa: “Vivo. Basta tagli (esecuzioni)… Una carneficina… Cadaveri dappertutto.”

Da ammirare il coraggio di quest’uomo, che nonostante non sa se uscirà vivo dal Bataclan, ci sta aggiornando in tempo reale di quanto sta accadendo.

Intanto è iniziata l’operazione della polizia, e arriva un altro tweet dallo stesso ostaggio, che è da verificare se veritiero o fake: “Priez pour nous.” ovvero “Pregate per noi”.

Noi preghiamo per tutta Parigi, che stasera sta vivendo la terza guerra mondiale, un altro 11 settembre.

L’ostaggio che twitta dal Bataclan è passato in pochi minuti da 0 a 1.300 follower, quindi non è ancora chiaro se sia un account veritiero, o creato sulla base del profilo Facebook reale, dal quale sono partiti i primi messaggi.

Tutto il mondo è in ansia per queste povere persone che volevano passare una serata di festa al concerto rock.

A pochi mesi da #JesuisCharlie si apre una serata degli orrori, in più punti della città sta avvenendo il peggio.

Morti, carneficine, sparatorie e bombe, totale di 4 attentati nella stessa sera, nella stessa città.

L’Isis rivendica gli attentati su Twitter, come se stesse facendo una propaganda pubblicitaria qualunque e non si trattasse di decine e decine di morti.

Il mondo sta letteralmente impazzendo.

I parigini utilizzano anche l’hashtag #porteouverte per dichiarare la propria solidarietà ai passanti che hanno bisogno di riparo, visto che Hollande ha richiesto tassativamente di mettersi al riparo in casa, visto lo stato di emergenza.

Ma non tutti ci stanno, ci sono persone che si stanno recando verso lo stadio con striscioni per mostrare la propria solidarietà, come a dire “NO noi non ci nascondiamo!”.

Chiuse le linee della metropolitana, e pare che alcuni terroristi siano in fuga per le vie della città.

In tempo reale è arrivata la notizia del termine dell’esecuzione da parte della polizia, e pare che due terroristi siano stati uccisi.

Si parla di quasi un centinaio di morti su un migliaio di presenti al concerto.

Il 10%. Percentuale da brivido.

Questo 13 novembre entrerà nella storia come lo ci è entrato l’11 settembre.

Milioni di persone si sono fermate, guardando la TV, twittando e postando su Facebook la propria solidarietà.

Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere.

Facebook attiva lo stato di emergenza sul social:

#parigisottoattacco

Un nuovo 11 settembre 2.0 che il mondo intero avrebbe voluto evitare.

Il mondo intero eccetto l’ISIS, che indisturbata continua a seminare il terrore.

Concludiamo dicendo: #JeSuisParis e #AllezParis.

Cugini francesi siamo con voi!

 

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