Milton Glaser: biografia del grafico americano

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logo I love New York

Milton Glaser: biografia del grafico americano che inventò il logo “I Love New York”

Milton Glaser ci ha lasciati poco fa. All’età di 91 anni se ne va il famoso grafico americano, inventore di loghi che hanno fatto la storia come “I Love New York”, l’iconica scritta che ancora oggi è utilizzata sulle t-shirt e nelle pubblicità della Grande Mela.

Oltre questo, abbiamo il celeberrimo poster di Bob Dylan che ha ispirato una generazione (e forse anche due) datato 1966.

Un grande della storia del ‘900, del quale ripercorriamo le orme nel nuovo post a cura del nostro sito: benvenuti su Pop Up Mag!

Indice dei Contenuti

Milton Glaser, gli inizi

Il successo tra gli anni ’60 e ’70

1974: apre lo studio Milton Glaser Inc.

La morte nel giorno del suo compleanno

milton glaser

Milton Glaser, gli inizi

Milton Glaser ha legato la sua vita alla città di New York.

Nato il 26 giugno del 1929 nel Bronx e morto proprio nel giorno del suo compleanno, ha reso omaggio, con il suo lavoro, alla cultura americana del ‘900 con lavori che resteranno nella storia dell’illustrazione grafica.

Grafico, illustratore e disegnatore di una realtà americana della quale ha descritto i mutamenti nel corso degli anni. Ma Glaser, oltre che legato alla città di New York, ha un grande legame con l’Italia: infatti ha studiato proprio qui, a Bologna, all’Accademia di belle arti grazie ad una borsa di studio nel lontano 1951.

Nel nostro paese ha avuto il privilegio di studiare con Giorgio Morandi, pittore e incisore, tra i protagonisti dell’arte italiana del ‘900, e negli anni è sempre tornato e collaborato con aziende, musei e professionisti.

Tornato a casa, decise di mettersi in proprio fondando nel 1954 i Push Pin Studios ricoprendone il ruolo di Presidente e dirigendo lo studio con Seymour Chwast ed Edward Sorel.

Allo studio collaborarono alcuni tra i più grandi grafici dell’epoca, provenienti anche loro dalla Cooper Union, come Paul Davis, John Alcorn e James McMullan.

Il successo tra gli anni ’60 e ’70

La vita di Milton Glaser cambiò a partire dagli anni ’60, quando iniziò a narrare i profondi mutamenti della cultura americana utilizzando le illustrazioni e il disegno grafico.

Ha ispirato una generazione di americani, e non solo. Il poster di Bob Dylan del 1966 vende 6 milioni di copie e quell’illustrazione ha ben di più del significato di presentare la copertina di un disco. Quei colori, quel poster del cantante americano, rappresenta forse il manifesto più significativo del mondo hippie dell’epoca, contrario alla guerra in Vietnam e a favore degli ideali di “Peace and Love”.

milton glaser poster bob dylan

Segue una mostra al Louvre nel 1970 con il supporto dell’azienda italiana Olivetti.

Lo stile di Glaser si caratterizza per l’immediatezza, l’originalità e da una semplicità solo apparente: perchè la comunicazione, per essere compresa, deve essere semplice e accessibile a tutti.

I suoi progetti grafici spaziano dai manifesti ai loghi, dalle cinghie per raccogliere libri alle cover di album musicali, dalle pubblicità varie alle illustrazioni per riviste.

1974: apre lo studio Milton Glaser Inc.

Il 1974 è l’anno di apertura del suo studio: il Milton Glaser Inc. è ancora oggi esistente e ha dato nel tempo vita a opere d’arte più che a semplici illustrazioni: dal design del New York Magazine, di cui era co-fondatore, all’enorme murales negli Edifici Federali a Indianapolis fino alla grafica dei ristoranti al World Trade Center.

Ma il suo capolavoro più riuscito fu quel logo “I Love New York” che ancora oggi è utilizzato su t-shirt e gadget, ideato nel 1976 e ripreso nel 2001 dopo l’attentato alle Torri Gemelle, dove fu aggiunta l’iconica scritta “more than ever”, proprio a rappresentare quel senso di appartenenza e fierezza proprio di tutti gli americani, che davanti alle difficoltà si rimboccano le maniche e scendono in prima linea.

i love new york more than ever
Fonte: miltonglaser.com

Milton Glaser insegnò anche nella sua New York, sia alla School of Visual Arts di Manhattan che alla Cooper Union, ispirando le giovani menti creative con i suoi corsi.

Nel 2008 immortala per sempre con la sua arte grafica anche Obama, con quella scritta “Hope”, speranza, che ha accompagnato il suo mandato da presidente degli Stati Uniti.

La morte nel giorno del suo compleanno

La sua vita si è interrotta bruscamente proprio il giorno del suo compleanno, il 26 giugno del 2020 per un’insufficienza renale a seguito di un ictus, che se l’è portato via nella sua residenza di Manhattan.

Milton Glaser era un archetipo newyorkese, nato nel Sud del Bronx da immigrati ungheresi che trascorse gran parte della sua vita nella metropoli americana.

Il suo amore per il melting pot, per l’energia umana che si trasmette vivendo la città, traspare nel suo lavoro. Questo veniva dalla sua incessante curiosità.

Come affermò una volta:

“Nessuno di noi ha davvero la capacità di capire il nostro percorso fino a quando non sarà finito”.

Con Milton Glaser se ne va un pezzo della comunicazione visiva del ‘900, ma le sue opere, il suo lavoro, rimarrà ancora per un bel pezzo sui libri di storia.