Marketing Mix: il modello delle 4 P di Kotler

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Marketing Mix: il modello delle 4 P (diventato poi delle 7 P) di Kotler, nel post a cura di Pop Up

Qualunque impresa, nello svolgimento della propria attività, deve sviluppare una serie di strategie di marketing, utili a vendere il proprio prodotto/servizio. Nella pianificazione della sua strategia, questa deve inoltre applicare una serie di modelli utili al Management e al Reparto Marketing per avere ben chiaro il quadro della situazione.

Uno dei modelli di marketing più conosciuti e studiati al mondo è chiamato “Marketing Mix” o Modello delle 4 P, sviluppato da Philip Kotler, che negli anni ha modificato lo stesso, inserendo ulteriori variabili utili ad inquadrare il processo innovativo e digital in atto. In generale il Marketing Mix consente di sviluppare un modello di marketing operativo utile al raggiungimento degli obiettivi dell’impresa.

Vediamo qui di seguito in cosa consiste il modello del Marketing Mix e le sue successive implementazioni: buona lettura e benvenuti su Pop Up!

Il modello delle 4 P

Il modello delle 4 P è stato per la prima volta introdotto nel 1960 da Jerome McCarthy e ripreso in seguito da molti altri, tra cui lo stesso Kotler.

Le 4 variabili del modello sono rappresentate da:

  • Product;
  • Price, ossia Prezzo;
  • Place o Distribuzione;
  • Promotion, ossia Promozione e Comunicazione di marketing;

Queste 4 P messe insieme ci danno il quadro generico del marketing operativo di un’impresa. Approfondiamo l’argomento qui di seguito.

Product

Il prodotto, o anche Product, è il bene o servizio che l’impresa vende sul mercato per soddisfare un determinato bisogno.

Esistono tre tipologie di prodotto:

  • Prodotto essenziale, che dà forma al vantaggio competitivo dell’impresa;
  • Prodotto tangibile, l’insieme di elementi attraverso i quali si soddisfano le aspettative del cliente;
  • Prodotto intangibile, l’insieme dei servizi che fanno in modo da soddisfare un bisogno;

Secondo il modello, fanno parte del prodotto anche il packaging, utile a conservare il prodotto e renderlo appetibile al consumatore (è uno degli elementi del branding), e il marchio. Quest’ultimo si fa portatore delle promesse che l’azienda fa ai suoi clienti.

Price

Altro elemento essenziale per il marketing operativo di un’impresa è il Price, ossia il Prezzo del prodotto/servizio, che il consumatore è disposto a pagare per quel bene.

Esistono differenti politiche di pricing che un’impresa può attuare:

  • scrematura del mercato;
  • penetrazione nel mercato;
  • diversificazione dei prezzi;

Place/Distribuzione

La terza P è il Place, la cui traduzione dall’inglese è Distribuzione. Questa rappresenta l’insieme dei canali utilizzati dall’azienda per vendere il suo prodotto/servizio al cliente finale. Può essere rappresentata da vari passaggi intermedi, fino a giungere al consumatore, solitamente attraverso il negozio fisico oppure online. La distribuzione avviene tramite la gestione dei canali di distribuzione e dei magazzini, la logistica, la copertura del mercato.

Promozione

L’ultima P del modello del Marketing Mix è Promotion o Promozione, caratterizzata dall’insieme dei canali utilizzati dall’impresa per comunicare al cliente le caratteristiche del suo prodotto/servizio e la sua disponibilità sul mercato.

L’aspetto promozionale riveste oggi una grande importanza per un brand e consta di una serie di attività, rappresentate da:

  • promozioni alle vendite;
  • advertising;
  • propaganda;
  • sponsorship;
  • direct marketing e database marketing;
  • PR;
  • merchandising;

Dal modello 4 P al modello 7 P

Se questo modello così definito andava bene fino a qualche anno fa, oggi i cambiamenti avvenuti nel contesto socio-economico, con l’avvento di Internet e delle nuove tecnologie, ha reso il modello del Marketing Mix obsoleto. Questo andava rivisto e implementato.

Philip Kotler, uno dei teorici alla base dello sviluppo del modello delle 4 P, ha così ampliato questo schema portando le P a sette.

Oltre alle 4 già citate, infatti, il professore americano ha inserito altre 3 P:

  • People;
  • Process;
  • Phisical Evidence;

Se il concetto di People è abbastanza intuitivo, e ovviamente riguarda il target di mercato dell’azienda, il quale non vuole più essere un mero numero ma essere valorizzato in quanto persona dalla quale dipende la sopravvivenza aziendale, più complicato è il concetto di Process. Quest’ultimo riguarda in che modo il cliente riesce a venire in possesso e ad utilizzare un dato prodotto/servizio. L’obiettivo deve essere quello di minimizzare i costi, salvaguardando la soddisfazione del cliente.

Infine, possiamo citare nel nuovo modello di Kotler anche la Phisical Evidence, ossia l’evidenza della prova, volta a fornire la riprova della qualità del prodotto/servizio offerto. In questo caso le recensioni su Internet ne sono l’elemento cardine, in grado di fare in modo che il cliente si possa fidare dell’azienda e acquistare il prodotto.

Chi è Philip Kotler?

Philip Kotler nasce a Chicago il 27 maggio del 1931 ed è S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois. Kotler, attraverso la sua società di consulenza, la Kotler Marketing Group (KMG), ha collaborato con molte aziende, tra cui le più importanti da citare sono IBM, General Electric, AT&T, Honeywell, Bank of America, Merck, Motorola e via discorrendo.

A lui si deve la diffusione di una serie di modelli volti ad aiutare le imprese nei loro sforzi di marketing, tra cui il già citato modello delle 4 P (divenuto poi delle 7 P), sviluppato da McCarthy ma da Kotler implementato mediante le sue lezioni e i suoi scritti.