Modello delle cinque forze competitive di Porter

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modello delle 5 forze di porter foto
Porter 1982

Modello delle cinque forze competitive di Porter: cos’è e come si struttura

Bentornati nel nostro consueto appuntamento con il mondo del Marketing, dove oggi vogliamo parlarvi di uno dei modelli economici più famosi e conosciuti nel mondo accademico e non solo: stiamo parlando del Modello delle cinque forze competitive di Porter, accademico ed economista statunitense, datato 1982 ma ancora oggi molto in voga.

Questo modello viene soprattutto preso in esame da manager ed esperti di marketing, per analizzare le forze competitive per una determinata azienda e in un determinato ambiente economico. Queste forze, chiamate appunto forze competitive, sono in grado infatti di mutare la competitività in un mercato, erodendone così il reddito prodotto.

Vediamo nelle righe che seguono in cosa consiste questo modello e da quali forze è controllato. Benvenuti su Pop Up!

Quali sono le 5 forze di Porter

Volendo analizzare il modello delle 5 forze competitive di Porter, abbiamo che un mercato per una determina impresa X, sia composto in generale da 5 attori principali:

  • Concorrenti diretti;
  • Fornitori;
  • Clienti;
  • Potenziali entranti;
  • Produttori di beni/servizi sostitutivi;

Guardando più da vicino questo modello, abbiamo che la prima minaccia portata all’impresa viene dai Concorrenti diretti. Questi infatti offrono la nostra stessa tipologia di prodotto e andranno a competere con noi in base a due fattori principali, rappresentati da prezzo e differenziazione, che sono due leve estremamente importanti, le quali possono far pendere l’ago della bilancia a nostro favore o sfavore. Altri fattori sono poi rappresentati da asimmetria informativa, il livello di concentrazione del settore (il numero di attori che competono nella nostra stessa nicchia di mercato), le economie di scala, le barriere all’uscita dal mercato e le esternalità positive e negative.

Guardando alla seconda forza esistente sul mercato, troviamo i Fornitori. Questi possono incidere profondamente sulla nostra capacità di competere. Questo perchè sono loro a fornirci le materie prime e i semilavorati utili alla produzione del prodotto. Questi influenzano la nostra competitività in base ai prezzi praticati a noi e alla concorrenza, il loro livello di concentrazione, l’asimmetria informativa, la specializzazione del nostro prodotto, la possibilità di sostituzione.

Dalla parte opposta del ciclo produttivo e distributivo, abbiamo i Clienti finali, che sono coloro che acquistano il mio prodotto/servizio. Ovviamente questi saranno sensibili ai mutamenti nel prezzo del prodotto, alla disponibilità di prodotti migliori, al livello di fidelizzazione con la nostra entità. Si parla in questo caso di Potere contrattuale degli acquirenti.

Altri fattori che entrano in gioco in maniera preponderante in questo modello sono i Potenziali entranti, coloro cioè che potrebbero entrare nel mercato in cui opera l’impresa. In questo caso riveste un’importanza fondamentale la reputazione del brand, gli accordi con la distribuzione, i capitali a disposizione e le barriere all’entrata; i Produttori di beni sostitutivi, coloro che producono beni diversi da quelli prodotti dall’azienda ma che soddisfano il medesimo bisogno. I punti di forza che possono favorire i produttori di beni sostitutivi sono il rapporto qualità/prezzo e la complessità del bisogno da soddisfare.

Negli ultimi anni si sono aggiunte ulteriori due forze integrative, rappresentate dai produttori di beni complementari e le agenzie governative/enti regolatori/stato.

Chi è Michael Porter?

Michael Eugene Porter nasce a Ann Arbor, nello stato americano del Michigan, il 23 maggio del 1947. Porter è un accademico ed economista statunitense, professore alla Harvard Business School, dove dirige l’Institute for Strategy and Competitiveness.

A lui si devono tantissimi modelli di Management, utilizzati dalle aziende di tutto il mondo, che ne fanno uno degli accademici più importanti per quanto riguarda il Management Aziendale.

A lui si devono i seguenti modelli:

  • Analisi delle 5 forze di Porter;
  • Gruppi strategici;
  • Catena del valore;
  • Modello del Diamante di Porter;
  • Strategie generiche di leadership di costo, differenziazione, focalizzazione del mercato;
  • Strategie di posizionamento nel mercato basate su varietà, bisogni e accesso;