La musica nelle slot machine: dagli effetti classici alle colonne sonore più famose

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Il ruolo della musica nei videogiochi è piuttosto sottovalutato. Quello che inizialmente era solo un sottofondo di suoni che accompagnava il giocatore nei vari ambienti o nelle varie missioni del gioco, oggi è diventato un componente fondamentale che contribuisce a definire l’esperienza del giocatore. 

All’evoluzione della musica per i giochi ha contribuito ovviamente lo sviluppo tecnologico degli strumenti e dei software utilizzati per comporla. Ripercorriamo le tappe fondamentali che hanno portato dai semplici effetti audio alle colonne sonore entrate di diritto nella cultura di massa. 

Le origini della musica per videogiochi

Per tornare agli albori della musica per videogiochi dobbiamo andare indietro fino agli anni ’70, quando cominciarono a diventare popolari i videogiochi, con la diffusione delle console. Stiamo parlando della seconda generazione di dispositivi per il gioco: tra gli anni ’70 e ’80 uscirono sul mercato oltre 15 diverse console tra cui Atari 2600, Odyssey 2, Intellivision, Emerson Arcadia 2600. 

Questo periodo corrisponde anche con l’età d’oro dei giochi arcade e in quel periodo sono stati pubblicati alcune delle pietre miliari nella storia del gioco e anche delle colonne sonore. Come non ricordare infatti il celebre Pac-Man, che arrivò nelle sale giochi nel 1980 e divenne nel giro di poco tempo un fenomeno culturale per i giovani di quel periodo e non solo. 

La colonna sonora era una delle chiavi del successo del gioco, sia per la melodia sia per gli indimenticabili effetti sonori che accompagnavano Pac-man mentre mangiava i puntini disposti lungo il labirinto. La colonna sonora conosciuta ancora oggi come “Pac-man theme” è scandita da un ritmo sincopato che diventa quasi ipnotico e che contribuisce ad alzare l’adrenalina dei giocatori. In quegli anni sono state prodotte altre famosissime colonne sonore, come ad esempio quella di Super mario Bros, pubblicata per Nintendo nel 1985.

Dagli anni ’80 a oggi

In questo periodo hanno iniziato ad essere utilizzati anche delle apparecchiature digitali e dei campionamenti, oltre ai sintetizzatori digitali. Da segnalare anche l’introduzione dei chip sonori FM, che incrementarono le possibilità nella produzione di musica per videogames. 

Tra la fine degli anni ’80 e i primi ’90 la presenza di software con sempre maggiore potenza di calcolo portò ad un miglioramento della qualità delle colonne sonore, che iniziò ad essere apprezzata e venduta su larga scala in Giappone e a seguire anche nel resto del mondo. 

Negli anni ’90 la musica per videogiochi iniziò ad utilizzare dei veri e propri strumenti musicali, grazie all’ulteriore avanzamento nella potenza dei computer. In questa decade si ha anche il debutto di una console destinata a cambiare il settore, la PlayStation. Quest’ultima portò all’introduzione di innovazioni anche per quanto riguarda le colonne sonore, dato che iniziò ad essere presente il riverbero. Nel 1994 uscì sul mercato una delle colonne sonore destinata a fare storia, cioè quella di Final Fantasy VI, realizzata da Nobuo Uematsu. 

Negli ultimi anni, grazie alla sempre maggiore potenza di calcolo dell’hardware moderno, le colonne sonore sono diventare sempre più sofisticate e ricche di effetti, allineandosi per qualità alla produzione per l’industria del cinema. 

L’evoluzione della musica nelle slot machine

Parallelamente allo sviluppo dei giochi arcade, si è assistito alla diffusione delle cosiddette “macchinette” nelle sale da gioco e tra queste le più famose erano sicuramente le slot machine. Questo gioco ha origini alla fine dell’800 negli Stati Uniti in forma meccanica, ma negli anni ’80 come per i videogiochi anche le slot video l’avvento dell’elettronica.  

Questa innovazione ebbe degli effetti anche sulla produzione di musica destinata a questi giochi. Se le prime versioni avevano solo dei semplici effetti sonori, nel corso degli anni il sottofondo musicale divenne sempre più elaborato e raffinato. 

La musica nelle slot ha iniziato ad essere tematizzata, cioè legata all’ambientazione del gioco stesso. Questa scelta da parte dei produttori ha permesso di favorire l’interazione con la slot da parte dei giocatori, proprio perché avevano già familiarità con un determinato tema musicale. 

Molto importante in questi giochi è anche il cosiddetto “suono della vittoria”, cioè uno specifico ritmo che viene prodotto nel momento in cui il giocatore fa un’azione a cui corrisponde una ricompensa. Il suono è solitamente molto forte e udibile anche da chi sta vicino, rendendo subito chiaro che c’è stata una vincita. 

La musica nelle slot online

Negli ultimi anni le slot “fisiche” hanno lasciato il posto alle slot online, che sono oggi le più diffuse ed apprezzate dai giocatori. Grazie all’aumentata potenza di calcolo dei pc e a software sempre più sofisticati, i siti di gioco d’azzardo su internet offrono anche delle colonne sonore sempre più coinvolgenti ed elaborate. 

Oggi si parla di “sound design” e la complessità della produzione musicale ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a qualche anno fa. La musica, ad esempio, può essere adattiva, cioè che cambia in base alla situazione o alle mosse del giocatore per essere ancora più coinvolgente.