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Internet Relay Chat: cos’è e come funziona il protocollo IRC

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Oggi esistono social media, app e migliaia di altri sistemi di messaggistica istantanea che ci tengono costantemente in comunicazione con familiari, amici, colleghi, collaboratori e clienti. Ma negli anni novanta la comunicazione su internet era decisamente diversa.
Ai tempi in cui non esistevano i social e le trasmissioni a banda larga che oggi connettono il mondo intero, la gente utilizzava il protocollo IRC per messaggiare quotidianamente, sia in ambito lavorativo che in ambito privato. Oggi, a distanza di oltre 20 anni, esistono ancora molti sistemi di messaggistica basati su tale protocollo. Ma cos’è il protocollo IRC? Come funziona? E soprattutto perché è ancora in uso nonostante l’enorme progresso tecnologico?

Un po’ di storia

IRC (Internet Relay Chat) è un protocollo per la comunicazione simultanea sviluppato nel 1988 da Jarkko Oikarinen, ricercatore dell’Università di Oulu in Finlandia. Il progetto di Oikarinen ebbe un impatto straordinario e in breve tempo il protocollo IRC trovò applicazione in centinaia di ambiti. Giocò un ruolo fondamentale tra il 1990 e il 1991 per la coordinazione delle operazioni militari durante la Guerra del Golfo, o ancora durante il colpo di Stato del 1991 in Unione Sovietica, contesti in cui gli strumenti di comunicazione convenzionali del tempo (come ad esempio il telefono e la radio), erano fortemente controllati e censurati.
Negli anni successivi IRC fu utilizzato per un’ampia varietà di scopi: ad esempio per richiedere ed offrire supporto tecnico, per la creazione di community online, per lo sviluppo di reti di comunicazione interne  aziendali e molto altro ancora.

Come funziona il protocollo IRC?

Internet Relay Chat (IRC) è un protocollo che facilita la comunicazione sotto forma di testo. Il processo di chat funziona su un modello di rete client / server. I client IRC sono dei software che vanno installati su un singolo computer da ogni utente. Questi client comunicano con i server di chat per trasferire i messaggi ad altri client. Un server IRC fa eco a tutte le conversazioni che avvengono all’interno di un canale fornendo l’illusione che i partecipanti alla discussione si trovino tutti nella stessa stanza virtuale.
Ogni messaggio immesso in una determinata chat room viene quindi inviato dall’applicazione client su Internet al server IRC, che a sua volta lo rimanda ad ogni altro utente connesso a quella chat room facendolo viaggiare attraverso connessioni in rame e fibra a 2/3 della velocità della luce.

La svolta sociale: nascono le webchat

Dalla seconda metà degli anni novanta, le chat IRC si diffusero in tutto il mondo. Chiunque poteva scaricare e installare un client IRC nel proprio pc, collegarlo ad uno dei tanti server disponibili e creare la propria chat room, non soltanto per applicazioni lavorative ma anche semplicemente per divertimento. Nacquero milioni di chat tematiche in tutto il mondo, dal calcio al cinema, dalla letteratura alla musica.
Ovviamente vennero create anche delle chat con l’obiettivo di favorire la nascita di amicizie e amori online. Per i tempi fu una vera e propria rivoluzione che cambiò per sempre il modo di relazionarsi con gli altri.
Nello stesso periodo nacquero dei siti internet che consentivano a semplici utenti di accedere a un Canale IRC per chattare senza dover scaricare alcun client. Tali siti diedero ulteriore slancio e le chat online diventarono un fenomeno di massa.

Perché le Chat IRC sono usate ancora oggi?

Tralasciando l’utilizzo in ambito lavorativo (chat di supporto tecnico e chat aziendali interne), la maggior parte della gente considera le Chat IRC strumenti utili per costruire nuove amicizie e relazioni online.
In Italia, ad esempio, il più grosso network comprende siti come 5chat.it o il più recente chatgratis40.it, ed offre una community enorme che coinvolge giornalmente migliaia di persone interessate a messaggiare con amici o sconosciuti. Nei tempi in cui i social network spadroneggiano, le chat continuano a ritagliarsi la loro fetta di mercato grazie ad una particolare caratteristica, ovvero quella dell’anonimato.
Infatti per poter accedere ad una chat non è necessario inserire informazioni personali quali nome, cognome, età, ecc. L’unico dato richiesto è un nickname di fantasia. Questa caratteristica rende le chat libere ed estremamente divertenti, ma al tempo stesso potenzialmente pericolose se utilizzate con ingenuità e imprudenza. Proprio per questo motivo si consiglia la frequentazione di community consolidate, che garantiscono alti standard di moderazione e assistenza in caso di abusi.