Il design all’epoca del gaming: i segreti di una nuova arte

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Nel grande mercato del gioco sono sempre più richiesti esperti di grafica e di design, un aspetto centrale nel successo di qualsiasi prodotto.

Quando si gioca a un videogame, oppure si sceglie un titolo da acquistare, l’aspetto che ci influenza di più ma allo stesso tempo di cui teniamo meno conto è quello del design. La veste grafica di un gioco, infatti, è il biglietto da visita per qualsiasi possibile acquirente, è fondamentale quando entriamo per la prima volta in uno dei migliori siti che ospitano casino online oppure quando scarichiamo un nuovo gioco online. Eppure, si parla pochissimo dell’importanza di questo parametro, lasciando nel dimenticatoio le professionalità, gli sforzi, le competenze che si nascondono al suo interno. 

Proviamo allora a capire l’importanza di questo segmento, cercando di fare luce sul concetto di game designer.  

Alla scoperta del game design

Dietro al concetto di design, nel gaming, c’è infatti molto di più della semplice veste grafica. Gli esperti di DigitalBros, academy che tra gli altri corsi vanta una vasta offerta formativa in materia gaming, hanno spiegato il concetto di game designer guardando al pasticcere. È lui, infatti, a pensare agli ingredienti e a metterli insieme, così come sta al game designer mettere insieme artisti, animatori e team digitali.

Poi, ovviamente, dalla sua ci devono essere abilità importanti come la visualizzazione, la capacità di analisi, l’UX Design, la logica, la scrittura e la capacità di calcolo. Perché disegnare un gioco vuol dire progettare e mettere insieme tutte le sue componenti, con l’obiettivo di colpire l’utente. 

L’esempio della Ubisoft

Per capire meglio la professionalità e il ruolo del game designer possiamo dare la parola direttamente agli esperti. Come si legge in questa intervista, Andrea Babich, Chiara Viale e Alessandro Mazzega, Narrative Director, HR Manager e Communication Manager di Ubisoft Milan, hanno parlato della loro esperienza nell’ambito del gaming design. 

“Per come è strutturato il nostro studio, noi siamo attivi un po’ su tutti i dipartimenti che lavorano su di una pipeline produttiva – hanno spiegato – Quindi abbiamo il dipartimento artistico – e qui di solito ci rivolgiamo a concept artist, modellatori 3D, animatori – poi abbiamo l’area creativa di cui fa parte, quindi la macro famiglia del game design che poi si divide in sottocategorie come appunto il narrative design, UX design, e così via”. 

Un mondo complesso e articolato, quello del gaming design. Un mondo che ha come obiettivo il successo di un videogame.