I migliori acquisti dopo gli Europei da protagonisti

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presidenti di calcio più ricchi al mondo

Manca ormai poco all’inizio di Euro2020, l’edizione itinerante che vede sfidarsi le migliori nazioni del Vecchio Continente. La competizione doveva giocarsi la scorsa estate, ma a causa della pandemia da Covid-19, l’organizzazione ha deciso di rimandare tutto quest’anno. Le formazioni sono pronte a darsi battaglia, con molte favorite dai bookmakers come vincitrici della coppa, come Portogallo, Francia, Germania e Italia. L’evento sarà, inoltre, un’ottima vetrina di lancio per i giocatori, dando suggerimento di mercato ai club che cercano rinforzi. Sono tanti i casi, nella storia, di giocatori che si sono messi in luce con la loro nazionale nel corso della rassegna europea, trovando alla fine una nuova squadra e ricchi contratti. Alcuni hanno poi confermato quanto di buono avevano mostrato agli Europei, altri si sono rivelati invece solo meteore.

È il caso di Joao Mario, centrocampista numero 10 del Portogallo con il quale vincerà Euro2016. Intorno a lui gira la squadra e con i piedi è capace di fare tutto. L’Inter gli mise subito gli occhi addosso, strappandolo allo Sporting Lisbona per una cifra sui 45 milioni di euro, diventando il terzo giocatore più pagato dal club. Una volta arrivato a Milano, il portoghese deluderà le aspettative, non dimostrando di essere il giocatore che si è visto all’europeo.

C’è poi Arkadiusz Milik che con la Polonia ad Euro2016 arriverà fino ai quarti di finali. La Polonia verrà sconfitta proprio dal Portogallo. In attacco si è messo in risalto Milik, in coppia con Lewandowski, con il suo gol-partita agli esordi con l’Irlanda del Nord. L’attaccante già era molto ricercato dai top club europei, ma le ottimi prestazioni nella competizione gli hanno permesso di trovare un posto in attacco al Napoli. La squadra di De Laurentiis ha versato nelle casse dell’Ajax 33 milioni di euro. In Italia farà ben poco a causa dei numerosi infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. La terza stagione con gli Azzurri sarà la più importante, con 20 reti segnate in 47 presenze.

Chi invece fa benissimo a Euro2012, mettendosi in luce, è il croato del Wolfsburg, Mario Mandzukic. Il Bayern lo conosce bene, avendolo già incrociato in Bundesliga, ma con la maglia a scacchi della sua nazionale lo “scopre” definitivamente. Tre gol nelle tre partite del girone, di cui uno all’Italia, e passaggio al club bavarese subito dopo, per 13 milioni di euro. Dove si conferma attaccante di livello mondiale.

Tra i tanti campioni che hanno calcato i palchi dell’Europeo non possiamo non menzionare Zlatan Ibrahimovic. Siamo ad Euro 2004 e già in quell’anno lo svedese è il pallino di Fabio Capello, allenatore della Juventus. Del suo talento già se ne parlava in giro per il mondo, ma il grande gol di tacco contro l’Italia sarà un’ulteriore conferma delle doti del giocatore all’epoca all’Ajax.

C’è poi David Trezeguet. Ufficialmente della Juventus da appena 6 giorni, buca l’Italia con il golden gol in finale a Euro2000, quello che stende gli Azzurri ribaltando il risultato ai supplementari. I bianconeri avevano da poco concluso l’affare con il Monaco, convinti definitivamente dalle sue giocate con un blitz di Bettega che lo raggiunge nel ritiro dei Bleus, a Bruxelles, per fargli firmare il contratto. 45 miliardi di lire ripagati da 171 gol in bianconero e formando con Del Piero una coppia da gol devastante.

All’edizione del 1996, in campo con la Repubblica Ceca c’è un certo Pavel Nedved. Quel biondino che corre senza sosta, calcia alla grande e non rinuncia alle giocate di qualità impressiona immediatamente tutti, e il gol nella partita contro l’Italia di Sacchi non fa che scatenare l’asta. La Lazio è la più veloce ad assicurarselo con 9 miliardi di lire allo Sparta Praga. La Furia Ceca riuscirà a portare la propria nazione in finale contro la Germania, con quest’ultimi vincitori dell’edizione. Il resto è storia, con il centrocampista che ha fatto sognare i tifosi biancocelesti e della Juventus.