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Google AMP: l’azienda vuole immagini più grandi per le sue pagine

Se state cercando di ottenere traffico con le pagine in AMP, assicuratevi che la vostra immagine sia larga almeno 1200 pixel.

Google AMP: i suggerimenti sul formato delle immagini da inserire

Con Accelerated Mobile Pages o Google AMP si intende un progetto open source, nato dal confronto tra chi pubblica contenuti e le aziende tecnologiche, con l’obiettivo di migliorare l’offerta e il consumo di contenuti per dispositivi mobili per ogni tipologia di utente: il publisher, la piattaforma, gli autori e i lettori.

Oggi le persone si aspettano tempi di caricamento sempre più rapidi, contenuti di facile consultazione e le pagine lente vengono spesso abbandonate. Con Google AMP avremo a disposizione pagine web che possono essere caricate all’istante e renderanno da subito la navigazione via web migliore per tutti.

Il vantaggio però non è solo il caricamento istantaneo, ma anche una minore frequenza di rimbalzo, in quanto la pagina veloce stimola l’interazione dell’utente con un maggior numero di contenuti. Non solo velocità e prestazioni però: i publisher potranno trarre vantaggio dal potenziale del web, pubblicando i contenuti su tutte le piattaforme e app incrementando così le entrate attraverso i sistemi di annunci e abbonamenti.

Le ultime novità Google per le pagine AMP

La novità in casa Google AMP è l’update dello schema per realizzare articoli e pagine, che da oggi richiederanno immagini più grandi rispetto ai 696 pixel degli standard precedenti. Le nuove immagini devono infatti misurare 1200 pixel di ampiezza per apparire nel carosello delle top stories: attenzione dunque a rispettare questo requisito essenziale.

google-amp

Nello schema precedente infatti Google richiedeva solamente un’immagine rappresentativa dell’articolo con ampiezza minima di 696 pixel. Altre linee guida suggerivano di inserire almeno un’immagine per articolo di cui Google avrebbe scelto la migliore sulla base della risoluzione e dell’aspetto. L’immagine doveva essere indicizzata e rispecchiare il contenuto, oltre il fatto che poteva avere come formato il .jpg, il .png o il .gif.

Oggi le cose sono cambiate: viene richiesto infatti un URL o ImageObject che appartenga all’articolo e abbia una larghezza minima di 1200 pixel. Ogni pagina, come prima, deve contenere almeno un’immagine e nel caso ce ne fossero di più sarà Google a scegliere quale mostrare al pubblico sulla base del rispetto dei requisiti. Anche in questo caso può avere formato .jpg, .png o .gif e deve essere indicizzata.

Il consiglio per un risultato migliore è però quello di fornire molteplici immagini in alta risoluzione delle dimensioni 16×9, 4×3 e 1×1

 

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