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Come sta evolvendo l’influencer marketing

influencer marketing

L’influencer marketing è un fenomeno che sta crescendo sempre di più in tutto il mondo. Tutto è iniziato circa 10 anni fa quando le aziende hanno intuito l’importanza dei social. Quest’anno quelle stesse aziende hanno investito il 25% di tutto il loro budget su questo strumento. In questo post a cura di Pop Up Magazine vi parleremo nello specifico di quest’attività e di come sta cambiando negli ultimi anni grazie alla nascita di nuove categorie come i micro-influencer.

Cos’è l’influencer marketing?

Iniziamo con il definire chi sono gli influencer: questi sono utenti social riconosciuti come esperti di un determinato settore, spesso seguiti da migliaia se non milioni di follower e in grado di influenzare le loro decisioni.

Ma come?

Consigliando loro prodotti o servizi che gli utenti saranno persuasi ad acquistare. Grazie a questo fenomeno che si sta sviluppando sempre di più è nata una vera e propria forma di marketing, che individua e ha come target persone capaci di influenzare le decisioni di acquisto di altre.

Influencer Marketing

Cosa avviene nell’influencer marketing

Se prima la sponsorizzazione di un prodotto avveniva attraverso la pubblicità, in TV o, addirittura, cartacea, oggi avviene tutto attraverso il digitale.

Una parte fondamentale della meccanica dell’influencer marketing è il WOMM online (Word Of Mouth Marketing), cioè, il passaparola online.

Questo infatti viene percepito dai clienti come una fonte molto più attendibile rispetto ai tradizionali canali di comunicazione usati dalle aziende. Se poi a consigliarci un determinato prodotto o servizio è un personaggio pubblico che ammiriamo, che dire? Il gioco è fatto!

E’ infatti constatato che l’80% dei consumatori online viene influenzato dai feedback dello stesso prodotto o servizio dato online da altri utenti.

Guardando all’influencer marketing, questo si compone di tre fasi principali:

  1. strategia;
  2. obiettivi;
  3. mezzi;

Vediamo adesso nello specifico in cosa consistono.

Nella fase strategica le aziende devono individuare il target al quale si vogliono rivolgere, i prodotti o i servizi che vogliono lanciare e l’area geografica d’interesse, cioè dove potenzialmente venderanno di più. E, infine, ma non per importanza, devono cercare di studiare i gusti dei loro clienti.

Cosa si aspetteranno dall’azienda in futuro? Cosa deve dargli per non deluderli? Queste sono solo alcune delle domande a cui dare risposta.

Per soddisfare le richieste dei clienti, le aziende si devono porre degli obiettivi che li aiuteranno a raggiungere la propria mission. 

La terza fase riguarda i mezzi: come le aziende decideranno di muoversi? Su quale social media decideranno di puntare? Che contenuti vorranno condividere? Foto, video, entrambi?

Per avere successo in questo settore può essere molto utile confrontarsi con un’agenzia di comunicazione.

Le agenzie si occupano di migliorare l’immagine, il business e i servizi\prodotti di un’azienda.

Per incrementare la popolarità di un brand, l’agenzia sarà in grado di proporvi la strategia che più fa al caso vostro. Promuovendo tutti questi aspetti questa garantirà all’azienda non solo maggiore popolarità nel mercato ma anche un incremento delle vendite.

agenzia di comunicazione

Cosa sta cambiando nell’influencer marketing?

Oggi però il mercato dell’influencer marketing sta cambiando e molte aziende decidono, interfacciandosi con le agenzie, di puntare direttamente al mercato di loro interesse, scegliendo la nicchia utile per lanciare un bene o servizio.

Non sono più necessari gli influencer dai grandi numeri come in passato. Infatti questo fenomeno ha portato alla nascita dei micro-influencer.

Chi sono i micro-influencer?

Con questo termine si fa riferimento a persone che hanno un seguito importante ma in nicchie specifiche. Non si tratta di account con milioni di follower. Qui si lavora su un piano differente, che incrocia engagement e trust.

Solitamente si tratta di persone che detengono alcune migliaia di follower, solitamente definibili in un range di 5.000-10.000 facendo riferimento ad esempio ad Instagram. In questo post troverete una spiegazione più esaustiva sul fenomeno legato ai micro-influencer.

Conclusioni

C’è da aggiungere che l’influencer marketing è un fenomeno nato da poco, quindi non ancora ben strutturato.

I post che spesso vengono pubblicati dagli influencer o micro-influencer appaiono standardizzati e forzati dalle aziende, che danno istruzioni non diversificate a seconda dell’influencer che si trovano davanti.

Agli utenti il prodotto sponsorizzato delle volte non soddisfa la loro curiosità, e a lungo andare l’acquirente potrebbe perdere la fiducia sia nell’azienda e nei suoi prodotti che nei confronti dell’influencer che li promuove.

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