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Influencer: significato, categorie e specializzazioni

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 Influencer: inizia la nostra rubrica dedicata all’argomento

Vi racconto la mia verità: sto studiando per diventare la più grande influencer del mondo! Per questo motivo continuo a sfornare articoli su questi argomentiSognar non costa nulla lo so e dopo questo momento di puro egocentrismo, possiamo iniziare a comporre i tasselli dell’identikit dell’influencer modello.

Da amanti del marketing, non potevamo non scorporare l’argomento per estrapolare le metriche con le quali stabilire chi possa essere definito o meno influencer. Non torniamo sul discorso del quale vi abbiamo già parlato relativo alla psicologia sottesa all’Influencer Marketing perché di per se rappresenta una macro metrica dalla quale tutto trae origine dal momento che questo altro non è che un fenomeno puramente sociologico e per nulla innovativo dal punto di vista della sociologia.

Per cui entriamo subito nel vivo dell’argomento, parlandovi di aspetti pratici. Let’s go!

Chi sono gli influencer

E’ facile incappare nell’errore di considerare qualcuno una persona influente e determinante per una cerchia sociale quando in realtà non lo è. Non tutti insomma possono essere definiti influencer solo perché sono particolarmente abili a racimolare finti followers o likes. Si è Influencer doc solo se si ha il potere di amplificare pareri, messaggi, opinioni, andando così a dare consigli agli utenti, quelli veri, su cosa indossare, cosa mangiare, come allenarsi, che mete scegliere per le vacanze e così via.

Influencer significato:

Può diventare influencer chiunque sia dotato di una particolare abilità sui social, pur partendo da una base di totale anonimato, diventando nel tempo una personalità di spicco, con un’enorme capacità persuasiva sui propri seguaci sugli argomenti da esso trattati.

Categorie di influencer

Come abbiamo già accennato in precedenza, esistono tantissime tipologie differenti di influencer racchiuse da Guerrilla digital in:

  • Celebrities;
  • Industry experts e leaders;
  • Bloggers e content creators;
  • Micro Influencers;

Netstrategy.it ci fa capire la differenza e la categorizzazione degli influencer in base al numero di follower:

  • Everyday Influencers (da 1-1000 followers), parliamo di quegli influencer che si limitano per lo più ad attività di recensione poco o per nulla remunerate;
  • Brand Advocates (da 1 a infiniti followers), questi sono amanti di un brand ancor di più dei dipendenti dello stesso e farebbero di tutto, anche pubblicare contenuti a scopo advertorial gratis, pur di difenderlo;
  • Micro Influencers (da 1.000 a 20.000 followers), come dire, sono piccolini ma si impegnano molto nel promuovere il brand, elaborando contenuti interessanti sui social classici e su YouTube;
  • Influencers di professione (da 20.000 a 100.000 seguaci), che per la loro conoscenza del settore specifico si pongono come veri esperti altamente affidabili per i followers;
  • Macro Influencer (da 100.000 a 300.000 seguaci), sono i veri campioni del settore poiché sanno comunicare e persuadere, pur rimanendo sempre molto eleganti e naturali al tempo stesso;
  • Celebrity Influencer (300.000 seguaci a salire) che viaggiano su di un altro pianeta, essendo gli unici che traggono la loro popolarità da ambienti diversi dai social e che utilizzano questi canali solo come mezzo di comunicazione.

Quanto guadagnano gli influencer

La domanda che si pongono tutti è infatti sempre la stessa: ma quanto guadagna un influencer?

E soprattutto, per chi ne vuole fare un vero e proprio lavoro, è abbastanza da potersi permettere di mantenersi facendo unicamente questo? La risposta, miei cari comuni mortali è decisamente SI.

Instadvanced.net ci dice che, secondo l’agenzia americana Captiv8, la quale funge da intermediaria tra chi pubblicizza e chi paga, una qualsiasi azienda medio grande può arrivare a offrire fino a 75.000 dollari per un post su Instagram ad un profilo con un bacino di circa 7 milioni di follower: accipicchia! E non finisce qui miei cari, perché oltre a portarsi a casa questi bei soldini, l’influencer di turno si porta dietro anche il vestito, il profumo, le scarpe, l’accessorio, insomma il prodotto che sta pubblicizzando nel post. Tutto fantastico, ma unica nota negativa è che ultimamente l’attività di Product Placement, che vorrei ricordare essere vietata fino a poco fa sui principali social network, deve adesso essere necessariamente esplicitata, tanto che se ci fate caso in tutti i post di questo genere che vengono pubblicati sui principali social media, appare la scritta “Paid partnership with…” o “Sponsorizzato da….” con il nome del brand che sponsorizza il post. Precisiamo, di furbetti ce ne sono ancora molti, ma diciamo che la volontà delle piattaforme social è quella di non ingannare più l’utente rendendogli così noto quando il post è frutto di una sponsorizzazione e quando non lo è.

Vi mostriamo in generale il compenso medio dei post, suddiviso per social e in base al numero di follower, apparso su “The Economist” e riportato dal sito MediaBuzz:

Se questo tariffario non vi rappresenta perchè magari avete pochi follower, allora meglio seguire quest’altro schema (in sterline):

Suddivisione degli influencer in base al settore merceologico

Siamo giunti al momento in cui, assodato che tutti vorremmo cambiare vita per essere influencer e guadagnare milioni su milioni potendoci poi permettere una nuova vita alle Hawaii, dobbiamo tassativamente scegliere che tipo di influencer diventare. Ovviamente ognuna delle macro categorie che scegliamo, richiede una professionalità non indifferente. Se c’è infatti un rovescio della medaglia in questo lavoro è che non ci si può improvvisare esperti in… Per raggiungere i numeri, di followers e di guadagni, si deve davvero avere qualcosa di serio e ben strutturato da comunicare e “vendere” ai propri seguaci. La loro fiducia non la si compra con poco ma va guadagnata a suon di post ben fatti, utili e significativi per ognuno di loro.

Ma in cosa vale la pena specializzarsi? Vogliamo parlare di moda? Molto mainstream a mio avviso; vogliamo specializzarci nel fitness, travel o cibo? Anche qui non si scherza quanto a competizione; oppure vogliamo tentare strade poco, si fa per dire, battute, diventando tech influencer o marketing influencer? Le possibilità sono infinite e tutto sta nel capire come poter risultare unici e affascinanti, sempre tenendo fede al proprio stile personale, come ad un primo appuntamento insomma.

In particolare, la maggior parte di coloro che tentano la fortuna come influencer,  si specializzano come:

  • Fashion influencer;
  • Food influencer;
  • Travel influencer;
  • Tech influencer;
  • Fitness and beauty consultant;

Conclusioni

Abbiamo cominciato un lungo percorso che ci porterà ad analizzare le diverse categorie di influencer, italiani e stranieri, alla ricerca di quelli giusti per le nostre campagne social. Se sei un influencer e stai leggendo questo messaggio, scrivici e potrai diventare il protagonista di uno dei nostri post!

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