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Micro-influencer: chi sono e come coinvolgerli

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Micro-influencer: chi sono e come coinvolgerli

In questo ultimo periodo si fa un gran parlare di micro-influencer, di come riuscire a guadagnare la loro fiducia e nel tempo costruire un rapporto di collaborazione insieme a loro.

In questo post definiamo il significato di micro-influencer e diamo 5 consigli utili per coinvolgerli nelle nostre campagne di social media marketing.

Micro-influencer: chi sono?

I micro-influencer sono coloro presenti sui principali social media, esperti in un particolare settore, come ad esempio beauty, moda, viaggi, tecnologia, che detengono un buon numero di follower: dai 1.000 fino ai 20.000 seguaci, che interagiscono con il soggetto e con il quale intrattengono un’interazione quotidiana.

Secondo NetStrategy numeri superiori ai 20.000 follower fanno entrare il soggetto nella categoria degli influencer di professione, visti gli elevati numeri ed una relazione meno fluida e quotidiana con ognuno di loro.

Per individuare la categoria di influencer alla quale appartieni ti segnaliamo il nostro articolo dedicato all’argomento.

Il vantaggio di utilizzare micro-influencer per le proprie campagne sono i più alti tassi di engagement fatti registrare dai brand che hanno adottato questa strategia: infatti il tasso di engagement medio fatto registrare dai micro-influencer è stato il 60% più alto, sono 6,7 volte più convenienti di un influencer tradizionale e producono un tasso di conversione del 22,2% più alto (dati di Social Media Today).

Ma adesso una domanda sorge spontanea: come fare ad individuare il micro-influencer che fa al caso nostro e collaborare con lui per il nostro brand? Di seguito vi segnaliamo 5 possibili strategie da applicare!

5 modi per individuare i micro-influencer che fanno al caso tuo

Monitora il tuo marchio e quello dei tuoi concorrenti

Per prima cosa devi assicurarti di essere pronto a cogliere le opportunità che ti si presenteranno.

Se un micro-influencer è già là fuori a menzionare il tuo nome, dovresti essere pronto a metterti in contatto con lui!

Per farlo, oltre a Google Alert, ti consigliamo di utilizzare gli alert di Talkwalker per tenere traccia delle menzioni del brand. E oltre all’ascolto di micro-influencer che citano il tuo marchio, dovresti includere anche i tuoi concorrenti e tutte le parole chiave che sono particolarmente rilevanti per la tua attività. In questo modo riuscirai a capire chi parla di un particolare settore che a te interessa.

Trova il microinfluencer che fa al caso tuo

La maggior parte degli influencer con cui finirai per collaborare probabilmente non menzionerà il tuo brand in modo naturale, specialmente se sei un piccolo marchio o una startup. Per questo motivo, prima di tutto scegliere tra gli obiettivi – quello da raggiungere e quello da trasmettere all’influencer – sarà parte integrante della tua strategia.

Tra gli strumenti raccomandati per trovare il microinfluencer più adatto alle tue esigenze vi segnaliamo BuzzSumo o HYPR. In realtà vi sono tantissimi tool, molti dei quali a pagamento, che vi faciliteranno le cose. Se avete budget importanti, potreste anche pensare di affidarvi ad agenzie specializzate.

Come regola generale, ti consigliamo di mantenere le tue ricerche limitate ai micro-influencer con un pubblico compreso tra 1.000 e 10.000 follower, in quanto, una volta al di fuori di tale intervallo, inizi a vedere un calo nel coinvolgimento del pubblico. Inizia quindi cercando gli influencer che trattano argomenti strettamente correlati ai tuoi prodotti e servizi.

Infine, oltre ai tassi di coinvolgimento, ti consigliamo anche di dare un’occhiata al loro pubblico, per avere un’idea completa di quanto siano perfetti per le tue promozioni.

Promuovere i micro-influencer

Il valore della reciprocità riveste un’importanza fondamentale in questo tipo di collaborazione. Infatti trattandosi di influencer che stanno crescendo professionalmente, potrebbero anche essere interessati ad essere promozionati da te, per farsi conoscere sul mercato da altri utenti e perchè no, da altre aziende, che potrebbero ingaggiarli per altre campagne. Gli influencer saranno molto più disposti a collaborare con te se inizi a fare il possibile per promuoverli e adularli, oltre a prendere parte alle loro conversazioni. Possibili attività da fare insieme a loro sono i retweet, taggarli sui nostri social per farli partecipare alle discussioni, condividere i loro contenuti. Tutto ciò assicurerà la loro fiducia nei nostri confronti.

Sponsorizza i post del micro-influencer

I post sponsorizzati con i micro-influencer possono essere incredibilmente potenti – ma è importante che tu ti avvicini con attenzione allo strumento. Prima di decidere di sponsorizzare un micro-influencer, dai un’occhiata ai contenuti che hanno realizzato in passato.

Hanno esaminato il prodotto in modo equo? I commenti prendono sul serio i contenuti sponsorizzati o il loro pubblico sembra turbato dall’inclusione di contenuti sponsorizzati? 

Queste sono solo alcune domande da porsi.

Per collaborare con i micro-influencer, potrebbe bastare il campione di prodotto in omaggio o il pagamento in denaro. Valuta attentamente le due alternative, al fine di trovare il giusto compromesso economico e d’immagine per entrambi.

Incoraggiare il contenuto generato dall’utente

L’85% degli utenti ritiene che i contenuti visivi (foto o video) generati da altri utenti sono più persuasivi delle foto pubblicate dai marchi. Quindi un buon modo per lavorare con il micro-influencer potrebbe essere quello di impostare una campagna di user generated content, magari avviata dall’influencer sui propri canali social.

Alcuni consigli per questo genere di campagna sono:

  • La scelta di un hashtag ufficiale;
  • Porre una domanda alla quale rispondere;
  • Incentivare gli utenti a produrre del materiale originale/creativo e raccontare la propria storia;
  • Dare un incentivo in cambio, come un gadget o un premio simbolico;

Il mondo dei micro-influencer è in rapida espansione e per le aziende potrebbe essere il modo più conveniente ed efficace per farsi conoscere sul mercato e aumentare il proprio fatturato.

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