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Ecco l’header bidding di Amazon per il mercato del digital advertising

Header bidding di Amazon: di cosa si tratta?

Il gigante dell’ecommerce, Amazon, sta mettendo a disposizione nuovi strumenti pubblicitari e tecnologici per i publisher in Europa nel tentativo di superare Google e Facebook nel mercato del digital advertising.

Amazon sta spingendo ulteriormente nel mercato del digital advertising, portando nuovi strumenti tecnologici per fare le ads in Europa, volti ad aiutare i publisher a fare più soldi online, oltre che a consentire con Amazon FBA di far guadagnare comodamente eliminando alcuni dei problemi legati alla realizzazione di un proprio e-commerce.

Il Transparent Ad Marketplace di Amazon, che è stato lanciato negli Stati Uniti poco più di un anno fa, è ora disponibile nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia e Spagna. Questa soluzione offre ai publisher (con questo termine si intendono i blogger e più in generale i proprietari di siti web) e agli sviluppatori di app un nuovo modo per monetizzare i loro contenuti utilizzando l’header bidding (una tecnologia che consente a molteplici inserzionisti di fare offerte su uno spazio pubblicitario nello stesso tempo, il che significa che l’offerta più alta dovrebbe sempre vincere).

Ciò che differenzia questo prodotto dagli altri è che è basato sul cloud, il che significa che il bidding avviene sui server di Amazon e non sul sito web dei pubblisher. A sua volta significa che essi non devono inserire i codici degli inserzionisti nel loro sito web, accelerando così i tempi di caricamento delle loro pagine.

Amazon afferma inoltre che header bidding offrirà una maggiore trasparenza, consentendo ai proprietari delle pagine web di vedere quali aziende stanno facendo offerte e quale ha vinto l’asta.

“Quando abbiamo iniziato a offrire l’header bidding diversi anni fa, abbiamo subito notato che c’erano degli incredibili vantaggi per i publisher, inserzionisti e clienti nel trasferire i processi sul cloud e offrire loro una visibilità completa su chi sta facendo le offerte, chi sta vincendo e perché”, spiega Matt Battles, vice presidente ad technology di Amazon.

Il lancio è solo l’ultimo segnale che Amazon sta cercando di guadagnare terreno nel mercato del digital advertising. Emarketer stima che, negli Stati Uniti, Amazon è il quinto più grande generatore di ricavi digitali, con un fatturato di $ 1,65 miliardi nel 2017 – più di Twitter e Snapchat. Si prevede che tale cifra salga a $ 3,19 miliardi nel 2019.

È anche la piattaforma che sta crescendo più velocemente – con un aumento del 48,2% nel 2017, ma rappresenterà solo il 3% del mercato totale degli Stati Uniti nel 2019, molto più indietro rispetto a Google e Facebook.

Il fatto che Amazon voglia diventare una delle compagnie più grosse nella pubblicità digitale non dovrebbe essere una sorpresa dato che è un business che ha generato 209 miliardi di dollari lo scorso anno secondo Magna Global. E Amazon ha sia la potenza che i dati per poter competere con le due più grandi compagnie al momento.

Amazon finora è restio a discutere apertamente le sue ambizioni. Tuttavia sta rapidamente assumendo personale di vendita per l’unità pubblicitaria per la sua nuova sede di New York e quest’ultima mossa è un chiaro segnale che mira ad attrarre molti più publisher.

E tanti brand, tra cui Procter & Gamble e Unilever, stanno sempre più collaborando con l’azienda. Ad esempio, P&G afferma di aver stretto una collaborazione con il gigante dell’e-commerce per utilizzare i dati dei consumatori, chiamati ID consumer, per raggiungere quelli pronti all’acquisto. E questo è il fulcro della proposta di Amazon per gli inserzionisti – avere cioè i dati su ciò che la gente compra.

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