Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Come utilizzare le long-tail per posizionare un sito per le short-tail

Molti SEO suggeriscono per chi ha un sito appena pubblicato di non lavorare su short tail ad alta competizione. Vediamo invece in questo articolo come lavorare sulle long tail permette di ottenere buoni risultati anche sulle short tail

Posizionare un sito: vi spieghiamo come usare le keyword long-tail per posizionarvi sulle keyword short-tail

Se il tuo sito è nuovo ed ha una bassa authority saprai bene quanto sia difficile ottenere alti volumi di traffico e un buon posizionamento del sito per quelle che vengono definite keyword short-tail. Ogni keyword altamente competitiva rappresenta infatti una sfida anche per siti già da molto tempo presenti sul web, per il continuo affacciarsi di nuovi competitor che ne minano la posizione in prima pagina.

Chiedendo agli esperti come posizionare un sito, agli inizi la risposta è sempre la stessa: “Dimenticarsi delle short keyword”.

Infatti anche le long-tail keyword hanno un ruolo importante nel generare traffico sul sito web, dato che il 15% delle ricerche su Google viene fatto per keyword che non sono mai state usate in precedenza.  Un dato che apre alle aziende diverse opportunità.

Focalizzarsi su argomenti, intenti e desideri

Per ogni argomento di pubblico interesse sul web, troverai migliaia di keyword che rappresenteranno altrettanti intenti di ricerca. Già dà un primo sguardo a una lista di 100 e più keyword avrai materiale a sufficienza per ottimizzare ogni pagina per una keyword o un argomento di interesse per il tuo lettore.

Ecco perché dopo aver individuato la tua lista di keyword dovrai segmentarla in gruppi sulla base degli intenti di ricerca simili. Un buon lavoro SEO porterà ad individuare le singole pagine del sito da ottimizzare sulla base delle necessità di chi naviga in Google. Facciamo un esempio per una short-tail keyword:

  • motocycle battery;
  • motocycle batteries;

Sulla base dei dati ricavati da Moz, questa keyword ottiene ben 20.000 ricerche al mese ed è rilevante per quel settore oltre che naturalmente altamente competitiva. A questo punto si possono individuare keyword con intenti di ricerca simili che magari faranno solo il 10% delle ricerche rispetto alla focus keyword ma permetteranno di raggiungere una nicchia di utenti specifica.

Spezzare la short tail keyword in più gruppi di keyword long-tail ti permetterà anche di vedere se sul tuo sito offri contenuti rilevanti per queste keyword o ne devi creare per implementare la tua presenza sulle prime pagine dei motori di ricerca.

Certo, molte persone ti diranno di ignorare le short tail keyword in quanto ad elevata competitività e molto costose e sono certamente punti validi di discussione. Ma il nostro consiglio, come hai visto, è quello di dare rilevanza alle long tail keyword per posizionarti anche su quelle short tail.

Naturalmente si tratta di ottimizzare TUTTE le  keyword long-tail collegate a un determinato argomento e individuare per ciascuna di esse una pagina sul sito web da ottimizzare. Questo significa creare 5, 10, 20 pagine ottimizzate per long keyword con un search intent simile da linkare alla pagina con la short keyword per la quale ci si vuole posizionare.

E’ certamente un lavoro lungo e che richiede pazienza ma che permetterà a tutte le pagine create di ottenere in breve tempo la domain authority necessaria a ottenere un buon posizionamento su Google. Un lavoro che ti farà vedere – magari dopo un anno – il tuo traffico e le tue vendite salire, con percentuali di traffico dalle short tail che vanno dal 50 al 100% e che pertanto le renderà parte cruciale della tua strategia SEO:

Fonte: Search Engine Land 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *