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Come fare Content Curation? Vi aiutano questi 10 tool

Il maggiore problema di chi si occupa di marketing è trovare il tempo per fare Content Curation. Eppure la tecnologia viene in aiuto con appositi tool.

© by Digital Information World

Oggi per ogni azienda è fondamentale fare content curation e quindi saper creare da zero o divulgare contenuti freschi e originali, che stimolino il visitatore a riflettere, condividere, commentare ma soprattutto tornare sul nostro sito web. Secondo un recente studio condotto da Content Marketing Trends, ben il 53% di chi si occupa di marketing non ha le risorse da investire nella ricerca di nuovi contenuti, sia in termini di tempo che di budget.

Le sfide della Content Curation oggi

Tra le maggiori sfide che il Content Marketing si trova ad affrontare c’è la mancanza di sostegno da parte del management, le scarse competenze dei dipendenti e la mancanza di strumenti che ne misurano l’efficacia. Ancora più grave è che il 40% degli intervistati parla di limiti di budget e ben il 42% dell’assenza di una strategia di Content Marketing efficace. Se però la vostra azienda non ha le risorse per divulgare un contenuto al giorno che sia coinvolgente, la risposta è investire in un’attività di content curation. La content curation è l’arte di condividere contenuti già presenti sul web per creare engagement sul proprio sito o sui propri canali social e se sicuramente rovistare tra migliaia di contenuti richiede tempo, il risultato è però assicurato.

Per fortuna la tecnologia viene in aiuto di chi si occupa di content curation, con tool e app che aiutano a identificare articoli rilevanti pubblicati sui blog, sui canali social ma anche video e altre risorse utili.  Vediamo quindi quali sono i tool per ridurre a pochi minuti – anziché lunghe ore di ricerca online – l’attività di Content Curation.

I 10 migliori tool per fare Content Curation

  1. Kapost: permette di strutturare l’attività di content curation dalla fase di definizione alla distribuzione e analisi dei contenuti, come fa ad esempio l’azienda Lenovo. I risultati? 50% in meno di tempo speso nell’attività di content curation e fatturati cresciuti del 58%.
  2. Feedly: si tratta di un RSS Reader che permette di individuare e catalogare il contenuto per settore di attività e argomento, dando vita a una pagina in cui si può rapidamente vedere cosa è stato pubblicato sugli altri siti e quali sono i contenuti più popolari.
  3. Triberr: permette di connettersi con gli esperti di settore e condividere i loro contenuti con il nostro pubblico grazie a un’app. E’ possibile inoltre individuare i trending topics per determinate nicchie e trovare ispirazione per la produzione dei propri contenuti.
  4. Snip.ly: se il problema di chi si occupa di marketing è che con la content curation scompare il nome del proprio brand, ecco che con Snip.ly questo il visitatore leggerà la call to action desiderata su ogni contenuto altrui divulgato.
  5. TIN T: generare un numero notevole di contenuti è difficile per ogni esperto di marketing e star dietro alle notifiche pure. Viene in vostro aiuto TIN T che permette di vedere su un display il flusso della propria attività di Content Curation.
  6. Scoop.it: oggi è utilizzato da più di 2.5 milioni di responsabili marketing per ricercare contenuti per keyword e condividere il contenuto direttamente sui social media o embeddarlo in una pagina web. Su Scoop.it non solo si scopriranno nuovi contenuti, ma saranno anche visibili statistiche accurate su come quel contenuto sta performando online.
  7. Storify: il contenuto visuale ha una incredibile importanza oggi e ben il 37% di chi si occupa di marketing afferma che è una forma seconda solo al blog. Eppure trovare il tempo, le risorse e il budget per creare contenuti grafici è un problema: ecco quindi come con Storify sia possibile creare storyboard attraenti per le proprie campagne di marketing.
  8. BuzzSumo: si tratta di un tool per essere sempre aggiornati sui trending topics di una determinata azienda e per scoprire quali sono i contenuti migliori pubblicati nell’ultima settimana, mese o anno.
  9. Curata: tramite appositi termini di ricerca, questo tool mostra gli articoli e i contenuti più popolari e rilevanti in un determinato arco di tempo. Accanto alla possibilità di catalogare e visualizzare i contenuti, Curata permette di scrivere annotazioni e condividerli con un solo click sui propri canali social.
  10. Quora: si tratta di un sito di domande e risposte che aiuta chi si occupa di marketing a trovare le domande più post da una certa nicchia su un determinato argomento. Si tratta negli USA del secondo più grande sito referral per la maggior parte delle aziende e porta traffico di utenti altamente interessati e coinvolti sul tema.

E voi quali tool usate per fare content curation? Aspettiamo le vostre risposte nei commenti!

 

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