Come arrivare prima dei concorrenti? Il segreto dei Gadget

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Gadget personalizzati: quando il nostro logo arriva dove noi non possiamo arrivare

Adattarsi agli eventi dal 2020 è diventata la skill principale per chi fa impresa. Mai ci saremmo immaginati di trovarci in questa situazione e di dover rinunciare a tutti gli eventi di promozione come fiere e convegni ma anche di “svago” come i concerti. Momenti di aggregazione che da più di un secolo permettevano ad aziende e brand di promuovere i propri prodotti, conoscere nuovi clienti ed attivare importantissimi network lavorativi. Partecipare a questi eventi non era sono un’occasione per fare incetta di gadget brandizzati, ma si trattava di una vera e propria esperienza, momenti che si pianificavano e si attendevano per mesi. Per quanto potesse trattarsi di un impegno lavorativo, la fiera rappresentava per i visitatori, un’interruzione della routine di tutti i giorni e la possibilità di raccogliere idee, informazioni e contatti importanti. Era anche l’occasione per conoscere nuove persone e fare network. Per sentirsi subito parte di una comunità ed ispirati bastava entrare in un padiglione fieristico, ricevere il proprio porta badge brandizzato, una shopper stampata con il logo della manifestazione, una mappa, delle penne personalizzate e ci sentivamo subito pronti a dare una spinta alla nostra attività. Era affascinante vedere e toccare con mano articoli del tutto innovativi esposti in anteprima e non ancora sul mercato, o ancora ammirare in diretta l’esecuzione di una procedura che avrebbe potuto rivoluzionare il proprio metodo di lavoro. Nelle fiere imparavamo anche a capire le strategie migliori di marketing e notavamo come riceve in regalo dei gadget aziendali come i portachiavi personalizzati o delle borracce in acciaio, rappresentasse un vero e proprio investimento lungimirante e che ci faceva sentire bene, ci faceva provare quella sensazione inconscia di appagamento e importanza che difficilmente si riesce ad esprimere a parole. Per gli espositori il colpo è stato anche più duro: oltre ad essere un periodo di forte crisi economica, il fatto di non poter mostrare direttamente le proprie qualità ed il proprio know how al potenziale cliente, ha danneggiato numerose attività. Il momento della fiera espositiva, per alcuni, rappresentava il nucleo centrale di un intero anno di lavoro. La fiera era infatti il momento per mostrarsi in tutto il proprio splendore, innovativi, stabili e sicuri, potenti e consapevoli delle proprie competenze e del proprio marchio. Uno stand fieristico offre una rappresentazione fisica della modernità e della capacità organizzativa di un’azienda, un piccola riproduzione “di casa nostra” della nostra società. Non sappiamo dare una garanzia su quando si potrà tornare ad organizzare piccoli e grandi eventi fieristici, ma abbiamo chiesto consiglio a Gadget48, azienda che produce Gadget Personalizzati dal 2007, su come aguzzare l’ingegno e sfruttare questo periodo per arrivare prima dei vostri competitors

Come dicono gli americani ” se la vita offre limoni, fai una limonata. 

Come faccio ad arrivare prima della concorrenza?

    1. NON SEDERSI: ammettiamolo, un anno di crisi così complesso, in cui si fatica a mantenere la liquida stabile, aziende che chiudono, cassa integrazione per i dipendenti e mercato fermo non sono certo gli ingredienti caldi per accendere l’entusiasmo e la spinta al rinnovo, ma è proprio in un periodo così complesso che emergono i lottatori, le aziende stabili ed i pionieri. È il momento in cui i competitor meno validi barcollano ed è quindi tempo per aver coraggio per far brillare ancora di più le proprie abilità. È inutile crogiolarsi nella crisi, cercare capri espiatori ed autolimitarsi. La regola del “mal comune mezzo gaudio” è solo una scusa. Anzi, questo è proprio il momento per tirare fuori le unghie, cercare nuove idee ed essere creativi.     
    2. NON TOGLIERE RISORSE ALLA PUBBLICITA’: questo è il classico e il più grave errore che da sempre in tempi di crisi gli imprenditori fanno, smettere di fare pubblicità perché c’è poco lavoro. Lo sappiamo non è facile, ma come abbiamo detto ci vuole coraggio. Se fino ad un anno fa potevi sfruttare eventi e fiere per sponsorizzare il tuo marchio, adesso dovrai trovare nuovi canali per promuovere il tuo logo e la tua attività. Dai social network a tutto il mondo del web abbiamo a disposizione un vastissimo ventaglio di opzioni per mostrare il tuo logo e parlare della tua attività. Potrai valutare il tuo target ed in base a questa analisi potrai, ad esempio, far indossare ad un particolare influencer delle felpe personalizzate con il tuo logo. Non si tratta di investire tutti i propri risparmi per un post di Chiara Ferragni, ma di scegliere attentamente in base al tuo campo. Potrai investire in una serie di video in cui illustri la tua azienda, il tuo prodotto, le tue novità e poi sponsorizzarli sul tuo canale YouTube. Il tuo messaggio arriverà direttamente al tuo potenziale acquirente. Sono investimenti che esulano dalla classica pubblicità ma che, negli ultimi anni, rappresentano la scelta più azzeccata e spesso, sul lungo termine anche la più economica. E’ ora di uscire dalla confort zone, imparare cose nuove e trarre dei benefici da un periodo che di benedici non ne ha.
  • NON DIMENTICARTI DEI CLIENTI: che siano vecchi o nuovi non importa, i clienti vanno fidelizzati per sfruttare il “guadagno a coda lunga” un utile derivato da diversi acquisti dello stesso utente. A meno che non si trattino di Amuchina o di Amazon, questa crisi avrà colpito anche i tuoi clienti che, se penseranno di fare un taglio alle spese, potrebbero includere la tua azienda in questa scelta. Perciò non dimentichiamoci mai di loro. Coccoliamo i nostri clienti. Basta davvero poco: una telefonata, un regalo spedito direttamente a casa dei referenti. Ricevere dei gadget personalizzati che siano tazze personalizzate, agende con logo, uno zaino per laptop personalizzato, non saranno mai avvertiti come piccoli doni ma attiveranno sempre dei veri e propri centri del piacere nella mente di chi li riceve andranno a consolidare un legame più di tante belle parole. Si tratta di piccole spese, interamente deducibili, che però denotano grande attenzione al singolo individuo e che tracceranno una linea netta tra la tua azienda, stabile e vicina al cliente, ed il freddo distacco del tuo competitor.

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