Lionel Messi, addio al Barcellona gratis (non per lui)

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Lionel Messi, addio al Barcellona gratis (ma con un costo per l’ingaggio da 100 milioni di euro l’anno)

L’addio di Messi al Barcellona è scandito secondo me da due date fondamentali e al contempo contraddittorie:

  • Venerdì 31 luglio 2020 il Barça aveva svelato attraverso un video pubblicato sui canali social la seconda maglia per la stagione 2020-2021, che mostra anche Messi, da sempre brand ambassador blaugrana, come volto noto della campagna #thecoloursarewithin (i colori sono dentro).
  • Martedì 25 Agosto il pluri-premiato Pallone d’oro argentino, soprannominato La Pulce, comunica al club in cui ha passato tutta la sua carriera che vuole andarsene subito, avvalendosi della clausola rescissoria unilaterale inserita nel suo contratto.

Nel mezzo la delusione Champions, con il 2-8 patito contro i campioni del Bayern Monaco e il licenziamento del tecnico Setién.

Insomma come disse il francese Pierre de Ronsard, conosciuto anche come Il principe dei poeti, “Amore e fiori non durano che una primavera”. Ah però, ne sono passate di primavere (20 per l’esattezza), visto che ha iniziato la sua carriera calcistica con il Barcellona a soli 13 anni e adesso ne ha 33.

Siamo di fronte ad un campione capriccioso, che ha messo da parte in fretta il bene ricevuto? Non saprei e non entro nel merito!  

Ma per il brand blaugrana la scissione con Messi è un’enorme perdita a lungo termine, soprattutto di visibilità, poiché l’attaccante argentino è uno dei principali testimonial calcistici al mondo per diversi marchi prestigiosi. Messi aveva già fatto sapere di sentirsi “più fuori che dentro al Barça”, stando ai pettegolezzi che ne erano usciti dalla chiacchierata con l’allenatore Ronald Koeman. Quindi non mi stupisce che la decisione della rescissione unilaterale del contratto, arrivata al club attraverso un fax, sia rimbalzata velocemente sui media di tutto il mondo come una pallina da flipper.

La clausola della Pulce

La Pulce, per dire addio al Barcellona, ricorrerebbe ad una specifica clausola che gli consente di partire a costo zero: infatti stando agli accordi con il club, il calciatore può lasciare al termine della stagione gratis il Barcellona, impedendo che il prossimo acquirente debba pagare i 700 milioni di euro della clausola rescissoria per il suo cartellino.

Il Barcellona ovviamente non ci sta, contestando che la comunicazione sarebbe dovuta arrivare al massimo entro il 10 giugno, secondo gli accordi presi.

Comunque chi volesse investire sul cartellino di Messi, l’operazione potrebbe essere molto più onerosa di quanto si pensi. Intanto ha avuto inizio una guerra sanguinaria tra Messi e il club, tra post sui social e turpiloqui a la “La guerra dei Roses”.

Ci sarà un lieto fine?

Staremo a vedere! Intanto mi congedo con una citazione del film capolavoro diretto da Danny De Vito, tratto dall’omonimo romanzo di Warren Adler:

“Un civile divorzio è una contraddizione in termini.”

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