Gen Z: l’informazione passa sempre di più dai podcast. A dirlo Culture Next 2023, una ricerca condotta da Spotify
La Gen Z è una generazione che si muove e apprende ad una velocità doppia, se non tripla, rispetto alle altre che la precedono. Una generazione liquida, che va incontro ad un nuovo modo di fruire delle informazioni rispetto alle precedenti. Se in passato le fonti di informazione erano principalmente i giornali e la TV, oltre che la radio, queste lentamente si sono trasformate nei canali forniti dalla rete Internet. Solo che nella Gen Z cambia il canale: rispetto a coloro definibili “Millennials” (la generazione dei nati tra l’inizio degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta), i quali si informano attraverso siti e giornali online, oltre che con i social media, questa nuova generazione preferisce i podcast per informarsi su determinati argomenti. A dirlo è l’ultima edizione della ricerca condotta da Spotify dal titolo Culture Next 2023, che indaga sul cambiamento di fruizione delle informazioni da parte delle giovani generazioni.
Vediamo le principali risultanze derivanti questa interessante ricerca da parte del brand. Bentornati su Pop Up!
Nel 2023 ascoltati 560 miliardi di brani e più di 3 miliardi di
episodi di podcast da parte dei giovani
Il primo dato interessante di questa ricerca riguarda ciò che i giovani identificano con il termine cultura. Questa di solito può essere identificata con l’insieme di credenze e valori condivisi da una comunità di persone. Intervistati sull’argomento, i giovani della Gen Z non identificano più un’unica cultura della quale si parla su programmi di notizie o alla radio (l’81% degli intervistati) ma questa è diversa per ognuno ed è in continuo mutamento. Ciascuno è portatore di una cultura diversa dall’altro e quindi, in quanto tale, questa non è univoca.
Un altro dato che balza agli occhi di questa ricerca condotta da Spotify è l’ascesa dei contenuti audio ascoltati dai più giovani: nella prima metà del 2023 sono stati ascoltati circa 560 miliardi di brani e oltre 3 miliardi di episodi podcast, un bel +76% rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2022.
La cultura è fruibile attraverso la musica e i podcast
Generi musicali diversi e provenienti da altri paesi ci consentono di entrare in contatto con anime e vite diverse dalle nostre. Grazie a mix musicali personalizzati ed editoriali, e a funzionalità come Blend, Niche Mixes e DJ, Spotify si aiuta non solo a scoprire, ma anche a esplorare contesti culturali differenti dal nostro. Il 76% della Gen Z in Italia concorda sul fatto che Spotify consente alle persone di immergersi nella cultura. Anche con l’ascolto di determinati brani in gruppo si riesce a condividerne parte di essa.
Stesso discorso è valido per i podcast. Gli ascoltatori riproducono gli episodi dall’inizio alla fine, indipendentemente dalla lunghezza. Categorie come True crime e Commedia hanno un tasso di completamento superiori all’80%. Infatti, i tre quarti (75%) della Gen Z in Italia concordano sul fatto che i podcast permettono di approfondire qualsiasi argomento, portando gli ascoltatori fino in fondo alla questione.
Secondo Ivan, 18 anni, da San Paolo, in Brasile:
“Sui social media leggi che un politico ha rubato del denaro. I podcast ti spiegano tutto: perché lo ha fatto e da chi”.
Non solo i podcast solo audio, ma anche i video-podcast risultano alla ribalta sulla piattaforma, toccando quota 100.000 video disponibili. Questi, oltre che sviscerare un argomento, migliorano l’engagement con i fan della community.
Trevor Noah, host di un podcast Spotify Original, ha così commentato:
Una cosa che ho sempre amato dei podcast è che ti danno l’opportunità di raccontare storie in un formato più lungo e organico… perché [i podcast] sono talmente condivisibili che se le persone sono interessate, incuriosite o in qualche modo sollecitate probabilmente li condivideranno con le persone che le circondano.
Quali sono i settori nei quali i podcast sono più in crescita? Tra questi abbiamo:
- true crime (+133%)
- sport (+ 100%)
- scienze (+23%)
- musica (+17%)
Il mondo dell’istruzione potrebbe, per innovare il modo di insegnare e passare i suoi concetti, passare ai podcast. Su Spotify, l’ascolto di podcast da parte della Gen Z nella categoria Istruzione è aumentato del 58% nell’ultimo anno in Italia, mentre i notevoli incrementi in Religione/Spiritualità (+218%), Salute e Fitness (+110%) e Storia (+79%), tra gli altri, indicano una sete di conoscenza che non è soddisfatta con i metodi di insegnamento tradizionale.
Quasi la metà degli ascoltatori di podcast della Gen Z in Italia (intorno al 47%) afferma di aver scoperto una comunità di cui non fa parte “e della quale probabilmente non sarebbe entrata a conoscenza” se non fosse stato per i podcast.
In parte le lezioni espresse in podcast stanno riscuotendo successo anche perché le generazioni più giovani reputano più credibili le loro fonti: meglio le esperienze dirette rispetto che le visioni imposte dal mondo accademico. Nello specifico, il 58% ritiene che i podcast siano più affidabili delle altre forme di media perché rappresentano voci e punti di vista più vari e, per il 78%, i podcast offrono un ulteriore spazio di dibattito.
La Gen Z si apre al mondo come un unicum. Anche a livello musicale, questo significa aprirsi a musiche provenienti da tutto il mondo, senza pregiudizi, portando alla ribalta gruppi musicali o solisti che si trovano in parti del mondo che, in un contesto tradizionale di distribuzione dei contenuti, sarebbero stati relegati a livello locale o al massimo nazionale ma che con Spotify e le altre piattaforme digitali, divengono virali a livello globale.
Per saperne di più sul report di Spotify, non vi resta che cliccare qui. Alla prossima con le notizie a cura di Pop Up!







































