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Video marketing: una possibile arma letale

Quando fare video marketing diventa più importante della logica

Siamo abituati a parlarvi dell’affascinante potenza dei mezzi digitali con i quali tutti noi viviamo, lavoriamo e soprattutto ci divertiamo, ma ci rendiamo sempre più conto che tutti quanti noi stiamo sottovalutando il fatto di avere in mano un’arma potentissima. Eppure non mancano occasioni nelle quali questi stessi potenti mezzi ci dimostrino la loro pericolosità, ma noi ignoriamo la cosa quasi come fossimo anestetizzati e, credeteci, non c’è niente di peggio dell’essere anestetizzati di fronte ad una violenza, di qualsiasi genere essa sia, che si manifesti sotto forma di uno schiaffo o di un video da far diventare virale, senza interessarsi del fatto che ciò implicherà la distruzione di un essere umano, come nel caso di Tiziana Cantone ad esempio. E il punto è che tutto questo non fa che peggiorare. L’ultima assurda pensata di fare video marketing è stata quella dello youtuber americano Logan Paul, una celebrità da oltre 15 milioni di follower che ha ben pensato di mostrare il corpo di un uomo morto, trovato nella tristemente nota “Foresta dei suicidi” di Aokigahara, in Giappone.

Il giovane che a noi è sembrato davvero privo di un benché minimo di raziocinio, è stato, fortunatamente travolto dalle critiche che però non hanno impedito che il video raggiungesse le 6 milioni di visualizzazioni. C’è da dire che poi in un momento successivo di lucidità, o di paura, il ragazzo ha rimosso il video, postandone poi uno di scuse, l’unico che volutamente vi mostriamo anche noi per non cadere nel paradosso di aiutare la diffusione del video originale.

Volevo creare una ondata positiva in Internet e accrescere la consapevolezza nella prevenzione del suicidio, non quello di creare un monsone di negatività. Sono stato sviato dall’idea di scioccare e sbalordire!

Queste le parole del ragazzo riportare da il Secolo d’Italia .

Vi assicuriamo che nel video l’intenzione di fare evangelizzazione contro il suicidio non è affatto trapelata mentre invece arriva chiaro il messaggio di un ragazzo che pur di aumentare la sua popolarità fa una bravata davvero troppo grave.

E non è finita qui perché benché rimosso dall’autore, il video di Logan Paul e dei suoi amici continua a circolare su YouTube anche se con alcune censure qua e la. La differenza con la triste storia della ragazza di Napoli c’è? A nostro parere no, se non quella che in un caso si è causata la morte di una persona mentre nell’altro la si è derisa. Qualcosa di inaccettabile in entrambe le circostanze.

Lo youtuber e i suoi amici poi, come spiegato nel filmato, sapevano esattamente dove si trovavano e, anzi, avevano deliberatamente scelto quel posto come “set” del loro filmino che non si ferma nemmeno all’incontro con un uomo che, sinceramente sconvolto nel vedere un cadavere, incita i ragazzi affinché chiamino la polizia.

video marketing e riprese di notizie

Il nostro intento non è certo quello di fare morale spicciola dicendo ovvietà che tutti quanti più o meno espongono per poi dimenticarsene due secondi dopo. Quello che ci sentiamo di comunicarvi fin nel profondo è un messaggio di attenzione, acutezza e sagacia nell’utilizzo di questi mezzi.

Fare video marketing e riprendere notizie non è solo un gioco ma è avallare il contenuto che stiamo condividendo  e fare in modo che circoli più e più volte in rete amplificando, di molto, il numero degli utenti potenziali che vi verranno sottoposti con effetti che il più delle volte risultano drammatici se il contenuto stesso lo è.

Tutto ciò fa in modo da esporci ad un pericolo costante: quello che il contenuto prodotto diventi un’arma letale.

 

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