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Uso dello smartphone: quanto ne siamo dipendenti?

Uso dello smartphone: l’infografica Gelosia 3.0

Siamo tutti consapevoli del fatto che l’uso dello smartphone ha cambiato la nostra vita, ma forse non ci rendiamo conto di quanto sia grande questo mutamento, sia come abitudini sia nel relazionarci con altre persone.

Per fare chiarezza sull’argomento possiamo affidarci all’infografica Gelosia 3.0 realizzata da Recovery Data, gli specialisti del recupero file che hanno elaborato le statistiche più aggiornate per presentarle in modo accattivante e divertente.

Diamo un’occhiata ai dati più sorprendenti dell’infografica, riguardanti i Paesi dell’UE: solo il 26% degli utenti usa lo smartphone per fare ricerche online, mentre il 52% lo utilizza per controllare i propri profili social.

Lo smartphone, inoltre, è anche causa di litigi, soprattutto con il partner, per questo il titolo Gelosia 3.0 è quanto mai azzeccato: quante volte capita di discutere per il troppo tempo trascorso sui social o perché il partner ha sbirciato il nostro profilo personale?

Probabilmente è vero che i device mobile amplificano certi comportamenti e possono facilitare gli attriti fra le persone che vivono insieme, del resto essere sempre connessi comporta una distrazione continua da altre attività e basta poco per far nascere delle incomprensioni: il 17% delle liti avviene fra le coppie, il 15% fra i figli e l’11% fra i genitori.

Quante volte al giorno controlliamo lo smartphone?

 A leggere il dato dell’infografica si resta increduli, poiché in media controlliamo le notifiche almeno 200 volte al giorno e il 57% delle persone controlla lo smartphone appena sveglio, la conferma che tutte le nostre abitudini sono cambiate nel giro di pochi anni.

Di notte la musica non cambia, perché l’83% delle persone controlla lo smartphone e risponde anche a email di lavoro, abbattendo la barriera fra vita privata e routine professionale.

Non è una sorpresa, invece, scoprire che il 52% delle persone che usano lo smartphone di notte siano ragazzi fra i 18 e i 24 anni, più inclini a considerare questi device come compagni inseparabili.

Per avere una panoramica ancora più dettagliata e approfondita sul tema, si può consultare la mappa interattiva di Recovery Data sulla diffusione e l’uso degli smartphone in Europa, in cui sono presi in esame la percentuale di utenti connessi via mobile a Internet in ciascun Paese, la velocità media delle connessioni e il tempo medio trascorso ogni giorno sullo smartphone.

Ci sono molte differenze fra una nazione e l’altra, soprattutto per quanto riguarda la percentuale della popolazione che naviga da smartphone e la velocità media delle connessioni.

L’Italia non è tra i Paesi più “smart”, in quanto solo il 46% degli italiani naviga via mobile, una percentuale che presumibilmente è dovuta all’elevato numero di pensionati nel Belpaese.

Quello che ci accomuna tutti, senza dubbio, è il non poter più fare a meno di questi dispositivi, così utili per gestire gli impegni e altrettanto decisivi come fonte di distrazione.

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