SEO: i post dei blog appaiono nelle prime posizioni delle serp di Google più spesso

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SEO: i post dei blog appaiono nelle prime posizioni delle serp di Google più spesso, secondo una ricerca di mercato condotta da BrightEdge

Le parole che sentiamo recitare più spesso dagli addetti ai lavori (?) e presunti professionisti del web sono “La SEO è morta”, “Nessuno legge più” e “Le persone consumano solo video sui social”. Sarà anche vero, almeno in parte, ma i dati emersi da una ricerca della piattaforma BrightEdge, di cui ci da notizia anche Search Engine Land, fanno emergere un dato molto interessante: il blogging non è affatto finito, anzi, questo è ancora vivo e vegeto, apparendo nelle prime posizioni delle serp di Google, più spesso rispetto ad altre tipologie di contenuto. Infatti, secondo i dati di BrightEdge, i blog compaiono il 23% delle volte nelle prime 5 posizioni della Ricerca Google, escluse le home page. Niente male, per chi afferma che il blog non è più uno strumento di lavoro utile.

Numerosi studi sul CTR mostrano, inoltre, che la maggior parte dei click organici va alle prime 5 posizioni di Ricerca Google (dal 69% al 74% circa). Quindi, dare la priorità ai contenuti che Google premia con maggiore visibilità, è abbastanza logico e ancora importante in una strategia di digital marketing che si rispetti. Inoltre, la SEO, a volte delegittimata dalla stessa Google, rimane oggi fondamentale per il successo dell’attività online, in quanto il posizionamento organico sui motori di ricerca nelle prime posizioni consente di ottenere visite da parte di utenti interessati a quello che abbiamo da dire e, in caso fossimo un brand che vende un prodotto/servizio (o anche solo pubblicità), ciò si traduce in maggiori possibilità di aumentare il fatturato.

Secondo i dati della ricerca condotta dalla piattaforma SEO BrightEdge, i post dei blog sono il tipo di contenuto più diffuso nelle prime 10 posizioni delle serp di Google. Vengono visualizzati i post del blog:

  • 511 volte tra i primi 3 (8%).
  • 1.014 volte tra i primi 5 (23%).

BrightEdge, analizzando 23.785 contenuti nelle prime dieci posizioni in serp, ha rivelato che ben 3.254 erano pagine di blog. La homepage rappresenta il 28% del totale. La ricerca si basa su un set di dati di 10.000 parole chiave con diversi intenti di ricerca, in 10 settori differenti, tra variano dai viaggi al marketing, dal settore bancario fino a quello immobiliare e assicurativo. I dati sono stati raccolti nel mese di agosto.

Inoltre, secondo un altro recente sondaggio di HubSpot, il 54% delle persone legge un post sul blog almeno una volta alla settimana. Quindi c’è ancora chi legge, nonostante TikTok e le piattaforme social.

Per avere successo con il proprio blog, è importante fondere oggi l’automatizzazione propria dell’Intelligenza Artificiale, con la creatività e l’esperienza umana.

Secondo Jim Yu, fondatore e presidente esecutivo di BrightEdge:

“Il futuro non è solo l’intelligenza artificiale: è l’IA e l’opera umana. L’intelligenza artificiale fornisce informazioni e assistenza, mentre la creatività, l’esperienza e la competenza umana sono necessarie per aggiungere voce e fiducia al tuo marchio. Il successo della fusione tra intelligenza artificiale e competenza umana avviene attraverso il processo di creazione dei contenuti”.

Conclusioni

Diffidate, quindi, da chi dice che il blog e la SEO sono morte e che nessuno legge più. Il blogging è più vivo che mai. Si fa solo più complesso e competitivo, visti i tanti strumenti oggi presenti in rete per intrattenere gli utenti.

Sta a noi interessarli con i nostri argomenti di punta. Alla prossima con gli approfondimenti a cura di Pop Up!