Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Novità Facebook: il brand sta testando il pulsante “Downvote”

Novità Facebook: il brand testa il Downvote per consentire agli utenti di segnalare i commenti inappropriati

In queste ultime settimane sono tante le novità Facebook per promuovere un’interazione significativa tra gli utenti. Una di queste permetterà di segnalare e contrassegnare i commenti come “offensivi” o “ingannevoli“.

La motivazione che sta alla base del pulsante Downvote, fa sapere un portavoce di Facebook, è di testare un modo poco invasivo che consente ad alcune persone di fornire un feedback a Facebook su un commento ritenuto inappropriato.

Ecco la dichiarazione fornita da Facebook:

“Non stiamo testando un pulsante non mi piace. Stiamo esplorando una funzione per le persone che ci forniscono feedback sui commenti sui post delle pagine pubbliche. Al momento questo è solo per un piccolo gruppo di persone negli Stati Uniti.”

Quando viene cliccato, il pulsante Downvote nasconde un commento e offre agli utenti una serie di opzioni aggiuntive come “Offensivo”, “Ingannevole” e “Fuori Tema”. Questi feedback potrebbero aiutare Facebook a capire se il commento è fuorviante, una notizia è falsa o semplicemente irrilevante. Facebook ha già un pulsante “Nascondi” per i commenti, ma di solito è nascosto all’interno del menu a tendina sui commenti piuttosto che immediatamente cliccabile.

L’introduzione del pulsante Downvote è stata notata per la prima volta da Christina Hudler, che ha pubblicato uno screenshot su Twitter.
facebook-pulsante-downvote- cambiamenti facebook 2018

Secondo Facebook, questo è un test a breve termine che non influisce sulla classifica del commento, del post o della pagina. È stato progettato come un modo per dare un feedback a Facebook, non al commentatore e non ci sarà alcun numero pubblicamente visibile dei downvotes di un commento. Il test è attivo per il 5% degli utenti Android negli Stati Uniti con lingua  inglese impostata. Il pulsante Downvote viene visualizzato solo nei post delle pagine pubbliche e non nei post dei gruppi o degli utenti. Al momento non esiste un piano per espandere questo test al resto del mondo.

Novità Facebbok: Downvote non è il pulsante non mi piace

Un pulsante non mi piace è stata a lungo la funzionalità più richiesta dagli utenti, ma Facebook non ha mai ceduto.

Nel 2015, Mark Zuckerberg, ha risposto a intervista su questo, dicendo: 

“Non volevamo semplicemente creare un pulsante non mi piace perché non vogliamo trasformare Facebook in un forum in cui le persone votano positivamente o negativamente i post delle persone. Non è il tipo di community che vogliamo creare. “

Invece, Facebook ha introdotto nel 2016 le reactions che permettono di rispondere a post, commenti e messaggi con un cuore, wow, haha, una faccina triste o arrabbiata. “È estremamente complicato rappresentare un sentimento in modo così semplice”, ha detto Zuckerberg al momento di annunciare questa novità.

Il concetto di “downvoting” sarà familiare a coloro che utilizzano il popolare forum Reddit e il sito di condivisione di immagini virali Imgur, in cui immagini, link e testo possono guadagnare voti per posizionarsi più in alto e diventare più visibili.

Alexis Ohanian, fondatore di Reddit e marito della giocatrice professionista di tennis Serena Williams, ha scritto su Twitter: 

È la più sincera forma di adulazione [questa scelta di Facebook]. Vorrei averlo registrato come marchio quando l’ho inventato”.

Il pulsante Downvote si collega alla recente novità di Facebook per migliorare il benessere degli utenti cambiando l’algoritmo di Facebook stesso, in modo che dia priorità ai contenuti della sezione notizie di familiari e amici che generano interazioni significative invece di una navigazione passiva. Ciò ha portato Facebook a mostrare meno video virali, che a sua volta hanno contribuito a una diminuzione di 700.000 utenti attivi giornalieri negli Stati Uniti e del Canada, il suo primo declino in assoluto.

Non resterà che vedere se questo pulsante verrà introdotto nei prossimi mesi e se davverò aiuterà nella lotta contro le fake news e a migliorare davvero l’esperienza degli utenti.

Fonte articolo: techcrunch

Fonte immagine: marketingland

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *