Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Cambio Algoritmo Facebook: cosa cambia adesso nella comunicazione aziendale?

Cambio dell’algoritmo di Facebook Edge Rank

L’annuncio del cambio di algoritmo di Facebook è giunto giovedì, direttamente dalle parole di Mark Zuckerberg, che dal suo profilo ha annunciato:

“Una delle nostre principali aree di interesse per il 2018 è assicurarsi che il tempo che trascorriamo tutti su Facebook sia tempo ben speso.

Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto e avvicinarci con le persone che ci interessano. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro dell’esperienza. La ricerca dimostra che il rafforzamento delle nostre relazioni migliora il nostro benessere e la nostra felicità.

Ma recentemente abbiamo ricevuto dalla nostra community il feedback sul fatto che i contenuti pubblici – post di aziende, marchi e media – stanno spiazzando i momenti personali che ci portano a connetterci di più l’uno con l’altro.

È facile capire come siamo arrivati ​​qui. Video e altri contenuti pubblici sono esplosi su Facebook negli ultimi due anni. Dal momento che ci sono più contenuti pubblici che post di amici e familiari, il saldo di ciò che c’è nel feed delle notizie si è spostato dalla cosa più importante che Facebook può fare: aiutarci a connetterci l’uno con l’altro.

Ci sentiamo responsabili nel garantire che i nostri servizi non siano solo divertenti da usare, ma anche utili per il benessere delle persone. Quindi abbiamo studiato attentamente questa tendenza osservando la ricerca accademica e facendo una nostra personale ricerca con i maggiori esperti delle università.

La ricerca mostra che quando usiamo i social media per connetterci con le persone a cui teniamo, può essere positivo per il nostro benessere. Possiamo sentirci più connessi e meno soli e questo è in correlazione con le misure a lungo termine di felicità e salute. D’altra parte, leggere passivamente articoli o guardare video – anche se sono divertenti o informativi – potrebbe non essere altrettanto valido.

Sulla base di questo, stiamo apportando un cambiamento importante al modo in cui costruiamo Facebook. Sto cambiando l’obiettivo che offro ai nostri team di prodotto, facendo concentrare loro sul modo di trovare contenuti pertinenti per aiutarti ad avere interazioni sociali più significative.

Abbiamo iniziato a fare cambiamenti in questa direzione l’anno scorso, ma ci vorranno mesi affinché questa nuova attenzione si faccia strada attraverso tutti i nostri prodotti. Le prime modifiche che vedrai saranno nel feed delle notizie, dove puoi aspettarti di vedere di più dai tuoi amici, familiari e gruppi.

Mentre lo implementiamo, vedrai meno contenuti pubblici come post di aziende, marchi e media. E il contenuto pubblico che vedi di più sarà considerato allo stesso livello – dovrebbe incoraggiare interazioni significative tra le persone.

Ad esempio, ci sono molte comunità affiatate attorno a programmi TV e squadre sportive. Abbiamo visto le persone interagire molto più con i video live rispetto a quelli normali. Alcune notizie aiutano a iniziare le conversazioni su questioni importanti. Ma troppo spesso oggi, guardare video, leggere notizie o ottenere un aggiornamento di una pagina è solo un’esperienza passiva.

Ora, voglio essere chiaro: apportando questi cambiamenti, mi aspetto che il tempo che le persone trascorrano su Facebook e alcune misure di impegno diminuiscano. Ma mi aspetto anche che il tempo che dedichi a Facebook sarà più prezioso. E se facciamo la cosa giusta, credo che a lungo termine andrà bene anche per la nostra comunità e il nostro business.

Al suo meglio, Facebook ha sempre avuto a che fare con connessioni personali. Concentrandoti ad avvicinare le persone – sia che si tratti di parenti e amici o di momenti importanti del mondo – possiamo contribuire a far sì che Facebook sia un momento ben speso.”

Mark Zuckerberg

mark zuckerberg

Ma cosa succederà quindi alla nostra comunicazione social?

Facebook sta tentando di invertire la rotta che si era creato nel tempo, visto che sempre più aziende e marchi, utilizzando i post delle proprie pagine, riuscivano a catalizzare l’attenzione degli utenti rispetto ai post di amici e parenti, che nel corso del tempo si sono ridotti sempre più, occupando infine uno spazio sempre minore nel news feed del social medium. L’obiettivo di Facebook è fare in modo da catalizzare le comunicazioni dei brand solamente ai top del settore (soprattutto come abbiamo letto nel comunicato per i settori che si aggiudicano tassi di engagement più alti, come programmi TV e squadre sportive). Quindi si cerca di far riappropriare al social la sua mission, ossia porci in contatto con le persone a noi più care. In alto nel feed finiranno i post che Facebook prevede siano significativi per noi, a seconda degli interessi e delle persone con le quali interagiamo. Si tratta di post che potresti voler condividere e commentare – che si tratti di un post di un amico in cerca di consigli o che chiede consigli per un viaggio o di un articolo di notizie o video che suscita molte discussioni. Si darà inoltre la priorità ai post di amici e parenti sui contenuti pubblici, coerenti con i valori dei feed di notizie di Facebook.

Ad essere ridotti saranno i post delle pagine aziendali, con copertura, tempo di visualizzazione del video e traffico referral in netto calo. L’impatto varierà da pagina a pagina, guidato da fattori che includono il tipo di contenuto che producono e il modo in cui le persone interagiscono con esso. Le pagine che creano post in cui le persone generalmente non reagiscono o commentano potrebbero vedere le maggiori diminuzioni nella distribuzione.

Come possono le persone vedere ancora le proprie pagine preferite sul news feed? Dovranno scegliere loro stesse di essere aggiornate cliccando “Visualizza prima nelle preferenze del feed di notizie“, per assicurarsi che vedano sempre i post delle loro pagine preferite.

Chi scamperà a questo cambio di algoritmo di Facebook? Saranno risparmiate le aziende che hanno un engagement alto con i propri utenti o che pubblicano video in diretta. Inoltre nei gruppi, le persone che interagiscono con le discussioni dei propri follower, nonchè i post pubblicati da personaggi pubblici di elevata caratura (attori, calciatori, politici, ecc). Ancora le aziende locali che si connettono con le proprie comunità, pubblicando aggiornamenti pertinenti e creando eventi e servendo, con notizie utili le proprie comunità.

Nel comunicato successivo apparso sul blog del social ci è anche un riferimento esplicito alla pratica dell’engagement bait:

“L’uso di “engagement-bait” per incoraggiare le persone a commentare i post non è un’interazione significativa e continueremo a ridimensionare questi post nel feed delle notizie. I post della pagina continueranno a essere visualizzati nel feed di notizie, anche se potrebbero essercene meno”.

Cosa succederà adesso alle aziende?

Ciò che accadrà probabilmente sarà un incremento significativo del costo della pubblicità su Facebook (Facebook ADS). Infatti leggi di mercato dicono che una riduzione del numero di servizi disponibili (in questo caso lo spazio sul news feed del singolo utente) fa scattare un aumento del prezzo dello stesso. E questo mi aspetto che accadrà anche sul famoso social medium. Chi vuole farsi vedere dovrà pagare un prezzo altissimo in termini di investimento su Facebook e di ingaggio di professionisti del social di elevato livello (ponendo fine ai cuggggini con 4 g vari). Le piccole attività economiche, associazioni, coloro che non possono permettersi i migliori professionisti in circolazione e di investire migliaia di euro in pubblicità scompariranno o quasi dalla news feed degli utenti. Idem ai post non sponsorizzati, che ormai non saranno quasi più visualizzati (tranne quelli che generano un engagement più alto).

Cosa accade poi ai giornali e alle notizie online? Chiaro, queste, essendo contenuti fruiti passivamente (clicchi sul link per leggere la notizia e non vi è una grande interazione) come dice il comunicato, non saranno visualizzati. E qui forse c’è lo zampino di Zuckerberg che vuole spingere sul servizio degli “Instant Articles”, così da essere esso stesso editore delle notizie.

Ripercussioni in Borsa

L’annuncio non ha avuto un effettivo positivo in Borsa. Infatti i risparmiatori preoccupati dalle ripercussioni che ciò comporterà per il business del social marketing, ha venduto il titolo, mostrando una perdita del 4,4%, che in soldoni significano 3,3 miliardi di dollari bruciati, che secondo quanto riferito da Forbes, avrà un forte impatto a livello di patrimonio diretto di Zuckerberg.

 

La domanda adesso è: le agenzie e le aziende come risponderanno a questo cambio di algoritmo di Facebook? Si sposteranno verso altri social (Twitter, Instagram, ecc) che consentono ancora un investimento accessibile? Si sposteranno verso Google Adwords? Oppure ingoieranno il boccone amaro e investiranno di più? Scrivetelo nei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *