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Combattere le fake news è possibile: ecco a voi Check News

Check News: il nuovo sito per combattere le fake news

Il quotidiano francese Libération ha lanciato un sito, Check News, dove è possibile combattere la divulgazione delle “fake news” e verificare in modo istantaneo le notizie che i lettori sono curiosi di conoscere.

Quest’idea è partita l’anno scorso in vista delle elezioni presidenziali francesi in maniera tale da eliminare il “tossico” delle news che arrivavano.

Dietro la veste grafica del sito non vi sono particolari algoritmi che controllano in maniera automatica la provenienza delle notizie ma persone in carne ed ossa, giornalisti qualificati, che faranno delle ricerche delle notizie sul web, verificandone l’attendibilità.

Il progetto è stato sviluppato con l’agenzia di marketing J. Walter Thompson e dopo la sua uscita il sito è stato ampiamente utilizzato.

L’obiettivo di Check News

Lo scopo di Libération è di affrontare il caso delle “fake news”. Aumentando e mantenendo infatti i suoi abbonati, esso si avvale di seri professionisti del settore giornalistico e di un team di redazione che lavora in maniera assidua per il controllo e una migliore ricerca.

Le intuizioni

Ora in quest’epoca digitalizzata è facile trovare e condividere qualsiasi notizia su smartphone o tablet. Libération attraverso Check News ha voluto rassicurare i suoi lettori sull’importanza e qualità del suo servizio.

Strumenti digitali chiave utilizzati

Il sito si serve dei seguenti strumenti digitali per supportare le proprie ricerche:

  • Facebook;
  • Twitter;
  • Sito web multipiattaforma;

Quando è nato Check News?

Durante le elezioni presidenziali vi è stato un uso distorto e una strumentalizzazione delle informazioni, soprattutto sui canali social. Per evitare il “bombardamento” di notizie false, Libération in collaborazione con l’agenzia JW ha aperto un controllo live dei feed di Twitter durante suddette elezioni, prima di lanciare il motore di ricerca live – basato su veri giornalisti che rispondevano ai lettori con informazioni verificate.

Attraverso Twitter, i follower hanno testato lo strumento di verifica dei fatti durante i dibattiti, generando molte interazioni. Il feed è stato condiviso dai giornalisti con un picco dopo 30 minuti dal lancio. Ciò ha portato agli stessi giornalisti un nuovo modo di interagire con il pubblico.

 

Insomma un nuovo modo di combattere le fake news, non utilizzando solamente la tecnologia ma anche il buon vecchio e ancora affidabile intelletto umano.

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