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Marketing sportivo: Tottenham Hotspur FC VS Juventus – Gli Spurs

Marketing sportivo: tre punti cruciali per la crescita degli Spurs sono stadio di proprietà, kit sponsor e digital marketing

Essendoci la Champions League, i nostri sforzi non potevano che essere dedicati alla partitissima tra Tottenham e Juventus e quindi abbiamo cercato di far sfidare le due formazioni sul marketing sportivo, per decretarne la vincitrice.

All’ andata degli ottavi di finale di Champions League, JuventusTottenham, molti davano per scontato che il brand calcistico nord-londinese del Borgo di Haringey non avrebbe retto la corazzata bianconera, visto l’esperienza calcistica internazionale della Vecchia Signora. Quando però è arrivato il giorno dell’esame d’inglese la Juventus non si è presentata preparata e il Tottenham ha reagito da vero brand calcistico della Premiere League, neutralizzando la doppietta di Higuain all’Allianz Stadium. Insomma il detto che la presunzione può gonfiare un uomo, ma non lo farà mai volare, mostra chiaramente che “l’aria” black & white non è sempre vincente, soprattutto in coppa.

Tuttavia le performance della Juve, dal punto di vista di marketing calcistico, sono  straordinarie, ma il Tottenham non è da meno, vista l’evoluzione da squadra di calcio a icona nell’ambito dell’entertainment sportivo con un range di partnership sempre più ampie, canali di distribuzione e comunicazione innovativi, ricostruzione virtuosa del glorioso White Hart Lane Stadium e molto altro ancora. Inoltre negli ultimi anni gli Spurs sono arrivati con tenacia e astuzia nei ranghi più alti del mondo dei brand calcistici, perfezionando i tre modi con cui ogni top club guadagna il suo pozzo di denaro, ovvero matchday, ricavi commerciali e broadcasting, che generano revenues in enorme quantità.

Infatti nella Deloitte Football Money League 2018, il Tottenham si posiziona come l’undicesimo brand calcistico più ricco del mondo, con un fatturato di 355,6 milioni di Euro. Questa è la conferma che il brand londinese sta consolidando la sua posizione in Europa. Sicuramente nella Deloitte Football Money League 2019 il brand degli Spurs salirà qualche gradino, visto che ha già raggiunto con successo la fase redditizia degli ottavi della Champions League, che tradotto in numeri significa:

  • 12,7 milioni di Euro fisso garantito ad ogni club partecipante;
  • 1,5 milioni di Euro come bonus ad ogni vittoria oppure 500.000 Euro a pareggio;
  • 6 milioni di Euro per chi arriva agli ottavi;
  • 6,5 milioni di Euro chi approda ai quarti;
  • 7,5 milioni  di Euro per la semifinale;

Se poi il Tottenham, che esprime un bel calcio, dovesse giungere in Finale Champions, potrà essere premiata con 15,5 milioni di Euro se alza la coppa oppure con 11 milioni di Euro se non la solleva. A questi premi si aggiungerà una quota variabile per il market pool, stimata in 507 milioni di Euro, cioè si tratta di importi distribuiti in base al valore proporzionale di ogni mercato televisivo di appartenenza e ridistribuito tra le squadre partecipanti. I tornei targati Uefa  pagano e ripagano! Dunque il Tottenham non è una semplice stella in ascesa, ma una supernova dall’alto potenziale di crescita economica.

Fonte: statista.com

Stadio di proprietà è la base di una strategia di marketing sportivo: il White Hart Lane incassa anche in fase di costruzione

L’Hotspur Football Club nasce il 5 Settembre 1882 da un gruppo di studenti di grammatica e giocatori di cricket e si è sempre identificato con il suo quartiere ebraico, la zona a nord di Londra, in cui sono arrivate le prime ondate di immigrazione ebraica e in cui ancora oggi vivono una parte degli ebrei londinesi. Infatti spesso sugli spalti del vecchio White Hart Lane comparivano grandi bandiere, raffiguranti la Stella di David, che purtroppo le tifoserie avversarie prendevano di mira per intonare vili cori antisemiti. Insomma il solito sintomo del tifoso facinoroso, antisemita, razzista, omofobo e misogino, che minaccia il calcio, ma non mi sorprenderà quindi che questi vessilli saranno presenti anche nel meraviglioso nuovo White Hart Lane Stadium, visto che tutti i fans del Tottenham vengono comunemente chiamati Yids, abbreviazione del termine Yiddish, la lingua un tempo parlata dalla grande maggioranza degli ebrei nell’Europa centrale e orientale, di cui i tifosi del Tottenham vanno molto orgogliosi.

Tuttavia qualche settimana fa il North London Derby, Tottenham-Arsenal, una delle rivalità più accese del calcio inglese, è entrato nella storia della Premier League per il maggior numero di spettatori: 83.222 tra tifosi, appassionati, curiosi e turisti, che hanno varcato i cancelli di Wembley, momentaneamente la casa del Tottenham in attesa dell’ultimazione dei lavori del nuovo futuristico White Hart Lane, che verrà inaugurato nella stagione 2018/19 con la partita del campionato statunitense di football americano tra gli Oakland Raiders e i Seattle Seahawks, sta già portando denaro nelle casse del club. L’accordo tra Tottenham e NFL, dalla durata decennale, prevede almeno la disputa di due match all’anno a partire dalla prossima stagione e ne avevo parlato ampiamente nel mio articolo:  IL TOTTENHAM E LA SUA DOPPIA IDENTITÀ SPORTIVA. Secondo quanto riferito dal quotidiano economico Milano Finanza, il management ha già iniziato la vendita dei biglietti  in vista di questo match della sesta giornata della National Football League Usa. Il nuovo White Hart Lane, considerato già un vero gioiello tecnologico, può  annoverare nella voce ricavi da stadio di proprietà le prime entrate.

Quindi le prospettive per il ritorno di investimento dei 900 milioni di Euro stimati per la costruzione ex novo dello stadio, che avrà una capienza di 65mila posti, sono quindi ottime.

La casa del Tottenham sarà un impianto ultramoderno. Ma vediamo nel dettaglio le novità, che di sicuro alzeranno gli standard per la costruzione dei futuri templi del calcio:

  • Campo retrattile, per una maggiore fruizione dello stadio, che vede alternare partite di calcio a concerti e partite di NFL e grazie al quale il terreno di gioco degli Spurs non verrá rovinato, ma conservato sotto le tribune dello stadio.
  • Tunnel Club, l’esclusività che permetterà ai membri del H Club di vivere l’ingresso in campo dei propri beniamini attraverso una grande vetrata da un lato del tunnel.
  • Sala formaggi, riservata al H Club, che comprende oltre ai biglietti per la partita il consumo di varie selezioni di formaggi da consumare prima, durante e dopo la partita, il tutto per un modesto costo d’iscrizione di 20 mila Euro a stagione.
  • Sky Lounge, per poco più di 250 Euro a partita si puo tifare dalle sale dell’ultimo piano dello stadio, da cui si avrà di sicuro una visuale mozzafiato del campo da gioco.
  • Pasticceria, la quale preparerà ogni mattina dolci e pane fresco di vario genere, marchiati con il logo della squadra, rifornendo tutti i locali situati all’interno dello stadio.
  • Bar da primato, un’altra particolarità del maestoso White Hart Lane sarà il bar più lungo di tutto il Regno Unito, con un bancone di 86,6 metri a cui tifosi durante la partita e alla fine dei primi tempi potranno ordinare vari drink e commentare il match, magari con un tifoso della squadra avversaria.
  • Sedili riscaldati, per un prezzo che va da 99 a 240 Euro si potrá assistere alle partite nei mesi freddi, umidi e pungenti su sedili confortevoli e riscaldati.
  • Prese USB, in alcuni settori i seggiolini saranno dotati di prese per ricaricare il proprio smartphone o un dispositivo elettronico per non rimanere senza batteria, che viene molto consumata proprio allo stadio, visto l’alta percentuale di interazione sui social con selfie e commenti.
  • Birrificio, la vera chicca del White Hart Lane, che con una media di 10 mila pinte al minuto rifornirà il 90% dei locali dell’impianto. Si tratta del primo birrificio mai realizzato prima all’interno di uno stadio di calcio. Il nome non è stato ancora deciso. Da tifoso degli Spurs propongo Brawny Spurs. Cheers!

Non stupirà quindi, una volta aperti i cancelli di questo progetto ambizioso, che il White Hart Lane diventi uno degli stadi più redditizi al mondo e l’icona di quanto sia importante nella propria strategia di marketing calcistico. Questa arena, dal design all’avanguardia è quell’investimento lungimirante che abbassa il moltiplicatore delle spese improduttive e aumenterà così i ricavi del brand degli Spurs non solo dalla vendita di merchandising e biglietti. Insomma si tratta di un big business e di marketing sportivo in piena regola!

Per i curiosi e appassionati lo stato di avanzamento dei lavori in tempo reale é consultabile al seguente link.

Fonte: Tottenham Hotspur

Marketing calcistico Tottenham: kit sponsor Nike per un accordo da 33 milioni di Euro

Calcio è sinonimo di business e la continua corsa per conquistare top player non fa parte solo del calciomercato, ma anche delle strategie di sponsorizzazione da parte dei brand d’abbigliamento sportivo. Tra questi Nike è il brand che domina nel calcio, visto che veste il 57% dei giocatori più costosi, che ovviamente aiutano a spingere le vendite: tra questi troviamo il fenomeno d’attacco del Tottenham e dell’Inghilterra, ovvero Harry Kane. Il ventiquattrenne, forgiato nel vivaio degli Spurs, ha conquistato la Scarpa d’Oro della Premier League sia nelle stagioni 2015/16 che 2016/17 e ha segnato il suo 100° gol in Premier League con le scarpine rigorosamente Nike.

Kane è il testimonial di una squadra dalla forte identità, che cattura l’attenzione di molti partner commerciali, visto le sue prospettive eccitanti. Dopo 5 stagioni gli Spurs hanno cambiato il proprio kit sponsor, che farà guadagnare al club il triplo rispetto al precedente accordo di 11 milioni di Euro a stagione con il brand americano Under Armour, che si è dovuto arrendere di fronte all’offerta di un colosso, suo conterraneo. Ovviamente mi riferisco alla Nike, che punta a rafforzare così la propria presenza sul  mercato globale, che si sta accorgendo del Tottenham.

Questa partnership ha fatto il suo debutto attraverso la campagna Watch us rise, ispirata agli anni più gloriosi del club londinese per la stagione 2017/18, svelata allo stadio di Wembley. Lo stile estremamente semplice propone una prima maglia pulita e rifinita da cuciture e inserti blu navy. Sul petto giganteggia il main sponsor AIA (terzo gruppo assicurativo del mercato asiatico nonché global principal partner fino al 2022) applicato in rosso, mentre più in alto fa bella mostra di sè il simbolo del club, ovvero il gallo con le zampe ad uncino sulla palla a cui si deve anche il soprannome, contornato da uno scudo blu. Insomma il Tottenham Hotspur volta pagina, demolendo il White Hart Lane,  chiudendo il sodalizio con Under Armour e proiettandosi nell’era Nike.

Digital marketing sportivo: l’attenzione sui contenuti generati dai tifosi per aumentare le vendite dell’e-commerce

La comunicazione sportiva perfetta attraverso digital e social media marketing porta nettamente in vantaggio ogni brand calcistico, che vive anche al di fuori del campo da gioco, grazie al rapporto viscerale tra tifosi e squadra del cuore. Insomma un’efficace attività di redazione e un’altissima qualità dei contenuti nella condivisione dei post sono gli assist per segnare in rete (scusate il gioco di parole per nulla forzato) che si appoggia su una comunicazione coordinata in modo orizzontale, cioè il brand calcistico si deve porre allo stesso livello del tifoso-utente.

Di fatti il Tottenham Hotspur ha focalizzato l’attenzione sui contenuti generati dagli utenti con la campagna sportiva #WeThe12th, servita per lanciare la collezione Autunno/Inverno 2017. L’obiettivo era quello di celebrare i tifosi del club (dai 0-99 anni), che sono l’importantissimo dodicesimo membro del team. Gli Spurs hanno contattato i propri fan via Instagram e quelli selezionati hanno partecipato al video di lancio del merchandise Tottenham Hotspur. Non c’è nulla di più emozionante a parte le lacrime di un calciatore per la vittoria di squadra, che il sostegno e l’amore genuino (ovviamente non mi riferisco all’anima ultrà) di un tifoso, che viene coinvolto dalla sua squadra del cuore.

Con questa campagna di comunicazione sportiva, il Tottenham punta a interagire intelligentemente attraverso le sue piattaforme digitali con una fan base in forte ascesa, anche a livello internazionale. Anche l’iniziativa #SpursStyle incoraggia i propri tifosi a recensire i prodotti presenti nell’e-commerce e le foto selezionate sempre su Instagram vengono affiancate al prodotto corrispondente sul sito del club, che così apportano maggiore rilevanza e personalizzazione al mondo targato Spurs. Insomma il Tottenham da molta importanza al coinvolgimento del proprio tifoso per assicurarsi la sua fede e garantirsi così anche degli introiti importanti.

Fonte:#WeThe12th

Glory, Glory, Tottenham Hotspur!

Dunque la relazione tra risultati sportivi ed economici è determinante per il successo di un brand calcistico: quindi maggiore è la ricchezza di un società, maggiore è la sua capacità di spendere e conseguentemente conseguire risultati migliori sul campo e la sfida di ritorno degli ottavi di finale di Champions League mercoledì 7 marzo a Wembley, Tottenham-Juventus, sarà una sfida tra titani.

Il Tottenham è un manifesto della spettacolarità ed efficacia della Premier League, il campionato di calcio per antonomasia e il calcio di Kane & Company è fantastico da vedere. Quindi la qualificazione ai quarti è molto aperta, ma sono convinto che sarà l’inizio del dominio di un altro brand calcistico Made in England che sa trasmettere a tutti  gli appassionati di calcio l’emozione che si prova tifando Spurs e non mi resta che congedarmi con Glory, Glory, Tottenham Hotspur e spero vivamente che la Vecchia (Signora) non balli, visto che lascia tutti a bocca aperta quando indossa paillettes e brillantini e comincia a piroettare in coreografie acrobatiche ? ?…to be continued!

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