Calcio e Marketing: la storia incredibile della squadra giapponese del Nankatsu SC

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Calcio e Marketing: la storia incredibile del Nankatsu SC, la squadra di Holly e Benji

Il calcio è una passione globale, che trascende i confini e le nazioni. E che a volte trascende anche la realtà. Lo sport più popolare del mondo riesce ad essere motivo di unione (e purtroppo a volte anche di scontro) per la sua capacità di appassionare le folle, al di là del ceto sociale e delle differenze intrinseche in ognuno di noi. Il calcio unisce quindi le persone attorno ad un rettangolo di gioco ed è una passione che nasce fin da piccoli. L’amore per questo sport lo si deve anche ad uno cartoni animati (precedentemente un fumetto) che ha appassionato generazioni di bambini: stiamo parlando di Holly e Benji (questo il titolo in italiano), che prende spunto dal fumetto “Captain Tsubasa”, scritto da Yoichi Takahashi.

Questo cartone/fumetto ha appassionato i bambini fin dagli anni ’80 e, ancora oggi, è trasmesso sulle emittenti televisive di tutto il mondo. Ma non tutti sanno che quella che all’inizio era soltanto una squadra immaginaria, con gli anni è diventata una vera squadra di calcio, che continua a fare proseliti in tutto il mondo: stiamo parlando della Nankatsu SC, squadra giapponese della periferia est di Tokyo, che prende il nome da quella immaginaria in cui militavano Holly, Benji e i ragazzi protagonisti di quel cartone.

Il calcio e il marketing in questo caso si tengono per mano, con l’obiettivo di creare dal nulla una società che possa intrattenere e produrre degli introiti, rappresentante del calcio pulito e della passione dei tifosi.

Le origini del Nankatsu SC

Le origini di questa squadra non sono in verità recentissime. Un pò come era accaduto nel fumetto, questa squadra nasce con l’intento di aggregare i talenti di una scuola giapponese, la Tokiwa Junion High School, con l’intento di giocare i campionati studenteschi. Da lì il nome della squadra diviene Tokiwa Club.

La società inizia a giocare nei campionati adulti, finendo per essere promosso in seconda divisione nel 1994. Da qui in poi nasce l’idea di fondare un vero e proprio club di calcio professionistico, che potesse concorrere a giocare nel campionato giapponese.

Da questo momento in poi la Tokiwa Club diviene un’affiliata alla NPO (organizzazione che riunisce i club che vogliono entrare a far parte della J.League). Il club poi cambia nome, e nel 2013 viene ribattezzato Nankatsu SC, in onore della squadra in cui hanno militato Holly e Benji, di cui presidente viene nominato proprio il papà del fumetto originale. Negli anni hanno iniziato a strutturare il settore giovanile, partendo da U12 fino all’U15.

Nel gennaio 2019, Nankatsu SC Co. Ltd è stata fondata per gestire la prima squadra.

Sono stati così approvati come membri della J.League 100 Year Plan. Nel 2021 questa squadra è stata promossa nel calcio dilettantistico giapponese, finendo in 2a divisione della Kanto Soccer League. Il Nankatsu esordisce anche alla Shakaijin Cup nel 2022.

La società crea anche una squadra femminile, partendo dall’assunto che il calcio è di tutti e non conosce genere.

Nankatsu SC: tra calcio e marketing

La favola del Nankatsu SC si intreccia a doppio filo con il marketing e la comunicazione. Questa società nasce sulla base di un fumetto divenuto poi un cartone animato. Di per sé quindi già questo è un clamoroso successo. Infatti, riuscire a creare una realtà calcistica non collegata ad una città o ad un territorio è un’idea di marketing innovativa.

La società ha come potenziale target di mercato oltre 100 paesi nel mondo, nei quali si trasmette il cartone animato oppure si vende il fumetto. Quindi un potenziale di milioni di fan sparsi in tutto il mondo. Se a questa poi aggiungiamo una campagna di marketing basata sul merchandising, il gioco è pressoché vincente.

Chi di voi, infatti, non conosce il brand o i colori della maglia originale del cartone animato?

Una awareness del brand pazzesca, che i vertici societari hanno iniziato a utilizzare per lo sviluppo di attività di marketing e comunicazione.

A partire dalla loro vision, mission e valori societari:

VISION

“Fai sorridere tutti con il potere del calcio, dello sport e di Captain Tsubasa.”

Gli sport, compreso il calcio, hanno il potere di far sorridere le persone. È lo stesso con l’opera “Captain Tsubasa”. Il Nankatsu SC, club nato da “Captain Tsubasa”, utilizza il potere di sport come il calcio per attrarre sempre più persone non solo nelle aree di Katsushika e del centro, ma anche a Tokyo, in tutto il Giappone e nel mondo, principalmente in Asia. La nostra VISION è farti sorridere.

MISSION

“Dal Katsushika alla J League. E diventare un club che rappresenta il Giappone e l’Asia. “

L’obiettivo a breve termine del Minamikatsu SC è realizzare “Dal Katsushika alla J League”. Il nostro obiettivo attuale è quello di entrare nella J.League come club con uno stadio di casa nei 23 quartieri di Tokyo, ma la nostra missione non finisce qui. Puntiamo a diventare un club che rappresenti il ​​Giappone e l’Asia, degno di “Captain Tsubasa”.

VALORI

La “SC” del Nankatsu SC non è un “club di calcio” ma un “club sportivo”. Vogliamo che il Nankatsu SC diventi una presenza importante non solo per il calcio e lo sport, ma anche per la gente della regione e per coloro che amano il calcio e lo sport, e che colleghi molte persone attraverso il club del Nankatsu SC.

La comunicazione e la blockchain

Nasce intorno al fenomeno Nankatsu SC un’attività capillare di comunicazione, prima regionale, poi statale, infine internazionale. Nasce il sito internet della società, nel quale convogliare tutta la passione per il club, dando ampio spazio ai tifosi (con la sua fan zone) e organizzando eventi, molti dei quali dedicati ai più giovani. Poi la nascita dei profili sui social media, come Instagram, che raccoglie le immagini delle partite, curiosità e informazioni sulla squadra e i suoi calciatori.

 

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Sono diversi gli sponsor che hanno sottoscritto questa scommessa, finanziando il club, a partire dalla società che ha acquisito il 33,5% delle quote societarie, ossia la Valuence Holdings. In ultimo, la società si è affidata alla blockchain per reclutare tifosi e fondi utili per lo sviluppo di questo sogno. Nankatsu infatti si avvale di FiNANCiE, un’app di nuova generazione di crowdfunding 2.0, che utilizza la tecnologia blockchain per reclutare fan, che vogliono sostenere i sogni della squadra e aiutare a realizzarli.

Lo stadio di proprietà come volano di sviluppo economico intorno alla figura di Captain Tsubasa

Infine, il tema stadio: sorgerà nel distretto della città di Tokyo il “Captain Tsubasa Stadium”, in onore del protagonista del fumetto, che accoglierà al proprio interno i tifosi durante le partite, lo shop ufficiale del brand e un museo dedicato al fumetto e al manga originale. Lo stadio diviene così il fulcro dell’attività della società, che fonde sport, arte e cultura nazionale.

Conclusioni

Il calcio è una passione sempre più globale, che travalica i confini regionali e nazionali. A volte il tutto può nascere dal niente, come successo per il Nankatsu SC, che da fumetto e cartone animato è diventato un fenomeno sportivo reale. In questo caso, il tutto è frutto di una sapiente opera di marketing e comunicazione, che dalla popolarità della serie ha tratto il suo punto di partenza per creare qualcosa di straordinario e forse unico al mondo.

Non ci meraviglieremmo se un giorno questa compagine riuscisse nell’intento di giocare il campionato nazionale e perchè NO, anche vincerlo. Con il marketing e con la giusta strategia, tutto è possibile!