Link Building: 6 miti da sfatare

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Link Building: 6 miti da sfatare su una delle attività SEO più famose e importanti

La Link Building è una delle attività ad oggi più importanti in ambito SEO. Sono in tanti, infatti, a sviluppare questa attività per i propri clienti o per sé stessi, al fine di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Ma quali sono i miti da sfatare?

Il sito Search Engine Land ne ha scovati 6 per noi, e che riportiamo nelle righe che seguono: buona lettura e bentornati su Pop Up!

I 6 miti da sfatare per chi fa Link Building

Quali sono i principali miti da sfatare in ambito Link Building? Eccoli per voi:

  • I link devono soddisfare un certo DA minimo o un altro punteggio utile per passare il valore al sito linkato. Ad esempio, è proprio la Domain Authority di Moz sulla capacità di un sito Web di classificarsi, l’indicatore più menzionato dai link builder alla ricerca di un dato collegamento. Questo non ha alcuna influenza sulla capacità di un sito Web di trasmettere link equity ad altri siti. Questo perchè Google non utilizza nessuno di questi punteggi quando decide come classificare i siti Web o trattare i collegamenti da essi. Occorre, in questo caso, utilizzare il buon senso nella propria campagna di link building e fare affidamento su altri elementi (capacità di completare un post, generare traffico diretto al proprio sito, ecc);
  • I link devono provenire da siti rilevanti sul topic trattato, altrimenti non contano. Altro mito spesso ascoltato in merito ai link è che più è rilevante il sito trattato su quel topic, più link juice viene passata al sito linkato. In realtà è più difficile di così. Anche qui occorre buon senso. Bisogna ragionare non solo per siti verticali sullo stesso argomento (molti saranno anche competitor e non disposti a cedere facilmente un link) ma altri che magari sono di argomenti collegati al tuo ma non dello stesso argomento, i quali potrebbero essere molto utili per passarti la tanto agognata link juice;
  • Vale la pena fare affidamento su siti composti esclusivamente da guest post o sui network. Google è stato chiaro a riguardo: viola le linee guida. Il più delle volte ignora questi link, ma altre volte potrebbe penalizzarti. Fai attenzione!
  • Fare link building interna non serve a niente. Altro mito è quello legato all’inutilità di fare link building interna, ossia collegare pagine del tuo stesso sito. Niente di più erroneo. La link building interna è fondamentale per Google, in quanto consente all’utente di approfondire un dato argomento, e per Google di scoprire e posizionare nuove pagine;
  • Per posizionare un sito serve solo la Link Building. Purtroppo per te, non è così! La Link Building è solo una parte del puzzle, ma non rappresenta l’unico fattore per posizionare in alto in serp il proprio progetto web. Anche qui occorre prestare attenzione ad un insieme di variabili piuttosto eterogeneo;
  • La Link Building è morta. Altro falso mito è che la Link Building non serva più a nulla. Proprio la scorsa settimana, John Mueller ha suggerito che i collegamenti “potrebbero” diventare meno importanti con il passare del tempo. È importante notare il linguaggio utilizzato: “Immagino”, “la mia ipotesi”, “nel tempo” e così via. In realtà, Google lo dice da quasi un decennio. Una delle cose che storicamente distingue Google da ogni altro motore di ricerca sono proprio i suoi dati di collegamento e la dipendenza da essi per determinare il posizionamento del sito. Ciò rimane vero fino ad oggi. Quindi a tutti voi: state sereni, la link building gode ancora di ottima salute!