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Garry Kasparov al Web Summit 2018

Ben ritrovati con le notizie relative al Web Summit 2018. Dopo l’articolo dedicato alla presenza di André Villas Boas al Web Summit 2018, oggi vogliamo riportarvi i contenuti più significativi della conferenza stampa rilasciata da Garry Kasparov. Lo scacchista russo, considerato dagli esperti di questa disciplina come uno dei migliori giocatori della storia insieme a Magnus Carlsen e Robert James Fischer, è ora anche il Global Ambassador di Avast, la società di sicurezza informatica dai più conosciuta per il suo rinomato antivirus.

Dettagli della conferenza stampa

La conferenza stampa programmata per oggi 7 Novembre 2018 ha visto come protagonisti, Ondrej Vlcek esperto di sicurezza di Avast e Garry Kasparov: “Chess Grandmaster and Security Ambassador del noto brand”. Dopo una breve introduzione generale, il tema centrale della conferenza stampa è stata la sicurezza sul web ed i grandi problemi di vulnerabilità a cui i sistemi informatici sono sottoposti. 

Portando come esempio quello del Portogallo, il portavoce di Avast ha evidenziato come il 25% degli strumenti controllati nel Paese durante questi giorni di Web Summit sono risultati vulnerabili e potenzialmente a rischio attacco informatico da parte di malintenzionati. Sicuramente a livello globale le percentuali non migliorano ma anzi, si incrementano notevolmente in funzione delle aree geografiche e per tale motivo il problema è sicuramente considerato rilevante.

La collaborazione tra Kasparov ed Avast è iniziata circa 2 anni fa e lo scacchista ha dichiarato di avere imparato molto sul mondo della tecnologia rimanendo affascinato da diversi aspetti in questa racchiusi. Tutto ciò nonostante un background di partenza non eccelso. 

L’intervento di Garry Kasparov al Web Summit 2018 è proseguito parlando dei rischi presenti nel mondo online moderno e della necessità di stabilire una cultura di protezione dei dati informatici durante la vita di tutti i giorni. L’ambizione dovrebbe essere quella di partire da un sistema di educazione informatico dove i ragazzi possono capire come gestire i propri dati personali sul web e non cadere in spiacevoli tranelli. Il tutto dovrebbe divenire nel tempo un processo naturale ed automatico per ognuno di noi.

Infatti i problemi in cui ognuno di noi rischia di incorrere giorno dopo giorno, non sono solamente legati agli hackers ma anche a:

  • potenziali frodi informatiche
  • attacchi phishing
  • pagamenti online
  • transazioni bancarie

Come tutti sappiamo, la portata del problema è globale e per tal motivo diviene necessario agire il prima possibile in quanto la velocità di trasmissione e contagio corre veloce.

Proseguendo con la conferenza le domande si sono poi spostate sul rapporto di Kasparov con la Russia e con il governo Putin in particolare, da lui stesso definito come un regime. Kasparov infatti è un noto attivista politico che non ha mai nascosto il suo malcontento contro Putin e la sua leadership sulla Russia. Lo scacchista infatti è stato costretto a lasciare il suo paese circa 7 anni fa a causa di tali problemi di mancata libertà di espressione e democrazia.

Necessità di un’azione comune per contrastare rischi web

La chiusura dell’intervento di Garry Kasparov al Web Summit 2018 ha puntato sulla necessità di un’azione strategica comune tra gli stati europei, Usa, etc al fine di regolarizzare il mondo del web con protocolli standard validi per tutti. Un esempio è quello del certificato di sicurezza: https.

Kasparov ha citato la necessità di una “political wheel”, ovvero una ruota comune generale dove definire policy da seguire universalmente. Senza questo accordo comune, non si potrà andare da nessuna parte.

La tecnologia e lo sviluppo digitale ha portato sicuramente tanti miglioramenti e nuove potenzialità ma come sempre è accaduto nella storia, ci sono anche state ripercussioni negative. Perciò è l’uomo che deve capire l’importanza di utilizzare tali strumenti nel modo opportuno.

Emblematico il caso del recente sciopero dei dipendenti Google contro alcune decisioni del governo Trump, quando pochi giorni dopo l’azienda statunitense segnava un accordo con il governo cinese per il tracking ed il monitoraggio di tutti gli utenti cinesi presenti sui social media della nazione. 

Conclusioni

Per ora è tutto, ma non perdete i prossimi aggiornamenti sui nostri canali social. Alla prossima!

 

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