Football Money League 2021 e covid, una partita da vincere

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Football Money League 2021 e covid: una partita da vincere per il bene del calcio

L’emergenza sanitaria da covid sta ostacolando l’incremento dei ricavi e il rilancio dell’industria del calcio. Partner commerciali e broadcaster potrebbero riconsiderare il loro investimento nel mondo del pallone se la situazione continuasse ad essere come quella odierna. Secondo l’autorevole report redatto della società di consulenza Deloitte, conosciuto anche come Football Money League 2021, i primi venti brand calcistici perderanno oltre 2 miliardi di euro di ricavi operativi entro la fine della stagione 2020/21 a causa della crisi da COVID-19.

Ogni club presente nella Top 20 ha generato in media 409 milioni di euro di fatturato.

Nonostante una situazione economica delicata e un netto calo di fatturato rispetto alla stagione 2018/19 (840 milioni di euro), il Barcellona mantiene anche per la stagione 2019/20 la prima posizione, con 715 milioni di euro.

L’interruzione forzata imposta anche alla stagione calcistica passata e i diversi metodi impiegati da campionati, broadcaster e partner commerciali, hanno implicato una ripartizione dei ricavi su due esercizi finanziari, che terminano nel 2020 e nel 2021.

La contrazione del fatturato delle società di calcio è riconducibile ad importanti elementi mancanti, come i ricavi da match-day oppure per via degli sconti fatti ai broadcaster.

In sintesi, per la maggior parte dei club, circa un quarto delle entrate dell’esercizio finanziario che termina nel 2020 è stato rimandato all’anno che termina nel 2021. Di conseguenza, il 2021 sarà contraddistinto da entrate trimestrali aggiuntive. Ma veniamo alla Top 20.

I club che sono nella Top 10 rimangono invariati rispetto all’edizione passata, mentre 18 squadre su 20 erano presenti nella Money League 2020.

I due top brand calcistici iberici, ovvero Barcellona, che sono primi con 715,1 milioni di euro ed il Real Madrid, secondi invece con 714,9 milioni di euro, restano al vertice della Money League 2021, con un gap storico di soli 0,2 milioni di euro.

In quarta posizione troviamo il Manchester United con ricavi pari a 580,4 milioni di euro. Uno scivolone da circa 131,1 milioni di euro rispetto alla stagione passata, visto che i Red Devils segnano la maggiore contrazione delle entrate annuali di tutta la Money League. In questo caso, la mancata partecipazione alla UEFA Champions League 2019/20 ha penalizzato parecchio il club inglese.

Il Liverpool, guidato dall’eclettico Jürgen Klopp, entra nella top 5 per la prima volta dal 2001/02, con un fatturato di 558,6 milioni di euro. I successi sul campo vanno a pari passo con le performance finanziarie.

Le due new entry, ovvero Zenit ed Eintracht Frankfurt, hanno sostituito AS Roma e West Ham United, mentre le società della Premier League, il campionato a più alta redditività, dominano la Football Money League, come si può ben vedere dalla classifica:

1. FC Barcelona (715,1 mln)

2. Real Madrid (714,9 mln)

3. Bayern Monaco (634,1 mln)

4. Manchester United (580,4 mln)

5. Liverpool (558,6 mln)

6. Manchester City (549,2 mln)

7. Paris Saint Germain (540,6 mln)

8. Chelsea (469,0 mln)

9. Tottenham Hotspur (445,7 mln)

10. Juventus (397,9 mln)

11. Arsenal (388,0 mln)

12. Borussia Dortmund (365,7 mln)

13. Atletico Madrid (331,8 mln)

14. Internazionale (291,5 mln)

15. FC Zenit (236,5 mln)

16. Schalke (222,8 mln)

17. Everton (212,0 mln)

18. Olympique Lyonnais (180,7 mln)

19. Napoli (176,3 mln)

20. Eintracht Frankfurt  (174,0 mln)

Conclusioni

Non ci resta quindi che aspettare e vedere come si evolverà l’attuale emergenza sanitaria che continua ad affliggere la performance finanziaria dei maggiori club per fatturato al mondo, per capire come sarà il calcio del futuro. E noi di Pop Up saremo sempre qui a ragguagliarvi sulla situazione!