Digital signage: come creare contenuti di successo

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Un sistema di digital signage può essere utilizzato con l’intento di raggiungere diversi obiettivi: incrementare la customer engagement, accrescere la soddisfazione del cliente nel corso della sua esperienza di acquisto, aumentare le upsell e le vendite. A prescindere dai risultati che ci si propone di conseguire, però, quello che conta è programmare la content strategy con la massima attenzione. Ciò vuol dire definire con certezza gli obiettivi a cui mirare, ma anche saper delineare in maniera precisa il tipo di pubblico a cui la comunicazione è rivolta.

La scelta dei contenuti

Senza un piano di azione ben chiaro, in effetti, diventa complicato stabilire quali saranno i contenuti che dovranno essere diffusi sugli schermi di segnaletica digitale. Per altro, le opzioni fra cui è possibile scegliere sono molteplici: dalle animazioni alle immagini, dai menù alle mappe, dalla musica ai video. E non è tutto, perché i monitor possono ospitare anche elementi interattivi, nel caso in cui siano di tipo touch, o feed in tempo reale come quelli relativi alle news del momento o alle previsioni del tempo. 

Gli obiettivi da raggiungere

I contenuti più efficaci per il digital signage sono quelli in grado di assecondare non solo i bisogni del pubblico, ma anche le esigenze del business. Quindi, prima di cimentarsi nella realizzazione di video o di altri contenuti, è bene domandarsi che tipo di risultato ci si aspetta di ottenere dal messaggio in questione. Non è detto che lo scopo sia sempre quello di indurre i clienti a un acquisto; potrebbe essere, invece, che si abbia la necessità di ottenere l’indirizzo di posta elettronica degli utenti. Solo dopo aver stabilito che cosa si desidera ottenere si possono stabilire le migliori call to action.

Aggiornare i contenuti

I contenuti della segnaletica digitale devono essere aggiornati con regolarità: non si può pensare che riescano a garantire buoni risultati testi o video che restano sempre uguali per mesi e mesi. Di conseguenza, nel contesto di una content strategy bisogna anche pensare al numero di contenuti di cui ci sarà la necessità. A questo scopo occorre tenere in considerazione quanto tempo l’utente passa davanti al monitor e ogni quanto tempo i clienti ritornano nel negozio. Sulla base di questi dati si può identificare la lunghezza del ciclo di contenuti. 

Mettere in evidenza il marchio

Dopo aver costruito dei contenuti che si sono rivelati efficaci, perché sono stati in grado di catturare l’attenzione, è necessario che il pubblico venga informato a proposito di chi ha realizzato l’immagine o il video in questione. Quindi, il logo aziendale deve essere sempre presente, anche nel caso di contenuti di carattere prettamente informativo. Inoltre, sarebbe auspicabile integrare un social media wall nel proprio digital signage, utile per far conoscere e diffondere la storia del marchio. Questo permette di incrementare la visibilità non solo sui monitor, ma anche in Rete.

Le immagini

Infine, è opportuno mettere in evidenza che le immagini che vengono utilizzate per i contenuti devono essere ad alta risoluzione, in modo da comunicare alla perfezione il valore del marchio. D’altro canto, quando le immagini sono di qualità modesta, quel che si comunica ai potenziali clienti è che l’azienda non è affidabile ed è anche poco professionale. Esistono vari siti nei quali è possibile reperire immagini ad alta risoluzione gratis, e fra questi vale la pena di citare Freerange Stock, Pexels e Pixabay. Le foto devono avere colori accesi e vividi, ma soprattutto essere dettagliate e mai deformate o sgranate.