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Dalla Danimarca lo storico sorpasso dell’azzardo online sull’offline

azzardo online

Il futuro del gambling? Sempre più online. Sempre più mobile.

E’ di qualche mese fa la notizia che gli operatori del settore stavano aspettando con trepidazione: il gioco d’azzardo offline è stato superato dal gioco d’azzardo in Rete.

E’ accaduto nel nord Europa, più precisamente in Danimarca. A renderlo noto sono state le stesse autorità regolatrici del paese scandinavo, mentre dalle nostre parti a rilanciarlo ci ha pensato Jamma, il primo quotidiano del gioco pubblico.

Le case da gioco e le sale scommessa fatte di pixel hanno contribuito per il 51,5% sul totale dei ricavi del settore. Solo ventiquattro mesi prima, nel 2016, questo dato si era attestato al 47,4%.

A dar man forte alla premessa c’è poi il report dal titolo “Online Gambling” reso noto in Italia dall’Agimeg, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco.

A livello globale quasi i due terzi delle scommesse online e delle puntate nelle case da gioco in Rete arrivano oggigiorno da dispositivi mobili. In altre parole da smartphone di ultima generazione oppure dai maneggevoli tablet.

Così come questi due strumenti contribuiscono al totale delle entrate dal gioco online per un corposo 62%.

E dalle nostre parti?

Inizialmente erano indicate col termine baratterie, luoghi dove gli avventurieri sfidavano la sorte. Fu solo con l’arrivo del XVII secolo che prese forma il primo casinò tout court. Anno 1638, città di Venezia, una parte di palazzo Dandolo è adibita per il carnevale a ridotto pubblico. Vocaboli, questi ultimi due, impiegati per indicare le allora case da gioco.

Qualche secolo dopo, durante il Novecento, spuntano anche i casinò di Sanremo (1905) in Liguria, Campione d’Italia (1933) nell’exclave italiana in Canton Ticino, infine, Saint-Vincent (1947) in Valle d’Aosta.

Poi nel luglio del 2011 ecco l’OK da parte delle autorità tricolori all’apertura dei primi casinò online col suffisso “.it”, come netbet.it.

Secondo il più recente rapporto dell’Osservatorio sul Gioco Online del Politecnico di Torino nel corso del 2017 la spesa degli italiani attraverso questi siti web ha raggiunto il valore di 1,38 miliardi di euro, con una crescita del 34% rispetto al dato dell’anno precedente.

Gli internet users maggiorenni che hanno giocato d’azzardo online almeno una volta nell’arco dei dodici mesi presi in considerazione ammontano al 7% del totale. Percentuale che trasformata in termini assoluti equivale a 2,2 milioni di italiani.

Ad attrarre in particolar modo gli utenti sono stati i casinò games con 569 milioni di euro, il 41% del miliardo e spiccioli riportato qualche riga sopra. Alle loro spalle le scommesse sportive con 556 milioni. Quindi il poker, senza distinzione di versione (torneo oppure cash) con 144 milioni. Per chiudere con i 107 milioni provenienti da un gruppo di altri passatempi.

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