Covid-19, settore matrimoni e abiti da cerimonia fermo: quali prospettive?

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settore matrimoni

Nel giorno più importante della propria vita è necessario pensare a tutto: location prenotata con anni di anticipo, chiesa o sala del municipio già bloccata per il grande evento, musica scelta per cerimonia e ricevimento e tanto altro ancora. I protagonisti delle nozze devono essere certi di aver messo a punto viaggio di nozze, catering o banchetto, fiori e tutto quello che concerne l’organizzazione del matrimonio.

Anche invitati e testimoni hanno il loro bel da fare per prepararsi alla grande giornata che li attende: diventa fondamentale la scelta di abiti da cerimonia giusti per l’occasione, come quelli di Kuea, brand dalla decennale esperienza in fatto di eleganza e stile.

Ma chi ha deciso di sposarsi di questi tempi sa bene che la situazione che gli si prospetta davanti non è delle migliori: a causa della pandemia globale da Covid-19 i matrimoni continuano ad essere rinviati per motivi di sicurezza. L’intero settore legato all’industria dei matrimoni sta attraversando una crisi davvero catastrofica. 

Come cambia il mondo degli abiti da cerimonia ai tempi del Covid

Tutti i brand che si occupano di bridal-wear e vestiario da cerimonia si trovano ad affrontare un periodo di blocco totale.

Quale potrebbe essere lo scenario futuro per il mondo degli abiti da sposa e da cerimonia?

La nuova frontiera dello shopping che riguarda le grandi occasioni può imparare molto dal mondo degli e-commerce: molti brand offrono già ai propri clienti la possibilità di scegliere gli abiti online, con l’aggiunta di eventuali modifiche da apportare.

Gli assistenti virtuali potrebbero rivelarsi fondamentali in questo ambito, pronti a suggerire agli utenti l’abito migliore in base alle diverse caratteristiche fisiche: già, perché un abito per un’occasione speciale deve rispondere a determinati requisiti che fino a questo momento sono sempre stati selezionati dal vivo, in atelier.

Ma il Covid-19 ha cambiato per sempre tutte le abitudini degli italiani: niente più possibilità di misurare un abito di persona, ma resta la possibilità di acquistarlo e provarlo a casa, per poi poterlo rendere in caso di problemi.

Con il settore dei matrimoni praticamente fermo da marzo 2020 sono tante le coppie che hanno preferito rinviare del tutto l’evento, invece di doversi accontentare di una cerimonia per pochi intimi e senza il ricevimento tanto desiderato: prima c’è stato un rinvio al 2021 dopo un’estate in cui i ristoratori, i wedding planner e i brand di abiti da sposa e da cerimonia hanno pensato di poter ricominciare a respirare. Ma con l’arrivo dell’autunno il virus si è ripresentato, nelle sue numerose varianti con i matrimoni slittati ancora al 2022.

Tanta rabbia da parte di chi si vede costretto a non lavorare, a tenere bellissime strutture chiuse al pubblico perché non è possibile svolgere eventi che prevedano un certo numero di persone e, conseguenzialmente, assembramenti. È, quello dei matrimoni, forse il settore più colpito da questa pandemia, quello che ha dovuto chiudere i battenti. Chi lavora in quella che si configura come una vera e propria industria ha dovuto accontentarsi di scendere a compromessi, accettando rinvii su rinvii.

Nessuna colpa per i poveri sposi, che non avrebbero desiderato nient’altro che una cerimonia da sogno, da favola, proprio come si conviene ad un giorno così importante.

Nessuna colpa anche per chi lavora nel settore dei matrimoni, che prova ad adattarsi a queste nuove condizioni. Il tempo passa e un’altra estate si affaccia all’orizzonte, con la speranza che sia foriera di buone notizie, che le condizioni di vita in questa pandemia possano migliorare e che si possa ricominciare a far girare la ruota delle cerimonie.

Nell’attesa la scelta di un abito per un’occasione speciale resta un momento importante che può essere vissuto anche a distanza, per non perdere la magia di sentirsi come in una favola.