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Come entrare in contatto con i giovani mediante i social media

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Come i marchi possono entrare in contatto con i più giovani utilizzando i social media

Come i marchi possono entrare in contatto con la Generazione Z attraverso il social media marketing?

E’ una domanda molto interessante. Quello che è sotto gli occhi di tutti è uno sviluppo nell’utilizzo dei social media nel tempo, dove Facebook è sempre meno utilizzato dalle nuove generazioni a favore di social media quali Instagram, Snapchat, i quali sono dotati di meno informazioni personali e più semplici da gestire, con il mero inserimento di foto e video, oltre che delle famose “stories” di cui vi abbiamo già parlato in precedenza, oltre che dirette video con le quali far vivere il proprio stato d’animo o condividere la presenza ad un evento al quale si partecipa in quel preciso istante.

In questo post a cura di Pop Up Magazine, vi mostreremo come entrare in contatto con le nuove generazioni mediante l’utilizzo dei social media.

social media marketing

La generazione Z e i social media: l’esempio di Revolve

La maggior parte degli utenti di Instagram avrà almeno una certa familiarità con il marchio di moda Revolve.

Come emerge da un post a cura SMT, l’azienda ha utilizzato con successo celebrità e mega influencer per aumentare la consapevolezza del marchio e trasformare il brand in un successo da miliardi di dollari.

Revolve ha sviluppato la sua strategia di influencer marketing (con entrate fino a $700 milioni l’anno) con Instagram e ora sta cercando di portare questo approccio al livello successivo, con il lancio di una nuova linea di prodotti focalizzata sulla Generazione Z, chiamata Superdown.

L’approccio di Revolve attraverso Superdown è quello di soddisfare più direttamente le esigenze della prossima generazione di consumatori, in particolare attraverso prezzi più accessibili e, naturalmente, l’attivazione di influencer come ambassador del brand.

Ma come ci è riuscita?

Il brand ha sviluppato la propria strategia mediante l’analisi del comportamento dell’utente più giovane, nato digitale e dotato di attenzione limitata rispetto alle precedenti generazioni, dovuto anche al supporto, non più cartaceo o di grandi dimensioni come la TV, ma strumenti sempre più piccoli  sofisticati e usati contemporaneamente tra loro.

Ecco uno sguardo ai comportamenti che hanno portato brand come Revolve a perfezionare le proprie strategie per questo target.

Revolve

Utenti multi-schermo e.. multi-tasking!

Che stiano scorrendo il proprio feed Instagram con un occhio su Netflix, o che utilizzino il loro iPad per fare acquisti, la generazione Z è cresciuta con gli smartphone nelle mani e sono molto abili nel multitasking.

Con la loro attenzione divisa tra più dispositivi, convertirli in pubblico rappresenta una vera sfida, ma alcuni marchi sono riusciti a sfruttare questo comportamento a proprio vantaggio.

L’anno scorso nel Regno Unito, il brand di moda Missguided ha collaborato con il popolare reality show televisivo “Love Island” per vestire i partecipanti del programma.

Gli spettatori potevano vedere le loro personalità preferite sullo schermo, in un vestito che era immediatamente disponibile per loro mentre guardavano il programma! Di conseguenza, il marchio ha registrato un aumento del 40% delle vendite nel periodo di messa in onda dello show.

Comprendere e utilizzare tali comportamenti a proprio vantaggio è la chiave: significa che questi segmenti di pubblico più giovane non sono sempre un pubblico prigioniero di una singola piattaforma, come alcuni potrebbero essere stati in passato, ma i marchi che possono adattarsi a questo senza problemi, individuando nuove opportunità di vendere i loro prodotti!

love island

I social media sono la loro vita

Con il 75% di loro che nomina il telefono cellulare il proprio dispositivo preferito e dove la maggior parte spende circa tre ore al giorno sui social media, utilizzare questi canali di comunicazione è essenziale per attrarli.

I passi di Instagram verso l’eCommerce rappresentano una grande opportunità in questo senso.

I tag Shopping nelle immagini e l’opzione “Scorri verso l’alto” in Stories, attingono alle aspettative di questo target sulle informazioni istantanee e lavorano per massimizzare la loro attenzione prima che si perda.

Ora, il tanto atteso “Checkout” su Instagram sembra destinato a portarlo al livello successivo e gli utenti avranno la possibilità di effettuare acquisti immediati in app, senza essere re-indirizzati al sito.

influencer marketing

Non si fidano e sono sospettosi nei confronti dei brand

L’accesso alle notizie 24 ore su 24 e ad eventi globali, tra cui terrorismo, attacchi informatici e violazioni della sicurezza, ha reso sospettosa questa generazione. Infatti sono più cauti e non hanno fiducia nelle grandi organizzazioni, inclusi i marchi.

Quindi, come possono i marketer superare questo ostacolo?

La trasparenza e la reattività sono fattori importanti per attirare questo pubblico dalla tua parte. Offrendo loro divertimento, aiuto e consigli, potrai conquistarne anche il favore.

Il rapporto sulla Generazione Z di Criteo mostra che il 62% di questi preferisce la pubblicità che “apporta valore alla propria vita”. Non solo li incoraggerà a trascorrere più tempo con i tuoi contenuti, ma apprezzeranno il fatto che ti sei guadagnato il diritto di mostrargli le tue pubblicità.

Ma con i marchi che rappresentano solo il 10% degli account seguiti, i professionisti del marketing non possono aspettarsi di accedere alle loro cerchie sociali da soli.

Gli influencer possono aiutare a colmare questa lacuna: hanno infatti 1,3 volte più probabilità di acquistare un prodotto consigliato da un influencer che da una pubblicità tradizionale.

Inoltre questi attingono anche alla dipendenza dalle recensioni dei più giovani: il 78% di loro ha prima letto una recensione per poi acquistare il prodotto.

generazione z

Conclusioni

La generazione Z rappresenta un segmento di mercato estremamente importante per i brand, che però devono comprenderne i comportamenti e gli atteggiamenti per poterli persuadere ad acquistare i loro prodotti/servizi.

Per quanto possa sembrare strano, sono proprio i giovani ad essere più difficilmente convinti ad acquistare un prodotto e questo fa si da incrementare gli sforzi dei web marketer per attrarli.

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