Chi è e cosa fa il media buyer

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Ale Lorenzi è un media buyer esperto, una professione che sta diventando sempre più importante nel mondo digital, perché si occupa sostanzialmente di acquistare e gestire gli spazi pubblicitari per promuovere i servizi o i prodotti delle aziende, e al giorno d’oggi questo accade principalmente online. In questo articolo andremo ad analizzare più nel dettaglio la figura del media buyer, elencando le sue mansioni e le sue competenze, ma anche evidenziando l’importanza dell’advertising online nel mondo del marketing odierno.

Il media buyer: chi è, quali sono i suoi compiti

Come abbiamo detto nelle righe precedenti descrivendo la professione di Ale Lorenzi, il media buyer è una persona che si occupa di acquistare e gestire gli spazi pubblicitari per conto di clienti terzi, generalmente aziende che vogliono rafforzare la propria presenza online promuovendo i propri prodotti o servizi. Il media buyer, dunque, opera con un approccio strategico che si muove nelle aree del marketing e dell’advertising, di cui deve conoscere i meccanismi fondamentali, ma è altrettanto importante che chi svolge questa professione sia sempre aggiornato sulle novità e sui trend di questi ambiti.

Da questo possiamo dedurre quindi che il media buyer deve avere delle solide competenze nell’ambito del marketing, anche se non si occuperà personalmente di tutti i suoi aspetti ma lavorerà affiancandosi ad un team di esperti. Ciò significa quindi che deve conoscere ed essere in grado di condurre delle ricerche di mercato da cui poi sviluppare delle strategie di marketing, le quali necessitano che venga individuata la buyer persona, ovvero chi potrebbe comprare il servizio o il prodotto dell’azienda che si va a promuovere e quindi diventare cliente, e vanno anche individuate le piattaforme più adatte ad aumentare il traffico delle pagine web dell’azienda, sia essi traffico organico o raggiunto tramite campagne pubblicitarie a pagamento.

Detto questo, è importante soffermarsi un istante su quelle che oggi sono le piattaforme più utilizzate dai media buyer come Ale Lorenzi. Come abbiamo detto, per svolgere al meglio questa professione è necessario essere sempre aggiornati su quegli elementi del marketing digitale che si evolvono nel tempo e che seguono l’evoluzione delle nuove tecnologie. Tra questi elementi ci sono sicuramente le diverse piattaforme su cui fare advertising online, e che possono portare sia traffico organico che traffico proveniente da campagne a pagamento. Ad oggi, ad esempio, le piattaforme su cui fare advertising più popolari sono Facebook Ads, YouTube Ads, TikTok Ads, Instagram Ads e Google Ads. Alcune di queste sono già molto conosciute e solide da diversi anni, mentre altre, come TikTok Ads, si sono sviluppate solo di recente, ma hanno già guadagnato una popolarità così grande da renderle quasi necessarie per le aziende che vogliono aumentare il loro traffico e migliorare la loro presenza online.

Dunque, in sostanza, il media buyer deve possedere tutte quelle competenze che fanno sì che sia in grado di redigere una strategia che tenga conto del pubblico che si vuole raggiungere, delle piattaforme più adatte per intercettare il pubblico desiderato, degli obiettivi aziendali, dei suoi punti di forza e di debolezza e delle strategie utilizzate dai competitors.

Perché il media buyer è così importante?

Dopo aver descritto quali sono le competenze e le mansioni di un media buyer, è lecito chiedersi perché questa figura professionale sia così importante nell’ambito del digital marketing. Per spiegarlo, bisogna fare un passo indietro, e considerare che ad oggi più di metà della popolazione mondiale è connessa ad internet, e concentrandosi in particolare sull’Italia, si può vedere come gli utenti online siano quasi 50 milioni, di cui 35 milioni sono anche gli utenti attivi sui social media. Un altro dato che merita di essere analizzato è quello che riguarda l’e-commerce, ovvero la vendita online di prodotti e servizi attraverso piattaforme dedicate, che sono state utilizzate almeno una volta da quasi tutti gli utenti italiani attivi online.

Va da sé che osservando questi dati sia possibile concludere che i nuovi media siano diffusi sempre più capillarmente nella popolazione, e per questo motivo possono essere sfruttati dalle aziende per effettuare delle campagne pubblicitarie che hanno delle ottime chances di raggiungere il loro target di riferimento. Dunque, possiamo anche concludere che il media buyer sarà una delle professioni del futuro, perché l’attenzione delle persone verso servizi e prodotti di vario genere si sta spostando sempre più verso i media online rispetto a quelli tradizionali, e per questo le aziende avranno sempre più bisogno di esperti per sviluppare e gestire le loro campagne pubblicitarie.