Brand Love 2022: i marchi più amati sui social media in Italia e all’estero

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Brand Love 2022: i marchi più amati sui social media in Italia e nel mondo, nell’annuale report a cura di Talkwalker e Hootsuite

I social media sono in continuo cambiamento e con essi anche le abitudini degli utenti. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di nuove piattaforme (TikTok, Clubhouse, Twitch) e il cambiamento, mediante l’introduzione di nuove funzioni, di quelle già esistenti.

Gli utenti oggi riescono a passare da un social all’altro in base allo scopo del proprio utilizzo (se devo chattare utilizzerò ad esempio Whatsapp, se invece voglio intrattenimento vado su TikTok, e via discorrendo). In questo modo per le aziende diviene sempre più importante comprendere come evolve il social media marketing, per allineare la propria strategia ad esso. Oggi comprendere i propri seguaci e potenziali tali diviene cruciale per il successo delle proprie attività sui social.

Per capire meglio questi concetti e individuare i brand che si sono mossi meglio su scala globale e locale nel mondo dei social media, le piattaforme Hootsuite e Talkwalker hanno redatto la loro guida annuale ai migliori comunicatori sui social media dell’ultimo anno, chiamata Brand Love. Questa evidenzia come si modifica il paradigma del rapporto brand-follower sui social, quali sono i driver del successo, quali sono le caratteristiche dei marchi che vanno per la maggiore sui social e in definitiva la classifica finale dei migliori brand.

NB: questa non tiene conto solamente dell’engagement, ma anche di come il marchio si rapporta ai propri follower, e come utilizza i dati utili per migliorare la propria strategia, mediante un lavoro di comprensione e analisi dei bisogni social dell’utente. Lo scopo è fornire ciò che l’user si aspetta, utilizzando soprattutto l’arma della creatività, l’unica ancora oggi in grado di fungere da spartiacque tra una buona strategia social e un’altra meno efficace.

Ma andiamo a vedere in cosa consiste questo rapporto e quali sono i brand che usano al meglio i social per le proprie attività di marketing. Buona lettura dallo staff di Pop Up!

La sostenibilità al centro di tutto

Oggi il consumatore/utente dei social media crede in un concetto chiave: stiamo parlando della sostenibilità. Infatti, soprattutto dopo gli ultimi due anni di pandemia e adesso con il conflitto, l’utente medio dei social ha abbracciato per sé la concezione di un mondo più sostenibile e giusto.

I brand più amati sui social media hanno lavorato su tre macro-aree legate alla sostenibilità:

  • Ambiente, riducendo il carbonio dai loro processi industriali e produttivi, impegnandosi in un’economia circolare attraverso lo sviluppo di progetti ambientali;
  • Società, lavorando sulla soddisfazione dei propri stakeholder, con un occhio al benessere psico-fisico dei propri dipendenti, lavorando sull’inclusione sociale e sulla riduzione delle disuguaglianze;
  • Economia, lavorando per un concetto di azienda che non fonda l’intera sua vita sul mero profitto ma rendendo parte del ricavato alla società civile, attraverso progetti utili alla collettività;

I consumatori stanno cambiando: NOI prende il posto di IO

I social hanno reso chiaro un concetto che negli ultimi due anni è emerso con prepotenza: il consumatore sta cambiando. Questo vuole tornare più velocemente possibile alla normalità ma vuole farlo cambiando quella che era in precedenza la sua vita, mettendo al centro della propria visione la comunità e non più l’individualità. La crisi climatica, il covid, i conflitti internazionali hanno accentuato questo cambiamento di paradigma e i brand più amati si stanno facendo portavoce di questa importante novità.

Anche le relazioni tra brand e consumatore cambiano velocemente. Il covid ha cambiato tutto e oggi il consumatore medio non si fida più e vuole prove concrete della buona fede dei brand. Vuole che con essi si generi una relazione diretta, basata sulla fiducia. In palio c’è la fedeltà del consumatore alla marca, sempre più labile.

L’effetto sorpresa dovrebbe essere sempre al centro delle politiche social delle aziende, visto che il 71% degli intervistati si aspetta una relazione personalizzata e 3/4 degli utenti sono pronti a cambiare se non ritengono più soddisfacente la loro relazione con il brand. I marchi che sono nelle prime posizioni di questa speciale classifica sono quelli che sono riusciti a imporre un cambio di paradigma nella loro relazione con il cliente, sono vicini ai bisogni dell’ambiente e della comunità.

La “Brand Love” genera effetti molto positivi:

  • Disponibilità a pagare di più (a pagare il cosiddetto premium price);
  • Advocacy;
  • Fedeltà nei confronti della marca;

Il Brand Love Index si basa su tre parametri in particolare:

  • Passione;
  • Fiducia;
  • Soddisfazione;

Ma vediamo subito quali sono i brand che hanno scalato questa classifica, ponendo al centro dei propri sforzi l’utente, cercando anche di mitigarne il sentiment negativo, qualora venisse fuori dalle attività social.

consumatore moderno foto

I brand più amati nel mondo dei social

Guardando la classifica Brand Love redatta da Hootsuite e Talkwalker, abbiamo che circa un terzo dei brand più amati appartengono ai settori Moda e Beauty, i quali hanno conquistato i punteggi più alti. Il settore turismo e quello dei viaggi invece arretra.

Ma chi sono i brand più amati sui social media? Se guardiamo al mondo intero, a livello globale i brand che hanno ottenuti i livelli di Brand Love Index più alti sono:

  1. ASICS. Il brand di abbigliamento sportivo investe molto in iniziative di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, generando un engagement costante e forte grazie a una serie di campagne incredibilmente creative. Ciò ha portato a fedeltà e amore degli utenti nei confronti delle sue iniziative (molto interessante quella legata ai premi in NFT e a quella One Tree Planted, che pianta 1 albero per ogni dollaro speso sul proprio e-commerce);
  2. Illy. L’azienda di caffè ha ottenuto la certificazione B Corp e ha deciso di abbracciare in assoluto il progetto della sostenibilità ambientale (con tanto di iscrizione nello statuto aziendale), eliminando del tutto la produzione di carbonio entro il 2023. Belle inoltre le iniziative sviluppate nei confronti del mondo dell’arte, attraverso collaborazioni con artisti di fama mondiale, che hanno aumentato il sentiment positivo;
  3. Colorbar Cosmetics. A sorpresa sul gradino più basso del podio si colloca questa azienda, meno conosciuta rispetto alle prime due. Il suo campo preferito è YouTube, ma il segreto del brand è la relazione diretta con il proprio pubblico, con l’instaurarsi di connessioni emotive profonde. Basa la sua strategia social sui contenuti autoprodotti dagli utenti, che vengono pubblicati e messi in evidenza anche se questi non sono influencer di grido. La produzione è tutta in Europa e l’azienda è impegnata nella cosmesi cruelty free e nella celebrazione dell’inclusività sociale;

A seguire abbiamo altre aziende mondiali che hanno abbracciato una nuova strategia social, ponendo enfasi sulla relazioni con i propri utenti, prediligendo la sostenibilità ambientale e impegnandosi proattivamente nell’inclusione sociale. Vediamo qui quali sono:

  • Nuxe, azienda di cosmesi venduti in farmacia;
  • Maisons du Monde, azienda francese di complementi d’arredo, impegnata in progetti di riforestazione ed economia circolare. Il fiore all’occhiello è la customer service, valutata 10 dai propri clienti;
  • Bonduelle, azienda alimentare impegnata nella promozione di uno stile di vita sostenibile e un’alimentazione vegana. E’ inoltre impegnata nella certificazione B Corp entro in 2025;
  • Jimmy Choo, famosissima azienda produttrice di scarpe alla moda, che si batte, con i suoi progetti sociali, nel dare maggiori possibilità alle donne attraverso la sua foundation;
  • Kewpie, brand giapponese di mayonese, amato in tutto il mondo, impegnato nella sua opera di ridurre gli sprechi ed educare gli utenti ad una corretta alimentazione;
  • Fjällräven, azienda svedese di abbigliamento e attrezzature per le proprie attività all’aperto, la quale ha fondato il suo successo sui social attraverso la Customer Experience online e offline, creando attività ricreative in giro per il mondo (falò, escursioni artiche, che hanno molto successo tra i suoi follower);
  • Muji, azienda che produce prodotti di largo consumo e per la casa, basici, buoni e sostenibili. Bella la sua iniziativa di “affittare” ad un canone mensile i suoi complementi d’arredo per poi vederseli restituiti alla scadenza del termine;

Se guardiamo all’Italia, i brand più amati sui social media sono invece:

  1. Aprilia;
  2. Abarth;
  3. Illy;
  4. Prada;
  5. Zoom;
  6. IKEA;
  7. D&G;
  8. Valentino;
  9. Gucci;
  10. LEGO;

Se volete scaricare anche voi questo report, potete farlo iscrivendovi in piattaforma. Alla prossima da Pop Up!